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Guide regime forfettario per professione
Professioni Sanitarie

REGIME
FORFETTARIO
PER PSICOTERAPEUTA

Guida completa al regime forfettario per psicoterapeuti nel 2026: ATECO 86.90.21, coefficiente 78%, contributi ENPAP o INPS, requisiti Albo e specializzazione quadriennale. Tutto quello che devi sapere per aprire la partita IVA.

Aprire la partita IVA forfettaria come psicoterapeuta nel 2026 è la scelta fiscale più efficiente per chi esercita la psicoterapia in regime libero-professionale: terapia individuale, di coppia, familiare, consulenze psicologiche, supervisione clinica, formazione e consulenza organizzativa. La domanda di supporto psicologico e psicoterapeutico in Italia è strutturalmente in crescita — accelerata dagli effetti della pandemia, dalla maggiore consapevolezza sulla salute mentale e dal Bonus Psicologo — e il professionista che sa posizionarsi correttamente ha davanti a sé un mercato in espansione.

Prima di tutto, è fondamentale chiarire la distinzione fiscale e normativa: lo psicologo e lo psicoterapeuta sono due figure diverse. Lo psicologo è laureato in Psicologia (LM-51) e iscritto all'Albo degli Psicologi (sezione A o B). Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha completato una scuola di specializzazione in psicoterapia quadriennale riconosciuta dal MIUR ed è iscritto nell'elenco degli psicoterapeuti dell'Albo degli Psicologi o dell'OMCeO. Ai fini fiscali e del codice ATECO, lo psicoterapeuta usa il codice 86.90.21, che identifica le attività degli psicoterapeuti — distinto dal 86.90.29 usato dagli psicologi non psicoterapeuti.

Con il coefficiente di redditività del 78%, il regime forfettario tassa l'78% del fatturato all'aliquota sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di attività, se si è nuovi iscritti all'Albo). Su €40.000 di onorari incassati per sedute di psicoterapia, il reddito imponibile è €31.200: dopo la deduzione dei contributi ENPAP, l'imposta sostitutiva è circa €3.500-4.500 — contro i €10.000-14.000 che si pagherebbero in regime ordinario. Punto cruciale: le prestazioni psicoterapeutiche sono esenti IVA per legge (art. 10, DPR 633/72), esattamente come le prestazioni mediche — il psicoterapeuta non addebita mai l'IVA, indipendentemente dal regime fiscale.

Requisiti

  • Fatturato annuo da attività libero-professionale non superiore a €85.000 (soglia 2026) — per molti psicoterapeuti con agenda piena, questa soglia è raggiungibile con circa 25-30 sedute settimanali a tariffe medie
  • Laurea magistrale in Psicologia (LM-51) o Laurea in Medicina e Chirurgia, più specializzazione quadriennale in psicoterapia presso una scuola riconosciuta dal MIUR
  • Iscrizione all'Albo degli Psicologi (sezione A) nella propria Regione (per psicoterapeuti con laurea in Psicologia) o all'Ordine dei Medici (OMCeO) con annotazione nell'elenco degli psicoterapeuti (per psicoterapeuti medici)
  • Iscrizione all'ENPAP (per psicoterapeuti-psicologi) o all'ENPAM (per psicoterapeuti-medici) — obbligatoria per l'esercizio della professione
  • Non partecipare a società di persone, SNC, SAS o SRL trasparenti che svolgono attività di psicoterapia riconducibile alla propria
  • Non aver percepito redditi da lavoro dipendente superiori a €35.000 nell'anno precedente (soglia critica per molti psicoterapeuti dipendenti del SSN o di strutture riabilitative)
  • Polizza RC professionale per danni a terzi nell'esercizio della professione

Vantaggi

  • Imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di attività (se nuovi iscritti all'Albo): su €40.000 di onorari da sedute, l'imposta totale nei primi anni è circa €1.200-1.600 — una pressione fiscale minima che consente di reinvestire nella formazione e nello sviluppo professionale
  • Doppia esenzione IVA: le prestazioni psicoterapeutiche sono esenti IVA per legge (art. 10, DPR 633/72) E il regime forfettario prevede l'inapplicabilità dell'IVA — il paziente non paga mai l'IVA sulla seduta, il che non crea vantaggi competitivi diretti ma semplifica enormemente la fatturazione
  • Nessuna ritenuta d'acconto per i forfettari: comunicando il regime al paziente o alla struttura, non viene applicata la ritenuta del 20% — incassi l'intero importo della seduta
  • Contabilità ultra-semplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione, nessun ISA — conservi solo le fatture emesse; ideale per il professionista che lavora da solo in studio e non ha tempo per la burocrazia
  • Contributi ENPAP deducibili al 100% dal reddito forfettario prima di calcolare l'imposta sostitutiva
  • Flessibilità operativa totale: puoi lavorare in studio fisico, online (telepsicologia), in co-working clinico, a domicilio — il regime forfettario non vincola la modalità di erogazione della prestazione

Considerazioni

  • Il reddito da lavoro dipendente (ASL, strutture riabilitative, cooperative sociali, IRCCS) dell'anno precedente non deve superare €35.000 lordi per accedere al forfettario — molti psicoterapeuti dipendenti del SSN o di strutture private convenzionate superano questa soglia
  • Le spese di formazione (supervisione clinica, corsi ECM, congressi, letteratura scientifica) e i costi dello studio (affitto, arredi, materiali) non sono deducibili analiticamente: il coefficiente del 78% le include forfettariamente — se i costi reali superano il 22% del fatturato, valuta il regime ordinario
  • Il Bonus Psicologo: i pazienti che accedono alla terapia tramite il Bonus Psicologo pagano tramite voucher gestiti dall'INPS — verifica la modalità di fatturazione del rimborso INPS e la compatibilità con la tua posizione forfettaria
  • La supervisione clinica è un costo non deducibile nel forfettario ma è eticamente e deontologicamente necessaria — pianificala come costo fisso annuo nel tuo business plan
  • Le sedute online (telepsicologia) generano lo stesso reddito professionale delle sedute in presenza — nessuna differenza fiscale, ma verifica i requisiti deontologici (Linee guida CNOP sulla telepsicologia) e tecnici per la tutela della privacy del paziente (GDPR)
  • Superando €85.000 di fatturato (circa 30+ sedute settimanali a tariffe medie di €60-80) si esce dal forfettario dall'anno successivo — monitorare attentamente il fatturato da luglio in poi

Come fare passo per passo

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Completa la specializzazione e iscriviti all'Albo

Per esercitare la psicoterapia in Italia è obbligatoria la specializzazione quadriennale presso una scuola riconosciuta dal MIUR e l'annotazione nell'elenco degli psicoterapeuti dell'Albo competente.

  • Laurea magistrale in Psicologia (LM-51, 5 anni) oppure Laurea in Medicina e Chirurgia: prerequisito obbligatorio
  • Tirocinio post-laurea (1 anno) e superamento dell'esame di Stato per l'iscrizione all'Albo degli Psicologi (sezione A) — solo per laureati in Psicologia
  • Scuola di specializzazione in psicoterapia (4 anni, almeno 400 ore di formazione teorica + 400 ore di tirocinio clinico + ore di psicoterapia personale): scegli tra le scuole riconosciute dal MIUR — elenco disponibile sul sito MIUR
  • Annotazione nell'elenco degli psicoterapeuti: dopo il diploma di specializzazione, presenta domanda all'Ordine degli Psicologi regionale di appartenenza
  • Iscrizione CNOP (Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi): avviene automaticamente tramite l'Ordine regionale
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Apri la Partita IVA con il Modello AA9/12

Lo psicoterapeuta libero professionista apre la partita IVA con il Modello AA9/12, indicando il codice ATECO 86.90.21 e aderendo al regime forfettario.

  • Codice ATECO: 86.90.21 — 'Attività degli psicoterapeuti' (distinto da 86.90.29 per gli psicologi non psicoterapeuti)
  • Barrare la casella per il regime forfettario (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014) — coefficiente di redditività 78%
  • Presentazione: sportello Agenzia delle Entrate (immediata) o online tramite ENTRATEL/FISCONLINE (entro 7 giorni dalla prima seduta fatturata)
  • Le prestazioni psicoterapeutiche sono ESENTI IVA (art. 10, n. 18, DPR 633/72): in fattura non si applica mai l'IVA — per doppia ragione (esenzione sanitaria + regime forfettario)
  • Se hai anche attività di formazione, supervisione o consulenza aziendale (coaching): queste potrebbero essere soggette a IVA nel regime ordinario — nel forfettario non si applica IVA su nessuna attività, semplificando il quadro
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Iscriviti all'ENPAP (o all'ENPAM se sei psicoterapeuta medico)

L'iscrizione all'ente previdenziale è obbligatoria. Lo psicoterapeuta con laurea in Psicologia versa all'ENPAP; lo psicoterapeuta medico versa all'ENPAM.

  • Iscrizione ENPAP: online sul portale ENPAP entro 30 giorni dall'inizio dell'attività professionale — necessita del numero di iscrizione all'Albo degli Psicologi
  • Quota fissa annua ENPAP: dovuta da tutti gli iscritti (importo variabile per delibera ENPAP, indicativamente €200-500/anno)
  • Quota variabile ENPAP: 10% sul reddito netto professionale — dichiarata annualmente tramite il Modello ENPAP entro il 31 ottobre
  • Versamento: F24 con codici tributo specifici ENPAP — saldo entro dicembre dell'anno della dichiarazione
  • Psicoterapeuta medico: versa all'ENPAM (stesso meccanismo descritto nella guida per i Medici) — quota A fissa + quota B al 19.5% sul reddito libero-professionale
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Allestisci lo studio e stipula la polizza RC professionale

Lo studio psicoterapeutico deve rispettare requisiti deontologici di privacy e riservatezza. La polizza RC professionale è obbligatoria per l'esercizio della professione.

  • Requisiti minimi studio: spazio riservato, insonorizzato, accessibile — non sono richieste autorizzazioni ASL per l'ambulatorio psicologico/psicoterapeutico di base, ma verifica le normative regionali
  • Polizza RC professionale per psicologi/psicoterapeuti: copre responsabilità civile per danni a pazienti — costo indicativo €150-500/anno; obbligatoria per legge (D.Lgs. 139/2005 e normativa sull'obbligo assicurativo per le professioni regolamentate)
  • Telepsicologia: se usi piattaforme online (video-sedute), verifica che lo strumento sia conforme GDPR — preferisci piattaforme con data center in UE, end-to-end encryption e DPA firmato
  • Gestione delle note cliniche: cartelle psicoterapeutiche sono documenti sensibili (dati particolari ai sensi del GDPR) — conserva in armadi chiusi a chiave o su software con accesso protetto; non usare email non cifrate per documenti clinici
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Configura la fatturazione elettronica

Dal 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari. La fattura dello psicoterapeuta ha struttura semplice ma con diciture obbligatorie specifiche.

  • Struttura fattura psicoterapeutica: 'Prestazione professionale di psicoterapia — n. sedute × tariffa' → Totale (senza IVA, senza ritenuta d'acconto se in regime forfettario)
  • Dicitura obbligatoria doppia: 'Operazione esente IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/72 — Operazione effettuata in regime forfettario art. 1, commi 54-89, L. 190/2014'
  • Bollo virtuale €2: obbligatorio per fatture superiori a €77,47 — addebitabile al paziente
  • Software gestionale consigliato: Parcellaweb, Fatture in Cloud, Aruba Fatture — interfaccia semplice per professionisti sanitari, integrazione SDI automatica
  • Bonus Psicologo: per sedute pagate con voucher INPS, segui le istruzioni specifiche della piattaforma INPS per la rendicontazione — la fattura va comunque emessa correttamente
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Gestisci la dichiarazione dei redditi e i versamenti

Lo psicoterapeuta forfettario presenta il Modello Redditi PF con il quadro LM per l'imposta sostitutiva, più la dichiarazione ENPAP per i contributi previdenziali.

  • Calcolo imposta: €40.000 fatturato × 78% = €31.200 reddito lordo → −€3.120 ENPAP variabile (10% × €31.200) → €28.080 imponibile × 15% = €4.212 imposta sostitutiva (o × 5% = €1.404 nei primi anni)
  • Accantona il 15-20% di ogni incasso ricevuto: ENPAP variabile + imposta sostitutiva — crea un conto corrente dedicato alle imposte, separato dal conto corrente operativo
  • Scadenze fiscali: saldo + primo acconto (40%) a giugno/luglio; secondo acconto (60%) a novembre
  • Dichiarazione ENPAP: entro il 31 ottobre dell'anno successivo — dichiari il reddito professionale dell'anno precedente e calcoli il saldo da versare
  • Sistema di contabilità semplice: un foglio Excel o un'app (Money Manager, Sorted) con tutte le fatture emesse e gli incassi è sufficiente per il forfettario — principio di cassa: conta quando incassi, non quando emetti la fattura

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Laurea magistrale in Psicologia (LM-51) o Laurea in Medicina
  • Diploma di specializzazione in psicoterapia (scuola riconosciuta MIUR)
  • Certificato di iscrizione all'Albo degli Psicologi regionale con annotazione psicoterapeuta (o iscrizione OMCeO con annotazione)
  • Iscrizione ENPAP (o ENPAM) confermata
  • Polizza RC professionale attiva
  • PEC professionale
  • Codice destinatario SDI per fatturazione elettronica

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Psicoterapeuta?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

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FAQ

Qual è la differenza fiscale tra psicologo e psicoterapeuta?

Fiscalmente, la differenza principale è il codice ATECO: lo psicoterapeuta usa il 86.90.21, lo psicologo non psicoterapeuta usa il 86.90.29. Entrambi hanno coefficiente di redditività del 78% e beneficiano dell'esenzione IVA per le prestazioni sanitarie (art. 10, DPR 633/72). La differenza previdenziale è invece rilevante: entrambi versano all'ENPAP, ma le tariffe contributive possono differire. Dal punto di vista del regime forfettario, le condizioni di accesso e i vantaggi sono identici per entrambe le figure.

Le sedute di psicoterapia sono esenti IVA?

Sì. Le prestazioni psicoterapeutiche rese da psicoterapeuti iscritti all'Albo sono esenti IVA per legge (art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/1972), che comprende le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da professionisti sanitari iscritti ai rispettivi Albi. Questa esenzione vale in qualsiasi regime fiscale — ordinario, semplificato o forfettario. Nel regime forfettario si aggiunge l'inapplicabilità dell'IVA per norma specifica (L. 190/2014). In fattura è corretto indicare entrambe le basi normative.

Posso fare psicoterapia online con la partita IVA forfettaria?

Sì, la telepsicologia (sedute via video-chiamata) genera reddito professionale esattamente come le sedute in presenza — nessuna differenza fiscale. La fattura si emette allo stesso modo. Le uniche considerazioni aggiuntive sono deontologiche (seguire le Linee guida CNOP sulla telepsicologia del 2017 e i successivi aggiornamenti) e di privacy (usare piattaforme GDPR-compliant). Non esistono limiti di fatturato specifici per l'attività online rispetto a quella in studio.

Il Bonus Psicologo è compatibile con il regime forfettario?

Sì. Il Bonus Psicologo (contributo INPS per le spese di supporto psicologico) è compatibile con il regime forfettario. Il meccanismo è: il paziente usa il voucher INPS per pagare la seduta; tu ricevi il corrispettivo dall'INPS (tramite la piattaforma dedicata) e devi emettere regolare fattura per ogni seduta. Il reddito percepito tramite Bonus Psicologo entra nel calcolo del fatturato annuo ai fini del limite degli €85.000. Verifica le istruzioni operative aggiornate sul sito INPS per la corretta rendicontazione.

Quanto risparmio con il regime forfettario rispetto al regime ordinario?

Il risparmio è molto significativo. Con €40.000 di onorari da sedute: forfettario al 5% (primi anni) → circa €1.404 imposta + ~€3.000 ENPAP = ~€4.400 totale; regime ordinario → IRPEF 23-35% su reddito netto + ENPAP piena + IRAP = €9.000-13.000. Risparmio annuo stimato nei primi anni: €5.000-9.000. Dal 6° anno con aliquota al 15%, il risparmio rispetto all'IRPEF ordinaria è di €2.500-5.000/anno, sempre significativo per un professionista con questa fascia di fatturato.