Scopri gli 8 step definitivi per aprire il regime forfettario senza errori. Dalla scelta dell'ATECO fino alla dichiarazione dei redditi.
Segui questa sequenza nell'ordine esatto per la massima precisione normativa.
Identifica il codice ATECO corretto per la tua attività professionale. Questa classificazione determina il coefficiente di redditività applicato al tuo fatturato e il tuo settore di riferimento.
Ogni professione ha un codice specifico: sbagliarlo può costare caro.
Assicurati di soddisfare i criteri del regime forfettario: ricavi annui entro €85.000, nessuna partecipazione in società trasparenti, redditi da lavoro dipendente inferiori a €30.000.
Soglia 2026: €85.000. Superando €100.000 si esce immediatamente.
Presenta il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate per comunicare l'inizio attività. Puoi farlo online tramite ENTRATEL o allo sportello fisico. La partita IVA è assegnata in giornata.
Online con SPID o CNS, oppure in 5 minuti allo sportello AdE.
Registrati presso il fondo previdenziale della tua categoria: INPS Gestione Separata per la maggior parte dei professionisti, oppure la Cassa specifica (Forense, INARCASSA, ENPAPI, ENPAP…).
Entro 30 giorni dall'inizio attività, pena sanzioni INPS.
Apri un conto corrente dedicato esclusivamente all'attività per separare i flussi personali da quelli professionali. Rende la gestione contabile infinitamente più semplice e ordinata.
Molte banche online offrono conti business gratuiti per P.IVA.
Dal 2024 è obbligatoria per tutti i forfettari. Registra il tuo indirizzo telematico (PEC o codice destinatario) sul portale AdE e scegli un software per emettere fatture XML tramite SDI.
Obbligatoria dal 1° gennaio 2024 anche per chi è sotto €25.000.
Una volta attiva la P.IVA, puoi iniziare a fatturare. Ogni fattura deve riportare il numero progressivo, la dicitura del regime forfettario e, per importi superiori a €77,47 verso privati, la marca da bollo da €2,00.
Niente IVA in fattura: è uno dei grandi vantaggi del forfettario.
Ogni anno presenti il Modello Redditi PF con il Quadro LM. Calcoli il reddito imponibile (fatturato × coefficiente), deduci i contributi versati e applichi l'imposta sostitutiva al 5% o 15%.
Scadenza annuale: giugno per il saldo, novembre per l'acconto.
Ci pensiamo noi
Aprire una Partita IVA forfettaria comporta scadenze, documentazioni e verifiche normative che si moltiplicano ogni anno. OpenIVA ti segue dall'apertura alla dichiarazione dei redditi, con commercialisti dedicati e una piattaforma che automatizza tutto.
Vedi i pianiTutti i piani includono gli stessi servizi. Scegli solo la frequenza di pagamento.
Mensile
Fatturato ogni mese
Annuale
Pari a €37,50/mese
Presentando il Modello AA9/12 allo sportello dell'Agenzia delle Entrate, la Partita IVA viene assegnata in giornata. Online tramite ENTRATEL o FISCONLINE i tempi sono di 5-7 giorni lavorativi. Dal giorno dell'assegnazione puoi già iniziare a fatturare.
No, puoi aprire la Partita IVA autonomamente presentando il Modello AA9/12. Tuttavia, affidarsi a un professionista ti garantisce la scelta corretta del codice ATECO, la verifica dei requisiti e un'impostazione ottimale fin dall'inizio — evitando errori costosi in futuro.
L'apertura della Partita IVA è gratuita. I costi iniziali riguardano l'iscrizione all'ente previdenziale (il contributo minimo INPS GS è circa €1.000 l'anno), il software di fatturazione elettronica e, se vuoi supporto professionale, il commercialista. OpenIVA parte da €45/mese.
Sì, ma con limiti: i redditi da lavoro dipendente dell'anno precedente non devono aver superato €30.000. Verifica anche le clausole di non concorrenza del tuo contratto di lavoro dipendente prima di aprire attività nella stessa area professionale.
OpenIVA gestisce tenuta contabilità, dichiarazione dei redditi, predisposizione F24, consulenza 24/7, fatturazione elettronica e molto altro. Tutti i piani includono gli stessi servizi — scegli solo la frequenza di pagamento che preferisci.
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