Imposta sostitutiva, contributi INPS, saldo e acconti — con piano di pagamento dettagliato e opzione dilazione.
Carico fiscale totale anno
Contributi INPS + imposta sostitutiva · 29.1% del fatturato
Reddito imponibile
27.300 €
78% del fatturato
Contributi INPS
7161 €
26,23% GS
Base imponibile
20.139 €
Dopo deducibilità
Imposta sostitutiva
3021 €
Aliquota 15%
Stima netto in tasca
Fatturato 35.000 € − tasse e contributi 10.182 € · aliquota effettiva 29.1%
Aliquota effettiva sul fatturato
Di ogni €100 incassati, 29.1 vanno al fisco
Accantona ogni mese
Tienili da parte per non farti trovare impreparato
Ricevi il prospetto via email
Ti inviamo un riepilogo completo con tasse, scadenze e consigli personalizzati.
30 giugno (anno +1)
Saldo imposta + contributi · 1° acconto (40%)
F24 — dilazionabile
14.254 €
30 novembre (anno +1)
2° acconto (60%) — oppure acconto unico 100% entro novembre
F24 — non dilazionabile
6109 €
Alternativa: acconto unico a novembre
Anziché pagare il 40% a giugno, puoi versare tutto il 100% (10.182 €) entro il 30 novembre.
⚠ Nota
Questo strumento fornisce stime indicative. Le cifre reali dipendono dalla tua situazione specifica, da eventuali conguagli e aggiornamenti normativi. Gli esperti OpenIVA verificano i tuoi calcoli e ottimizzano la tua situazione fiscale.
Il calcolatore elabora in tempo reale il carico fiscale di un titolare di partita IVA in regime forfettario. Inserisci il fatturato annuo previsto, seleziona il coefficiente di redditività corretto per la tua attività e scegli la gestione previdenziale (INPS Gestione Separata, artigiani, commercianti o cassa professionale). Il risultato mostra imposta sostitutiva, contributi, totale annuo, netto stimato e il piano di pagamento con le date di scadenza.
Il calcolo segue tre passaggi. Primo: il fatturato viene moltiplicato per il coefficiente di redditività — che varia dal 40% per commercio e ristorazione, al 67% per artigiani e servizi sportivi, al 78% per le professioni intellettuali, fino all'86% per le attività immobiliari. Secondo: dai contributi previdenziali versati si ottiene la base imponibile netta. Terzo: su questa base si applica l'imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi cinque anni dall'apertura, in presenza dei requisiti di legge).
Le tasse del forfettario si pagano in due momenti principali. A giugno dell'anno successivo si versa il saldo dell'anno appena concluso, insieme al primo acconto (40%) sull'anno in corso. A novembre si versa il secondo acconto (60%). Il saldo è dilazionabile in cinque rate mensili da luglio a novembre, con un interesse dello 0,33% al mese. È anche possibile versare l'intero acconto (100%) a novembre anziché dividerlo in due tranche. Il primo anno di attività è esonerato dal versamento degli acconti.
Quanto si paga di tasse con 30.000 euro di fatturato?
Con €30.000 di fatturato, coefficiente 78% e INPS Gestione Separata: reddito imponibile €23.400, contributi INPS ca. €6.138, base imponibile €17.262, imposta sostitutiva 15% = €2.589. Totale imposte + contributi: ca. €8.727 (29,1% del fatturato). Netto stimato: ca. €21.273.
Conviene il regime forfettario rispetto al regime ordinario?
Per la maggior parte dei freelance e liberi professionisti con fatturato sotto €85.000, il forfettario è più conveniente: aliquota flat 15% invece di IRPEF progressiva fino al 43%, nessun obbligo di IVA in dichiarazione, contabilità semplificata. I casi in cui il regime ordinario conviene sono rari e dipendono dall'entità delle spese reali deducibili.
Il calcolatore funziona anche per artigiani e commercianti?
Sì. Selezionando 'INPS Artigiani' o 'INPS Commercianti', il calcolatore applica i contributi fissi 2026 (€4.461 e €4.493 rispettivamente) più la quota variabile sull'eccedenza del minimale, con la possibilità di applicare la riduzione del 35% prevista per i contribuenti in regime forfettario, senza limiti di tempo.