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Guide regime forfettario per professione
Professioni Sanitarie

REGIME
FORFETTARIO
PER IGIENISTA DENTALE

Guida completa al regime forfettario per igienisti dentali: codice ATECO 86.23.00, contributi ENPAPI, vantaggi fiscali e procedura step-by-step per aprire la partita IVA nel 2026.

Aprire la partita IVA forfettaria come igienista dentale nel 2026 è la scelta fiscale più vantaggiosa per chi esercita questa professione sanitaria in autonomia, in convenzione con studi odontoiatrici o in forma mista. Il regime forfettario per igienisti dentali prevede un coefficiente di redditività del 78% e un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni) sul reddito imponibile, senza addebito IVA sulle prestazioni sanitarie. Con codice ATECO 86.23.00 e iscrizione obbligatoria all'Albo dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP), l'igienista dentale può operare in completa autonomia gestendo direttamente i rapporti con studi dentistici, RSA e pazienti privati.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 derivante dalle prestazioni di igiene orale e prevenzione dentale
  • Iscrizione obbligatoria all'Albo della professione sanitaria di Igienista Dentale presso l'Ordine TSRM e PSTRP della propria provincia
  • Diploma di Laurea triennale in Igiene Dentale (L/SNT3) o titolo equipollente riconosciuto dal Ministero della Salute
  • Non aver percepito nell'anno precedente redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a €35.000 (salvo cessazione del rapporto)
  • Non partecipare come socio a società di persone o SRL trasparenti che svolgono attività sanitarie odontoiatriche riconducibili alla propria

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino all'80% nei primi 5 anni grazie all'imposta sostitutiva al 5%, contro le aliquote IRPEF ordinarie fino al 43% sul reddito netto
  • Le prestazioni di igiene orale sono esenti IVA per legge (art. 10 DPR 633/72): nessun IVA in fattura né nel regime forfettario né in quello ordinario
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione periodica, solo conservazione delle fatture emesse per 5 anni
  • Esonero totale da IRAP, ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e studi di settore, con drastica riduzione degli adempimenti burocratici
  • Flessibilità operativa: possibilità di collaborare con più studi dentistici contemporaneamente, emettendo fattura a ciascuno, purché il totale non superi €85.000
  • Ritenuta d'acconto non applicata sui compensi: dichiarare il regime forfettario allo studio dentistico per evitare trattenute in fattura

Considerazioni

  • L'IVA sugli acquisti di materiali e strumentazione professionale (kit profilassi, ablatori, software gestionale) non è detraibile: è un costo definitivo
  • Non si possono dedurre analiticamente le spese (formazione ECM, trasferte, noleggio poltrona): il reddito si determina solo applicando il coefficiente del 78%
  • Superando €85.000 di fatturato nell'anno si esce dal regime dall'anno successivo; superando €100.000 si esce immediatamente
  • I crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) obbligatori per il mantenimento dell'iscrizione all'Albo comportano costi di formazione non deducibili analiticamente
  • La posizione mista (dipendente part-time + partita IVA) è ammessa solo se il reddito da lavoro dipendente non supera €35.000 nell'anno precedente

Come fare passo per passo

1

Conseguire il titolo abilitante e iscriversi all'Albo

Per esercitare come igienista dentale autonomo è obbligatoria la laurea triennale specifica e l'iscrizione all'Albo TSRM e PSTRP.

  • Titolo richiesto: Laurea triennale in Igiene Dentale (L/SNT3) o diploma universitario equipollente
  • Iscriversi all'Ordine TSRM e PSTRP della provincia di residenza o di esercizio dell'attività
  • L'iscrizione all'Albo è obbligatoria per legge e prerequisito per aprire la partita IVA sanitaria
  • Mantenere i crediti ECM (50 ogni triennio) per il mantenimento dell'iscrizione all'Albo
2

Scegliere il codice ATECO corretto

Il codice ATECO per l'igienista dentale libero professionista è il 86.23.00 - Attività degli studi odontoiatrici.

  • Codice ATECO: 86.23.00 - Attività degli studi odontoiatrici
  • Sezione: Q - Sanità e assistenza sociale
  • Coefficiente di redditività applicabile: 78%
  • Il codice 86.23.00 si usa sia per l'igienista che lavora in autonomia che per quello che collabora con studi dentistici
3

Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate

Aprire la partita IVA compilando il Modello AA9/12 per persone fisiche, indicando il regime forfettario e il codice ATECO 86.23.00.

  • Compilare online tramite ENTRATEL/FISCONLINE o recarsi allo sportello dell'Agenzia delle Entrate
  • Indicare il codice ATECO 86.23.00 nel riquadro dedicato all'attività principale
  • Barrare la casella per l'adesione al regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014)
  • La partita IVA viene assegnata immediatamente allo sportello o entro 7 giorni per la procedura online
  • Conservare il modello vidimato come prova dell'apertura dell'attività
4

Iscriversi a ENPAPI

L'igienista dentale iscritto all'Albo TSRM e PSTRP deve versare i contributi previdenziali a ENPAPI, non all'INPS Gestione Separata.

  • Iscriversi a ENPAPI entro 30 giorni dall'inizio dell'attività autonoma tramite il portale online dell'ente
  • Contributo soggettivo: 10% del reddito netto forfettario (fatturato × 78% − contributi versati)
  • Contributo integrativo: 2% da addebitare in fattura al cliente come voce separata (es. €100 prestazione + €2 contributo integrativo ENPAPI)
  • Il contributo soggettivo è deducibile dal reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta sostitutiva
  • Verificare le soglie minime di contribuzione ENPAPI aggiornate per l'anno in corso sul sito ufficiale dell'ente
5

Stipulare la polizza RC professionale

La polizza assicurativa per responsabilità civile professionale è obbligatoria per le professioni sanitarie e fortemente consigliata per chi opera in autonomia.

  • La Legge Gelli-Bianco (24/2017) impone l'obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i pazienti
  • La polizza deve coprire i danni derivanti da errori professionali durante le sedute di igiene orale
  • Alcune compagnie offrono polizze specifiche per igienisti dentali a partire da €100-200 annui
  • Il costo della polizza, pur non essendo deducibile analiticamente in forfettario, è un costo obbligatorio da pianificare nel budget
6

Aprire un conto corrente dedicato all'attività

Separare le finanze personali da quelle professionali è fondamentale per la corretta gestione dei flussi e per i versamenti contributivi.

  • Aprire un conto corrente dedicato esclusivamente all'attività di igienista dentale
  • Accreditare tutti i compensi (da studi dentistici, RSA, privati) su questo conto
  • Dotarsi di POS per incassare i pagamenti diretti dai pazienti privati
  • Pianificare mensilmente l'accantonamento per i contributi ENPAPI e l'imposta sostitutiva: circa 20-25% del fatturato
7

Attivare la fatturazione elettronica

Dal 2024 tutti i titolari di partita IVA, inclusi i forfettari, sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite SDI per tutte le operazioni.

  • Scegliere un software di fatturazione elettronica certificato (Fatture in Cloud, Aruba, o altri intermediari accreditati)
  • Registrare il proprio indirizzo telematico (PEC o codice destinatario SDI) nel portale dell'Agenzia delle Entrate
  • Le prestazioni sanitarie di igiene orale sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10 DPR 633/72: indicare in fattura la natura N4 (Esente)
  • Aggiungere in fattura la voce separata per il contributo integrativo ENPAPI 2%
  • Indicare la dicitura: 'Operazione in regime forfettario ai sensi dell'art. 1, cc. 54-89, L. 190/2014'
8

Prima dichiarazione dei redditi con Quadro LM

Nell'anno successivo all'apertura, presentare il Modello Redditi Persone Fisiche indicando i redditi forfettari nel Quadro LM.

  • Compilare il Quadro LM: totale compensi annui × 78% = reddito imponibile lordo
  • Sottrarre i contributi ENPAPI soggettivi effettivamente versati nell'anno per ottenere la base imponibile netta
  • Calcolare l'imposta sostitutiva del 5% (nuova attività, primi 5 anni) o 15% (dal sesto anno)
  • Versare acconto e saldo con F24 nei termini previsti (giugno e novembre)
  • Conservare per almeno 5 anni tutte le fatture emesse, i contratti con gli studi e la documentazione dei versamenti

Documenti necessari

  • Documento di identità valido (carta d'identità o passaporto)
  • Codice fiscale
  • Laurea triennale in Igiene Dentale (L/SNT3) o titolo equipollente
  • Certificato di iscrizione all'Albo TSRM e PSTRP della provincia competente
  • SPID, CIE o CNS per accesso ai portali telematici (Agenzia delle Entrate, ENPAPI)
  • Indirizzo PEC professionale per la fatturazione elettronica
  • Polizza RC professionale attiva (obbligatoria ai sensi Legge Gelli-Bianco 24/2017)

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Igienista Dentale?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

L'igienista dentale deve applicare l'IVA sulle fatture?

No. Le prestazioni di igiene orale erogate da igienisti dentali abilitati sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10, n. 18, DPR 633/72, sia in regime forfettario che in regime ordinario. In regime forfettario non applichi comunque l'IVA per definizione, ma l'esenzione sanitaria è un ulteriore fattore: anche se passassi al regime ordinario, le tue prestazioni rimarrebbero esenti da IVA. In fattura dovrai indicare la natura N4 (Esente).

Posso collaborare con più studi dentistici contemporaneamente con una sola partita IVA?

Sì. Puoi fatturare a quanti studi dentistici desideri con la stessa partita IVA forfettaria, purché la somma di tutti i compensi annui non superi €85.000. Per ogni studio emetti fattura separata. È importante che i contratti con gli studi configurino una vera collaborazione autonoma (con orari concordati ma senza vincolo di subordinazione) e non un rapporto di lavoro dipendente mascherato.

Come funziona il contributo integrativo ENPAPI del 2% in fattura?

Il contributo integrativo del 2% va addebitato al cliente (lo studio dentistico o il paziente privato) come voce separata in fattura, oltre al compenso per la prestazione. Esempio: seduta di igiene orale €80 + contributo integrativo ENPAPI 2% = €1,60 — totale fattura €81,60. Il 2% che incassi viene poi versato a ENPAPI nella dichiarazione annuale. Non è un tuo costo: è una quota che trasferisci all'ente previdenziale per conto del cliente.

Posso lavorare sia come dipendente part-time che come igienista con partita IVA forfettaria?

Sì, la posizione mista è ammessa, ma con un vincolo importante: il reddito di lavoro dipendente dell'anno precedente non deve superare €35.000. Se il tuo stipendio da dipendente è inferiore a questa soglia, puoi aprire la partita IVA forfettaria e fatturare l'attività autonoma. I due redditi (da dipendente e da forfettario) vengono tassati separatamente: il dipendente con IRPEF ordinaria, il forfettario con l'imposta sostitutiva del 5% o 15%.

Cosa succede se supero €85.000 di fatturato come igienista dentale forfettaria?

Se superi €85.000 ma resti sotto €100.000, esci dal regime forfettario a partire dall'1 gennaio dell'anno successivo, adottando il regime ordinario. Le prestazioni sanitarie resteranno comunque esenti IVA anche in regime ordinario, ma dovrai tenere la contabilità ordinaria con registri e liquidazioni periodiche. Se superi €100.000 nell'anno in corso, esci immediatamente dal regime forfettario da quella data.