Guida completa al regime forfettario per igienisti dentali: codice ATECO 86.23.00, contributi ENPAPI, vantaggi fiscali e procedura step-by-step per aprire la partita IVA nel 2026.
Aprire la partita IVA forfettaria come igienista dentale nel 2026 è la scelta fiscale più vantaggiosa per chi esercita questa professione sanitaria in autonomia, in convenzione con studi odontoiatrici o in forma mista. Il regime forfettario per igienisti dentali prevede un coefficiente di redditività del 78% e un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni) sul reddito imponibile, senza addebito IVA sulle prestazioni sanitarie. Con codice ATECO 86.23.00 e iscrizione obbligatoria all'Albo dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP), l'igienista dentale può operare in completa autonomia gestendo direttamente i rapporti con studi dentistici, RSA e pazienti privati.
Per esercitare come igienista dentale autonomo è obbligatoria la laurea triennale specifica e l'iscrizione all'Albo TSRM e PSTRP.
Il codice ATECO per l'igienista dentale libero professionista è il 86.23.00 - Attività degli studi odontoiatrici.
Aprire la partita IVA compilando il Modello AA9/12 per persone fisiche, indicando il regime forfettario e il codice ATECO 86.23.00.
L'igienista dentale iscritto all'Albo TSRM e PSTRP deve versare i contributi previdenziali a ENPAPI, non all'INPS Gestione Separata.
La polizza assicurativa per responsabilità civile professionale è obbligatoria per le professioni sanitarie e fortemente consigliata per chi opera in autonomia.
Separare le finanze personali da quelle professionali è fondamentale per la corretta gestione dei flussi e per i versamenti contributivi.
Dal 2024 tutti i titolari di partita IVA, inclusi i forfettari, sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite SDI per tutte le operazioni.
Nell'anno successivo all'apertura, presentare il Modello Redditi Persone Fisiche indicando i redditi forfettari nel Quadro LM.
Stima rapida 2026
Imposta sostitutiva
3021 €
Contributi INPS est.
7161 €
Totale tasse + contributi
10.182 €
29.1% del fatturato
Accantona/mese
848 €
* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.
Calcolo completo con acconti e scadenzeNo. Le prestazioni di igiene orale erogate da igienisti dentali abilitati sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10, n. 18, DPR 633/72, sia in regime forfettario che in regime ordinario. In regime forfettario non applichi comunque l'IVA per definizione, ma l'esenzione sanitaria è un ulteriore fattore: anche se passassi al regime ordinario, le tue prestazioni rimarrebbero esenti da IVA. In fattura dovrai indicare la natura N4 (Esente).
Sì. Puoi fatturare a quanti studi dentistici desideri con la stessa partita IVA forfettaria, purché la somma di tutti i compensi annui non superi €85.000. Per ogni studio emetti fattura separata. È importante che i contratti con gli studi configurino una vera collaborazione autonoma (con orari concordati ma senza vincolo di subordinazione) e non un rapporto di lavoro dipendente mascherato.
Il contributo integrativo del 2% va addebitato al cliente (lo studio dentistico o il paziente privato) come voce separata in fattura, oltre al compenso per la prestazione. Esempio: seduta di igiene orale €80 + contributo integrativo ENPAPI 2% = €1,60 — totale fattura €81,60. Il 2% che incassi viene poi versato a ENPAPI nella dichiarazione annuale. Non è un tuo costo: è una quota che trasferisci all'ente previdenziale per conto del cliente.
Sì, la posizione mista è ammessa, ma con un vincolo importante: il reddito di lavoro dipendente dell'anno precedente non deve superare €35.000. Se il tuo stipendio da dipendente è inferiore a questa soglia, puoi aprire la partita IVA forfettaria e fatturare l'attività autonoma. I due redditi (da dipendente e da forfettario) vengono tassati separatamente: il dipendente con IRPEF ordinaria, il forfettario con l'imposta sostitutiva del 5% o 15%.
Se superi €85.000 ma resti sotto €100.000, esci dal regime forfettario a partire dall'1 gennaio dell'anno successivo, adottando il regime ordinario. Le prestazioni sanitarie resteranno comunque esenti IVA anche in regime ordinario, ma dovrai tenere la contabilità ordinaria con registri e liquidazioni periodiche. Se superi €100.000 nell'anno in corso, esci immediatamente dal regime forfettario da quella data.
Pronto a iniziare?
Approfondisci la fiscalità
Guida completa al regime forfettario per fisioterapisti: ENPAPI, codice ATECO, coefficiente 78% e partita IVA 2026.
Guida completa al regime forfettario per infermieri liberi professionisti: codice ATECO 86.90.29, contributi ENPAPI, vantaggi fiscali e procedura step-by-step per aprire la partita IVA nel 2026.
Guida completa al regime forfettario per logopedisti nel 2026: ATECO 86.90.29, coefficiente 78%, contributi INPS Gestione Separata, laurea abilitante e privacy GDPR. Tutto quello che devi sapere.