%
OpenIVA
Guide fiscali
FatturazioneObbligatoria dal 20248 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

FATTURA ELETTRONICA NEL REGIME FORFETTARIO: GUIDA COMPLETA 2026

Come funziona la fattura elettronica per i forfettari nel 2026: SDI, diciture obbligatorie, bollo virtuale, software gratuiti e a pagamento, esempi pratici per ogni tipo di cliente.

Dal 1° gennaio 2024, la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i soggetti in regime forfettario, senza eccezioni. Niente più fatture cartacee o PDF inviati via email: ogni fattura deve transitare attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate. Ecco tutto quello che devi sapere per farlo correttamente.

L'obbligo della fattura elettronica SDI

Il Sistema di Interscambio (SDI) è la piattaforma dell'Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e recapita le fatture elettroniche. Ogni fattura deve essere in formato XML strutturato e inviata tramite SDI — non puoi inviare PDF o fatture cartacee come documento fiscale principale.

  • Formato obbligatorio: XML FatturaPA (formato europeo standard)
  • Canale di invio: Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate
  • Ricezione: il cliente riceve la fattura sul proprio cassetto fiscale o all'indirizzo PEC/codice SDI indicato
  • Conservazione: le fatture elettroniche devono essere conservate digitalmente per 10 anni
  • Eccezione clienti privati (B2C): la fattura SDI è obbligatoria anche per i privati — puoi consegnare una copia di cortesia in formato PDF, ma il documento fiscale è quello SDI

Sanzioni per chi non usa la fattura elettronica

Emettere una fattura cartacea o un PDF invece della fattura elettronica SDI equivale a non aver emesso la fattura. Sanzione: dal 5% al 10% dei corrispettivi non documentati (minimo €500). Non è un'area grigia — l'obbligo è definitivo dal 2024.

Le diciture obbligatorie nel regime forfettario

Ogni fattura di un soggetto forfettario deve contenere alcune diciture specifiche, diverse da quelle di una fattura ordinaria con IVA. Mancarne una può generare problemi in fase di controllo.

  • Dicitura regime: 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54–89, della Legge n. 190/2014 — Regime Forfettario'
  • Assenza di IVA: nessun campo IVA compilato, nessun totale IVA — la fattura non riporta l'IVA perché il forfettario non la addebita
  • Assenza di ritenuta d'acconto: 'Non soggetto a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, co. 67, L. 190/2014' (da aggiungere per clienti con P.IVA)
  • Bollo virtuale: per fatture a privati (senza P.IVA) superiori a €77,47, indicare 'Imposta di bollo assolta in modo virtuale ex art. 6 DM 17/6/2014'
  • Natura fiscale: nel campo XML, inserire il codice N2.2 (non soggetto - altri casi) per indicare che non si applica l'IVA

Esempio di fattura forfettaria completa

FATTURA N. 001/2026 Data: 15/03/2026 Fornitore: Mario Rossi, P.IVA 12345678901 Cliente: Azienda Srl, P.IVA 98765432100 Descrizione: Consulenza professionale — marzo 2026 Imponibile: €2.000,00 IVA: Non applicabile Totale: €2.000,00 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — Regime Forfettario. Non soggetto a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, co. 67, L. 190/2014.'

Il bollo virtuale da €2

Le fatture emesse verso clienti privati (persone fisiche senza partita IVA) di importo superiore a €77,47 sono soggette all'imposta di bollo di €2. Nel regime digitale, il bollo si paga in modo virtuale — non si incolla nessun francobollo.

  • Si applica solo sulle fatture a privati (B2C) senza IVA superiori a €77,47
  • NON si applica sulle fatture a soggetti con partita IVA (B2B) — sono esenti
  • L'importo di €2 si addebita al cliente oppure si assorbe: la legge dice che va addebitato, ma molti professionisti lo incorporano nel proprio compenso
  • Modalità di pagamento: tramite l'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate — il software di fatturazione lo gestisce automaticamente con rimessa trimestrale
  • Scadenza pagamento: entro il 20 del mese successivo al trimestre di emissione (es. Q1 → 20 aprile)

Il software lo gestisce in automatico

Tutti i software di fatturazione per forfettari (OpenIVA, Fatture in Cloud, Aruba, ecc.) applicano automaticamente il bollo quando necessario e ti ricordano le scadenze trimestrali. Non devi calcolarlo manualmente.

Come fatturare ai clienti esteri

Le regole cambiano a seconda che il cliente estero abbia o meno una partita IVA estera e che si trovi all'interno o fuori dall'Unione Europea.

Iscrizione al VIES

Se fatturi a soggetti con partita IVA UE (es. un'azienda tedesca o francese), devi iscriverti al VIES (VAT Information Exchange System). Si fa gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate — area 'VIES — Dichiarazione di volontà'.

Tipo clienteDoveCome fatturareObbligo VIES
Privato (senza P.IVA)UE o extra-UEFattura SDI senza IVA + dicitura forfettariaNo
Azienda (con P.IVA UE)Unione EuropeaFattura SDI senza IVA + 'inversione contabile' art. 7-terSì — iscriviti al VIES
Azienda (extra-UE)Fuori UEFattura SDI senza IVA + dicitura forfettariaNo

Software e strumenti per la fattura elettronica

Puoi emettere fatture elettroniche con diversi strumenti, da quelli gratuiti a quelli professionali. La scelta dipende dal volume di fatture e da quanto automazione vuoi.

Perché OpenIVA

OpenIVA è progettato specificamente per il regime forfettario: oltre alla fatturazione elettronica, calcola automaticamente imposta sostitutiva e contributi INPS, mostra il progressivo di fatturato rispetto alla soglia €85.000 e gestisce le scadenze fiscali. Non è solo un software di fatturazione — è una piattaforma di gestione completa per forfettari.

StrumentoCostoPer chi
Portale Fatture e Corrispettivi (AdE)GratuitoChi emette poche fatture e non ha bisogno di automazione
OpenIVAAbbonamento annualeForfettari che vogliono fattura + gestione automatica imposte e scadenze
Fatture in Cloud (Teamsystem)Da €8/meseChi vuole un gestionale completo
Aruba FatturazioneDa €25/annoChi vuole soluzione economica e affidabile
FiscozenAbbonamento annualeChi vuole P.IVA + commercialista incluso

Domande frequenti

Posso ancora inviare una fattura PDF ai clienti?

Il PDF non ha valore fiscale come documento principale — è solo una 'copia di cortesia'. La fattura fiscalmente valida è quella XML inviata tramite SDI. Puoi inviare al cliente anche un PDF per sua comodità (molti software lo generano automaticamente insieme all'invio SDI), ma non è il documento ufficiale. La conservazione legale deve avvenire sul file XML originale.

Cosa metto nel campo 'codice destinatario' quando il cliente è un privato?

Per i clienti privati (persone fisiche senza partita IVA) che non hanno un codice SDI o PEC, inserisci il codice convenzionale '0000000' (sette zeri) nel campo Codice Destinatario. La fattura verrà comunque recapitata dall'SDI e sarà disponibile nel cassetto fiscale del cliente (se il suo codice fiscale è corretto). Puoi poi inviargli la copia PDF per cortesia.

Quanto tempo ho per emettere la fattura dopo aver incassato?

Devi emettere la fattura entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione (momento in cui il servizio viene erogato o il bene consegnato). Per le prestazioni di servizi, il momento rilevante è generalmente l'incasso del corrispettivo. Se ricevi un acconto, devi emettere fattura entro 12 giorni dall'incasso dell'acconto. Non è necessario aspettare la fine del mese.

Come faccio a correggere una fattura elettronica già inviata?

Non si può modificare una fattura elettronica già inviata e accettata dall'SDI. Per correggere un errore devi emettere una nota di credito (fattura storno) che annulla la fattura originale, poi — se necessario — emetti una nuova fattura corretta. Anche le note di credito transitano tramite SDI nello stesso modo delle fatture ordinarie.

Il portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate è sufficiente o devo per forza un software a pagamento?

Il portale 'Fatture e Corrispettivi' dell'Agenzia delle Entrate è gratuito e tecnicamente sufficiente per emettere fatture elettroniche. È consigliato se emetti poche fatture (fino a 10-15 all'anno) e non hai bisogno di automazione. I software a pagamento aggiungono: importazione automatica delle fatture ricevute, calcolo automatico di imposte e contributi, reminder scadenze, gestione del bollo, integrazione con il conto corrente. Per un professionista con fatturato crescente, il tempo risparmiato giustifica il costo del software.

Pronto a iniziare?

GESTISCI LA TUA
PARTITA IVA