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Guide regime forfettario per professione
Professioni Sanitarie

REGIME
FORFETTARIO
PER INFERMIERE

Guida completa al regime forfettario per infermieri liberi professionisti: codice ATECO 86.90.29, contributi ENPAPI, vantaggi fiscali e procedura step-by-step per aprire la partita IVA nel 2026.

Aprire la partita IVA forfettaria come infermiere nel 2026 è la scelta fiscale più conveniente per chi esercita la professione infermieristica in autonomia: assistenza domiciliare, collaborazioni con cooperative sanitarie, RSA private, ambulatori e studi medici. Il regime forfettario per infermieri prevede un coefficiente di redditività del 78% e un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività) senza addebito IVA sulle prestazioni sanitarie, che sono esenti per legge. Con codice ATECO 86.90.29 e iscrizione obbligatoria all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI), l'infermiere libero professionista può operare in piena autonomia senza la complessità della contabilità ordinaria.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 derivante dalle prestazioni infermieristiche
  • Iscrizione obbligatoria all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della provincia di esercizio
  • Laurea triennale in Infermieristica (L/SNT1) o diploma equipollente riconosciuto dal Ministero della Salute
  • Non aver percepito nell'anno precedente redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a €35.000 (salvo cessazione del rapporto di lavoro)
  • Non partecipare come socio a società di persone o SRL trasparenti che svolgono attività sanitarie riconducibili alla propria

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino all'80% nei primi 5 anni con imposta sostitutiva al 5%, contro le aliquote IRPEF ordinarie che possono arrivare al 43%
  • Le prestazioni infermieristiche sono esenti IVA per legge (art. 10 DPR 633/72): nessuna IVA in fattura né in regime forfettario né ordinario
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione periodica, solo conservazione delle fatture emesse per 5 anni
  • Esonero totale da IRAP, ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e studi di settore, eliminando gran parte degli adempimenti burocratici annuali
  • Libertà di collaborare con più strutture contemporaneamente (cooperative, RSA, ambulatori, privati) emettendo fattura a ciascuna, purché il totale non superi €85.000
  • Ritenuta d'acconto non applicata: dichiarare il regime forfettario al committente per evitare trattenute in fattura sulle prestazioni

Considerazioni

  • L'IVA su acquisti di materiale sanitario, dispositivi e attrezzatura professionale non è detraibile: diventa un costo definitivo
  • Non si possono dedurre analiticamente le spese (formazione ECM, trasferte, assicurazione professionale): il reddito si determina solo con il coefficiente 78%
  • Superando €85.000 di fatturato nell'anno si esce dal regime dall'anno successivo; superando €100.000 si esce immediatamente
  • La posizione mista (dipendente ospedaliero part-time + partita IVA) è ammessa solo se il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non supera €35.000
  • I crediti ECM obbligatori per il mantenimento dell'iscrizione all'OPI comportano costi di formazione non deducibili analiticamente nel forfettario

Come fare passo per passo

1

Conseguire il titolo abilitante e iscriversi all'OPI

Per esercitare come infermiere libero professionista è obbligatoria la laurea triennale in Infermieristica e l'iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche.

  • Titolo richiesto: Laurea triennale in Infermieristica (L/SNT1) o diploma universitario equipollente
  • Iscriversi all'OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) della provincia di residenza o di esercizio dell'attività
  • L'iscrizione all'OPI è obbligatoria per legge e prerequisito per aprire la partita IVA come infermiere
  • Mantenere i crediti ECM (50 ogni triennio) per il mantenimento dell'iscrizione all'Ordine
2

Scegliere il codice ATECO corretto

Il codice ATECO per l'infermiere libero professionista è il 86.90.29 - Altre attività paramediche indipendenti.

  • Codice ATECO: 86.90.29 - Altre attività paramediche indipendenti
  • Sezione: Q - Sanità e assistenza sociale
  • Coefficiente di redditività applicabile: 78%
  • Il codice 86.90.29 si applica sia all'assistenza domiciliare che alle collaborazioni con strutture sanitarie private
3

Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate

Aprire la partita IVA compilando il Modello AA9/12 per persone fisiche, indicando il regime forfettario e il codice ATECO 86.90.29.

  • Compilare online tramite ENTRATEL/FISCONLINE o recarsi allo sportello dell'Agenzia delle Entrate
  • Indicare il codice ATECO 86.90.29 nel riquadro dedicato all'attività principale
  • Barrare la casella per l'adesione al regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014)
  • La partita IVA viene assegnata immediatamente allo sportello o entro 7 giorni per la procedura online
  • Conservare il modello ricevuto come prova dell'apertura dell'attività
4

Iscriversi a ENPAPI

L'infermiere libero professionista iscritto all'OPI deve versare i contributi previdenziali a ENPAPI, l'ente previdenziale di categoria.

  • Iscriversi a ENPAPI entro 30 giorni dall'inizio dell'attività autonoma tramite il portale online dell'ente
  • Contributo soggettivo: 10% del reddito netto forfettario (fatturato × 78%, al netto dei contributi già versati)
  • Contributo integrativo: 2% da addebitare in fattura al cliente come voce separata (es. €100 prestazione + €2 contributo integrativo ENPAPI)
  • Il contributo soggettivo è deducibile dal reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta sostitutiva
  • Verificare le soglie minime di contribuzione ENPAPI aggiornate per l'anno in corso: è previsto un contributo minimo indipendentemente dal reddito
5

Stipulare la polizza RC professionale

La polizza assicurativa per responsabilità civile professionale è obbligatoria per gli infermieri liberi professionisti ai sensi della Legge Gelli-Bianco.

  • La Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) impone l'obbligo di copertura assicurativa RC per danni causati nell'esercizio della professione sanitaria
  • La polizza deve coprire i danni ai pazienti derivanti da errori professionali durante le prestazioni infermieristiche
  • Alcune compagnie offrono polizze specifiche per infermieri liberi professionisti con premi accessibili
  • Conservare la polizza attiva come requisito per l'iscrizione all'OPI e per la stipula di contratti con strutture sanitarie
6

Aprire un conto corrente dedicato all'attività

Separare le finanze personali da quelle professionali semplifica la gestione dei flussi e la pianificazione dei versamenti contributivi.

  • Aprire un conto corrente bancario dedicato esclusivamente all'attività infermieristica
  • Accreditare su questo conto tutti i compensi: da cooperative, strutture private, RSA e pazienti privati
  • Dotarsi di POS per incassare i pagamenti dei pazienti privati con carta
  • Pianificare mensilmente l'accantonamento per i contributi ENPAPI e l'imposta sostitutiva: circa 18-22% del fatturato
7

Attivare la fatturazione elettronica

Dal 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite SDI per tutte le operazioni.

  • Scegliere un software di fatturazione elettronica certificato (Fatture in Cloud, Aruba, o altri intermediari accreditati SDI)
  • Registrare il proprio indirizzo telematico (PEC o codice destinatario SDI) nel portale dell'Agenzia delle Entrate
  • Le prestazioni infermieristiche sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10 DPR 633/72: indicare in fattura la natura N4 (Esente)
  • Aggiungere la voce separata per il contributo integrativo ENPAPI 2% addebitato al cliente
  • Indicare la dicitura obbligatoria: 'Operazione in regime forfettario ai sensi dell'art. 1, cc. 54-89, L. 190/2014'
8

Prima dichiarazione dei redditi con Quadro LM

Nell'anno successivo all'apertura, presentare il Modello Redditi Persone Fisiche con il Quadro LM per i redditi del regime forfettario.

  • Compilare il Quadro LM: sommare tutti i compensi annui e applicare il coefficiente 78% per ottenere il reddito imponibile lordo
  • Sottrarre i contributi ENPAPI soggettivi effettivamente versati nell'anno per ottenere la base imponibile netta
  • Calcolare l'imposta sostitutiva del 5% (nuova attività, primi 5 anni) o 15% (dal sesto anno in poi)
  • Versare acconto e saldo con F24 nelle scadenze ordinarie (giugno e novembre)
  • Conservare per almeno 5 anni tutte le fatture emesse, i contratti e la documentazione dei versamenti contributivi

Documenti necessari

  • Documento di identità valido (carta d'identità o passaporto)
  • Codice fiscale
  • Laurea triennale in Infermieristica (L/SNT1) o titolo equipollente
  • Certificato di iscrizione all'OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) della provincia competente
  • SPID, CIE o CNS per accesso ai portali telematici (Agenzia delle Entrate, ENPAPI)
  • Indirizzo PEC professionale per la fatturazione elettronica
  • Polizza RC professionale attiva (obbligatoria ai sensi della Legge Gelli-Bianco 24/2017)

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Quanto paghi di tasse come Infermiere?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

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FAQ

L'infermiere deve applicare l'IVA sulle prestazioni sanitarie?

No. Le prestazioni infermieristiche erogate da professionisti iscritti all'OPI sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10, n. 18, DPR 633/72, indipendentemente dal regime fiscale adottato. In regime forfettario non applichi comunque l'IVA per definizione, ma l'esenzione sanitaria vale anche se passassi al regime ordinario. In fattura devi indicare la natura N4 (Esente IVA) per le prestazioni sanitarie.

Posso lavorare come infermiere dipendente e avere anche la partita IVA forfettaria?

Sì, ma con un vincolo preciso: il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non deve aver superato €35.000. Se lavori part-time in ospedale o clinica e il tuo stipendio è inferiore a questa soglia €35.000, perdi i requisiti per l'anno successivo.

Come funziona il contributo integrativo ENPAPI del 2% in fattura?

Il contributo integrativo del 2% va addebitato al cliente come voce separata in fattura, oltre al compenso per la prestazione. Se fatturi €500 di assistenza domiciliare mensile a una cooperativa, in fattura scrivi: €500 prestazione infermieristica + €10 contributo integrativo ENPAPI 2% = €510 totale. Il 2% raccolto viene poi versato a ENPAPI nella dichiarazione annuale. Non è un costo per te: è una quota previdenziale che trasferisci all'ente per conto del committente.

Posso collaborare con cooperative e strutture private senza un contratto di lavoro dipendente?

Sì. La collaborazione autonoma con cooperative sanitarie, RSA, case di cura e ambulatori avviene tramite contratto di prestazione d'opera (o contratto di collaborazione professionale) con emissione di fattura. È fondamentale che il contratto definisca chiaramente l'autonomia nell'organizzazione del lavoro, senza vincoli di orario fissi e senza subordinazione: diversamente, il rapporto potrebbe essere riqualificato come lavoro dipendente dall'INPS o dal fisco.

Cosa succede se supero €85.000 di fatturato come infermiere forfettario?

Se superi €85.000 ma rimani sotto €100.000, esci dal regime forfettario a partire dall'1 gennaio dell'anno successivo, adottando il regime ordinario con contabilità completa. Le prestazioni infermieristiche resteranno comunque esenti IVA anche in regime ordinario, ma dovrai tenere registri contabili e fare le liquidazioni periodiche. Se superi €100.000 nell'anno in corso, esci immediatamente dal regime forfettario dalla data di superamento.