Guida completa al regime forfettario per infermieri liberi professionisti: codice ATECO 86.90.29, contributi ENPAPI, vantaggi fiscali e procedura step-by-step per aprire la partita IVA nel 2026.
Aprire la partita IVA forfettaria come infermiere nel 2026 è la scelta fiscale più conveniente per chi esercita la professione infermieristica in autonomia: assistenza domiciliare, collaborazioni con cooperative sanitarie, RSA private, ambulatori e studi medici. Il regime forfettario per infermieri prevede un coefficiente di redditività del 78% e un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività) senza addebito IVA sulle prestazioni sanitarie, che sono esenti per legge. Con codice ATECO 86.90.29 e iscrizione obbligatoria all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI), l'infermiere libero professionista può operare in piena autonomia senza la complessità della contabilità ordinaria.
Per esercitare come infermiere libero professionista è obbligatoria la laurea triennale in Infermieristica e l'iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche.
Il codice ATECO per l'infermiere libero professionista è il 86.90.29 - Altre attività paramediche indipendenti.
Aprire la partita IVA compilando il Modello AA9/12 per persone fisiche, indicando il regime forfettario e il codice ATECO 86.90.29.
L'infermiere libero professionista iscritto all'OPI deve versare i contributi previdenziali a ENPAPI, l'ente previdenziale di categoria.
La polizza assicurativa per responsabilità civile professionale è obbligatoria per gli infermieri liberi professionisti ai sensi della Legge Gelli-Bianco.
Separare le finanze personali da quelle professionali semplifica la gestione dei flussi e la pianificazione dei versamenti contributivi.
Dal 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite SDI per tutte le operazioni.
Nell'anno successivo all'apertura, presentare il Modello Redditi Persone Fisiche con il Quadro LM per i redditi del regime forfettario.
Stima rapida 2026
Imposta sostitutiva
3021 €
Contributi INPS est.
7161 €
Totale tasse + contributi
10.182 €
29.1% del fatturato
Accantona/mese
848 €
* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.
Calcolo completo con acconti e scadenzeNo. Le prestazioni infermieristiche erogate da professionisti iscritti all'OPI sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10, n. 18, DPR 633/72, indipendentemente dal regime fiscale adottato. In regime forfettario non applichi comunque l'IVA per definizione, ma l'esenzione sanitaria vale anche se passassi al regime ordinario. In fattura devi indicare la natura N4 (Esente IVA) per le prestazioni sanitarie.
Sì, ma con un vincolo preciso: il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non deve aver superato €35.000. Se lavori part-time in ospedale o clinica e il tuo stipendio è inferiore a questa soglia €35.000, perdi i requisiti per l'anno successivo.
Il contributo integrativo del 2% va addebitato al cliente come voce separata in fattura, oltre al compenso per la prestazione. Se fatturi €500 di assistenza domiciliare mensile a una cooperativa, in fattura scrivi: €500 prestazione infermieristica + €10 contributo integrativo ENPAPI 2% = €510 totale. Il 2% raccolto viene poi versato a ENPAPI nella dichiarazione annuale. Non è un costo per te: è una quota previdenziale che trasferisci all'ente per conto del committente.
Sì. La collaborazione autonoma con cooperative sanitarie, RSA, case di cura e ambulatori avviene tramite contratto di prestazione d'opera (o contratto di collaborazione professionale) con emissione di fattura. È fondamentale che il contratto definisca chiaramente l'autonomia nell'organizzazione del lavoro, senza vincoli di orario fissi e senza subordinazione: diversamente, il rapporto potrebbe essere riqualificato come lavoro dipendente dall'INPS o dal fisco.
Se superi €85.000 ma rimani sotto €100.000, esci dal regime forfettario a partire dall'1 gennaio dell'anno successivo, adottando il regime ordinario con contabilità completa. Le prestazioni infermieristiche resteranno comunque esenti IVA anche in regime ordinario, ma dovrai tenere registri contabili e fare le liquidazioni periodiche. Se superi €100.000 nell'anno in corso, esci immediatamente dal regime forfettario dalla data di superamento.
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