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Guide regime forfettario per professione
Artigiani

REGIME
FORFETTARIO
PER PARRUCCHIERE

Guida completa al regime forfettario per parrucchiere nel 2026: ATECO 96.02.01, coefficiente 67%, INPS Artigiani, qualifica L. 174/2005, SCIA al Comune e vendita prodotti. Tutto quello che devi sapere.

Il parrucchiere è una delle figure artigianali più radicate nell'economia italiana: oltre 80.000 saloni attivi, una tradizione professionale riconosciuta in tutto il mondo e una domanda strutturalmente stabile generano opportunità solide per chi vuole costruire una carriera autonoma nel settore. Aprire la partita IVA forfettaria come parrucchiere nel 2026 è il passo fondamentale per gestire il proprio salone, lavorare come freelancer in altri saloni o offrire servizi a domicilio in modo professionale e fiscalmente corretto.

Con il codice ATECO 96.02.01 (Servizi dei saloni di parrucchiera e barbiere) e un coefficiente di redditività del 67%, il regime forfettario si applica al 67% del fatturato. Su €30.000 di incassi, il reddito imponibile lordo è €20.100 e — dopo la deduzione dei contributi INPS — l'imposta sostitutiva al 15% ammonta a circa €2.300. Per i primi 5 anni con requisiti startup, l'aliquota scende al 5%.

Attenzione: la professione di parrucchiere è regolamentata dalla Legge 174/2005. Per esercitare legalmente — anche in autonomia o a domicilio — è obbligatorio possedere la qualifica professionale specifica. Senza qualifica, non puoi né aprire un salone né lavorare come parrucchiere autonomo.

Requisiti

  • Qualifica professionale di parrucchiere ai sensi della L. 174/2005: diploma triennale specifico o abilitazione conseguita tramite percorso di esperienza certificata
  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 (soglia 2026)
  • Non aver percepito redditi da lavoro dipendente superiori a €35.000 nell'anno precedente
  • Iscrizione all'Albo Artigiani della CCIAA come artigiano parrucchiere (la CCIAA verifica la qualifica al momento dell'iscrizione)
  • Nessuna partecipazione prevalente in società di persone, SNC, SAS o SRL in trasparenza fiscale che svolge attività analoga

Vantaggi

  • Tassazione agevolata al 15% (o 5% startup) solo sul 67% del fatturato — su €30.000 di incassi paghi circa €2.300 di imposte contro i €6.000+ del regime ordinario
  • Esonero totale dall'IVA: nessuna liquidazione periodica, fattura senza IVA — prezzi più competitivi per la clientela privata
  • Esonero dalla ritenuta d'acconto: incassi sempre l'intero importo dei servizi senza trattenute
  • Riduzione del 35% dei contributi INPS Artigiani richiedibile per i nuovi iscritti under 21 — risparmio di circa €1.260/anno
  • Flessibilità operativa: puoi lavorare nel tuo salone, in altri saloni come collaboratore, a domicilio o per eventi e matrimoni — tutto con la stessa partita IVA
  • Contabilità ultra-semplificata: nessun bilancio, nessun registro IVA — conservi solo le fatture emesse

Considerazioni

  • Il coefficiente del 67% include forfettariamente tutti i costi (prodotti chimici, attrezzatura, canone salone, formazione): l'IVA sugli acquisti di prodotti e attrezzatura non è recuperabile
  • I contributi INPS Artigiani fissi (~€3.600/anno) sono dovuti ogni trimestre anche nei mesi di bassa attività — pianifica il cashflow
  • La qualifica L. 174/2005 è prerequisito assoluto: senza di essa non puoi esercitare né come titolare di salone né come lavoratore autonomo
  • La vendita di prodotti (shampoo, maschere, styling) nel salone può richiedere un codice ATECO aggiuntivo per il commercio — valuta con il commercialista se il volume di vendita è significativo
  • Superati €85.000 di fatturato (possibile con un salone avviato), esci dal forfettario dall'anno successivo

Come fare passo per passo

1

Verifica e documenta la qualifica professionale L. 174/2005

La qualifica di parrucchiere è obbligatoria per esercitare la professione in modo autonomo. Va dimostrata alla CCIAA al momento dell'iscrizione all'Albo Artigiani.

  • Percorso A: diploma triennale di qualifica professionale di parrucchiere (istituto professionale regionale o ente di formazione accreditato) — il percorso standard
  • Percorso B: abilitazione tramite esperienza certificata — chi ha lavorato per anni come dipendente può ottenere l'abilitazione dimostrando l'esperienza documentata (modalità e requisiti variano per Regione)
  • Percorso C: diploma conseguito all'estero + procedura di riconoscimento del titolo in Italia (Ministero dello Sviluppo Economico)
  • Conserva sempre l'originale della qualifica: ti verrà richiesta dalla CCIAA, dal Comune per la SCIA e in caso di controlli ispettivi
2

Apri la Partita IVA tramite ComUnica

Il parrucchiere è un artigiano: l'apertura avviene tramite ComUnica, la pratica unica che gestisce contestualmente iscrizione all'Albo Artigiani (CCIAA), INPS Artigiani e Agenzia delle Entrate.

  • ComUnica si presenta in Camera di Commercio o tramite commercialista/consulente del lavoro abilitato
  • Indica il codice ATECO 96.02.01 e il regime forfettario — il coefficiente 67% viene assegnato automaticamente
  • La CCIAA verifica la qualifica professionale L. 174/2005 prima di iscriverti all'Albo Artigiani
  • Quota annuale CCIAA: tipicamente €50-100, variabile per provincia
3

Iscriviti all'INPS Artigiani

L'iscrizione avviene automaticamente tramite ComUnica. Contributi fissi trimestrali più quota variabile sull'eccedenza del minimale.

  • Contributi fissi 2026 (indicativi): circa €900/trimestre (€3.600/anno) — verifica i valori aggiornati sul sito INPS
  • Contributi variabili: 24% circa sul reddito eccedente il minimale INPS (~€17.500 nel 2026)
  • Under 21: richiedi la riduzione del 35% sui contributi fissi con apposita domanda all'INPS
  • Scadenze versamento F24: 16 febbraio, 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre
4

Presenta la SCIA al SUAP del Comune

Per aprire un salone fisico, è obbligatoria la SCIA allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune. Per il lavoro a domicilio o in altri saloni, i requisiti variano.

  • SCIA per salone proprio: presentata prima dell'apertura — allega qualifica professionale, planimetria dei locali, dichiarazione di idoneità igienica
  • Requisiti del locale: superfici lavabili, impianto idrico con acqua calda e fredda, illuminazione adeguata, ventilazione, spogliatoio per il personale — i dettagli variano per Comune
  • Lavoro a domicilio o presso privati: in molte Regioni non richiede SCIA specifica se il locale principale è il salone — verifica la normativa regionale
  • Collaborazione in altri saloni (chair rental o affitto posto lavoro): il titolare del salone è responsabile della SCIA — tu operi come autonomo nel suo locale
5

Gestisci la vendita di prodotti nel salone

Molti parrucchieri vendono shampoo, maschere, styling products e altri prodotti ai clienti. Nel forfettario, questa attività va gestita correttamente.

  • Se la vendita di prodotti è occasionale e marginale (< 10-15% del fatturato): può rientrare nello stesso codice ATECO 96.02.01 come attività accessoria
  • Se la vendita di prodotti è significativa: potresti dover aggiungere un secondo ATECO commerciale — valuta con il commercialista in base ai volumi
  • Nel forfettario con più codici ATECO, si applica il coefficiente del codice con i ricavi prevalenti
  • I prodotti acquistati per la rivendita non sono deducibili analiticamente — sono già inclusi nel coefficiente 67%
6

Struttura i tuoi servizi: salone, domicilio ed eventi

La partita IVA forfettaria ti permette di diversificare l'attività: salone fisso, lavoro a domicilio, matrimoni, set fotografici, fashion show — tutto con la stessa posizione fiscale.

  • Servizi a domicilio e per eventi: emetti fattura per ogni prestazione — stessa regola del salone, stessa imposta
  • Collaborazioni con wedding planner e agenzie eventi: fattura all'agenzia o al cliente finale a seconda di come è strutturata la collaborazione
  • Chair rental in altri saloni: se affitti una poltrona in un salone altrui, il contratto di affitto non cambia la tua posizione fiscale — continui a fatturare i servizi ai tuoi clienti
  • Formazione e corsi: se insegni tecniche di hair styling ad altri professionisti, potresti usare un ATECO diverso (85.59.20 formazione) — valuta con il commercialista
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Configura la fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica SDI. Per un parrucchiere, la clientela è quasi esclusivamente privata.

  • Per clienti privati: fattura elettronica SDI — il cliente fornisce codice fiscale. Usa il codice '0000000' se il cliente non ha SDI e consegna il PDF via email
  • Bollo virtuale da €2: se l'importo supera €77,47 — frequente per servizi complessi (colore + piega + trattamento)
  • Per aziende (es. set fotografici, agenzie eventi): fattura con codice destinatario SDI o PEC
  • Nella pratica quotidiana: molti parrucchieri emettono fatture mensili riepilogative ai clienti abituali invece di una per ogni visita — è fiscalmente corretto
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Dichiarazione dei redditi e gestione del cashflow

La dichiarazione annuale avviene tramite Modello Redditi PF, quadro LM. Con un'attività stagionale (maggiori incassi a dicembre, giugno, estate), pianifica la liquidità.

  • Esempio: €30.000 fatturato → €20.100 reddito lordo → −€4.664 INPS → €15.436 imponibile → €2.315 imposta al 15%
  • Accantonat il 22-25% di ogni incasso per coprire INPS e imposta sostitutiva
  • Saldo + primo acconto (40%) a giugno; secondo acconto (60%) a novembre
  • Con clientela fissa e abbonamenti mensili, le entrate sono stabili e prevedibili — tienile monitorate per non superare €85.000

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Qualifica professionale di parrucchiere ai sensi L. 174/2005 (diploma o attestato regionale)
  • Iscrizione all'Albo Artigiani della CCIAA (ricevuta ComUnica)
  • SCIA presentata al SUAP del Comune (per salone fisso — copia protocollo)
  • Planimetria dei locali con indicazione degli spazi funzionali (per salone fisso)
  • Dichiarazione di idoneità igienico-sanitaria dei locali (ASL o autodichiarazione secondo Regione)
  • Codice destinatario SDI o PEC per la fatturazione elettronica

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Parrucchiere?

Coeff. 67%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

2595 €

Contributi INPS est.

6151 €

Totale tasse + contributi

8746 €

25.0% del fatturato

Accantona/mese

729 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Ho bisogno della qualifica professionale anche se voglio lavorare solo a domicilio?

Sì. La qualifica professionale di parrucchiere prevista dalla L. 174/2005 è obbligatoria indipendentemente dalla modalità di esercizio: in salone fisso, a domicilio, per eventi o matrimoni. Senza qualifica, non puoi esercitare la professione in modo autonomo né aprire la partita IVA come parrucchiere. L'unica eccezione è il lavoro come dipendente in un salone sotto la responsabilità del titolare qualificato.

Posso affittare una poltrona in un salone già aperto invece di aprire il mio?

Sì, il chair rental (affitto poltrona o posto lavoro) è una modalità molto comune per i parrucchieri autonomi. Il titolare del salone ha la SCIA e la responsabilità del locale, tu operi come autonomo nel suo spazio. Il contratto di affitto va stipulato per iscritto con il titolare. Dal punto di vista fiscale, paghi l'affitto della poltrona e fatturi i tuoi servizi ai clienti — il canone di affitto è già incluso nel coefficiente del 67% e non deducibile analiticamente.

Posso vendere prodotti per capelli nel salone con la partita IVA forfettaria?

Sì, ma con attenzione. Se la vendita è accessoria e marginale rispetto ai servizi (tipicamente meno del 15% del fatturato), può rientrare nello stesso ATECO 96.02.01. Se invece il volume di vendita di prodotti è significativo, potrebbe essere necessario aggiungere un codice ATECO per il commercio al dettaglio — nel forfettario si applica il coefficiente dell'attività prevalente. Discuti con il tuo commercialista in base ai tuoi volumi effettivi.

Quanto pago di contributi INPS come parrucchiere artigiano?

Come artigiano INPS paghi contributi fissi (circa €3.600/anno nel 2026, indipendenti dal reddito) più contributi variabili (24% circa sul reddito eccedente il minimale di ~€17.500). Su €30.000 di fatturato, il reddito imponibile forfettario è €20.100 (67%) — i contributi variabili sull'eccedenza sono circa €628 per un totale contributi di circa €4.228. I contributi fissi si pagano in 4 rate trimestrali da ~€900 ciascuna.

Posso fare il parrucchiere part-time con la partita IVA mentre lavoro come dipendente?

Sì, purché il reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente non superi €35.000 — requisito per il regime forfettario. Lavoro dipendente part-time + attività autonoma come parrucchiere è una combinazione frequente, specialmente nei primi anni. Attenzione: verifica che il contratto di lavoro dipendente non contenga clausole di esclusività che vietino attività esterne — raro nei contratti part-time del settore, ma meglio controllare.