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Guide regime forfettario per professione
Artigiani

REGIME
FORFETTARIO
PER IDRAULICO

Guida completa al regime forfettario per idraulico nel 2026: ATECO 43.22.05, coefficiente 86%, INPS Artigiani, abilitazione D.M. 37/2008 e dichiarazione di conformità impianti idraulici. Tutto quello che devi sapere.

L'idraulico è tra le professioni artigianali con la domanda più stabile e costante in Italia: guasti, ristrutturazioni, nuove costruzioni e manutenzioni generano un flusso continuo di richieste che rende l'attività particolarmente solida anche in periodi di crisi economica. Aprire la partita IVA forfettaria come idraulico nel 2026 è il passo obbligatorio per lavorare in autonomia, fatturare a privati e imprese, e costruire una posizione fiscale regolare.

Con il codice ATECO 43.22.05 (Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria) e un coefficiente di redditività dell'86%, il regime forfettario si applica all'86% del fatturato. Su €35.000 di incassi, il reddito imponibile lordo è €30.100 e — dopo la deduzione dei contributi INPS — l'imposta sostitutiva al 15% ammonta a circa €3.300. Per i primi 5 anni, con requisiti startup, l'aliquota scende al 5%.

Attenzione: anche l'attività di idraulico è regolamentata dal D.M. 37/2008 (ex Legge 46/90), che disciplina l'installazione di impianti idrosanitari, termici e di condizionamento. Per esercitare legalmente e rilasciare la dichiarazione di conformità — obbligatoria per ogni impianto realizzato — devi avere l'abilitazione tecnica prima di aprire la partita IVA.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 (soglia 2026)
  • Non aver percepito redditi di lavoro dipendente superiori a €35.000 nell'anno precedente
  • Abilitazione tecnica D.M. 37/2008 per impianti idrosanitari e termici: diploma tecnico ad indirizzo termoidraulico o meccanico + 2 anni esperienza, oppure laurea tecnica + 1 anno, oppure 5 anni esperienza come operaio qualificato documentata
  • Iscrizione all'Albo Artigiani della CCIAA come artigiano idraulico (la CCIAA verifica i requisiti tecnici al momento dell'iscrizione)
  • Nessuna partecipazione prevalente in società di persone, SNC, SAS o SRL in trasparenza fiscale che svolgono attività analoga

Vantaggi

  • Tassazione agevolata al 15% (o 5% per i primi 5 anni con requisiti startup) sull'86% del fatturato — risparmio fiscale netto rispetto al regime ordinario con IRPEF a scaglioni progressivi
  • Esonero totale dall'IVA: nessuna liquidazione trimestrale, nessun versamento, fattura senza IVA — prezzi immediatamente più competitivi per i privati
  • Esonero dalla ritenuta d'acconto: incassi sempre l'intero importo fatturato senza trattenute da parte di imprese edili o studi tecnici
  • Contabilità ultra-semplificata: nessun bilancio, nessun registro IVA, nessun libro giornale — conservi solo le fatture emesse
  • Domanda costante e anticiclica: guasti e riparazioni idrosanitarie non si fermano mai — la tua clientela è sempre presente
  • Riduzione del 35% dei contributi INPS Artigiani richiedibile per i nuovi iscritti under 21 — risparmio di circa €1.260/anno

Considerazioni

  • Il coefficiente dell'86% include forfettariamente tutti i costi (materiali, tubazioni, raccorderia, furgone, utensili): l'IVA sugli acquisti non è recuperabile, ma non devi tenere registri di spesa analitici
  • L'abilitazione D.M. 37/2008 è prerequisito legale: senza di essa non puoi rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti, obbligatoria su ogni lavoro di installazione o modifica
  • I contributi INPS Artigiani fissi (~€3.600/anno) sono dovuti ogni trimestre indipendentemente dal reddito — pianifica i periodi di bassa attività
  • Per interventi su impianti a gas (caldaie, boiler, bruciatori), è richiesta un'abilitazione aggiuntiva specifica per gas — verifica i requisiti della tua Regione
  • Superati €85.000 di fatturato, si esce dal regime forfettario dall'anno successivo — con costi elevati e fatturati alti, il regime ordinario può diventare più conveniente per la deduzione analitica

Come fare passo per passo

1

Verifica e ottieni l'abilitazione D.M. 37/2008

L'abilitazione tecnica prevista dal D.M. 37/2008 è il requisito legale per installare impianti idrosanitari, termici e di condizionamento e per rilasciare la Dichiarazione di Conformità su ogni impianto realizzato.

  • Percorso A: diploma tecnico ad indirizzo termoidraulico, meccanico o affine + 2 anni di esperienza lavorativa documentata nel settore idrotermosanitario
  • Percorso B: laurea in ingegneria meccanica, civile o equivalente + 1 anno di esperienza documentata
  • Percorso C: 5 anni di esperienza come operaio qualificato nel settore, documentata con buste paga, contratti o dichiarazioni del datore di lavoro
  • La verifica dell'abilitazione avviene direttamente in Camera di Commercio al momento dell'iscrizione all'Albo Artigiani — non è necessario sostenere un esame separato
2

Verifica i requisiti per impianti a gas

Se intendi intervenire su impianti a gas (caldaie, boiler, bruciatori, riscaldamento a gas), oltre alla generica abilitazione D.M. 37/2008 è richiesta un'abilitazione specifica per gas che alcune Regioni disciplinano autonomamente.

  • Il D.M. 37/2008 (art. 4) prevede requisiti tecnici specifici per impianti di distribuzione del gas: corsi riconosciuti e superamento di un esame tecnico
  • In alcune Regioni è richiesta l'iscrizione in appositi registri regionali per tecnici abilitati al gas — verifica la normativa locale
  • Per la sola installazione e manutenzione di caldaie civili (uso domestico), l'abilitazione D.M. 37/2008 generica è generalmente sufficiente con l'aggiunta di attestati di formazione specifica
  • Puoi iniziare l'attività limitandoti agli impianti idrosanitari e termici non a gas, aggiungendo in seguito l'abilitazione gas
3

Apri la Partita IVA tramite ComUnica

L'idraulico è classificato come artigiano: l'apertura avviene tramite ComUnica, la pratica unica che gestisce simultaneamente l'iscrizione all'Albo Artigiani (CCIAA), all'INPS Artigiani e all'Agenzia delle Entrate.

  • ComUnica si presenta in Camera di Commercio o tramite intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro)
  • Indica il codice ATECO 43.22.05 e il regime forfettario — il coefficiente 86% è assegnato automaticamente dalla normativa
  • L'iscrizione all'Albo Artigiani comporta una quota annuale alla CCIAA (tipicamente €50-100, variabile per provincia)
  • Riceverai il numero di partita IVA dall'Agenzia delle Entrate entro pochi giorni lavorativi
4

Iscriviti all'INPS Artigiani

L'iscrizione avviene automaticamente tramite ComUnica. I contributi INPS Artigiani si compongono di una quota fissa trimestrale indipendente dal reddito e di una quota variabile sull'eccedenza del minimale.

  • Contributi fissi 2026 (indicativi): circa €900 per trimestre (€3.600/anno) — verifica i valori aggiornati sul sito INPS
  • Contributi variabili: 24% circa sul reddito eccedente il minimale INPS (circa €17.500 nel 2026)
  • Se hai meno di 21 anni puoi richiedere la riduzione del 35% sui contributi fissi con apposita domanda all'INPS
  • Versamenti tramite F24: 16 febbraio, 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre
5

Presenta la SCIA al SUAP del Comune

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività artigianale va presentata allo SUAP del Comune in cui è localizzata la tua sede operativa, prima dell'inizio effettivo dell'attività.

  • Allega: documento d'identità, codice fiscale, ricevuta iscrizione CCIAA, titolo abilitativo D.M. 37/2008
  • La sede operativa può essere anche la tua abitazione — molti idraulici operano senza magazzino fisico inizialmente
  • Per cantieri in altri Comuni, non occorre una SCIA locale aggiuntiva — vale quella del Comune di sede
  • Il SUAP verifica la documentazione: in caso di irregolarità può sospendere l'attività
6

Stipula la polizza RC professionale

L'assicurazione per responsabilità civile è fortemente consigliata per un idraulico: i danni da allagamento, da perdite d'acqua o da lavori su impianti termici possono raggiungere cifre molto elevate.

  • La polizza RC copre danni a terzi durante o dopo i lavori: allagamenti, danni da perdite, problemi agli impianti di riscaldamento
  • Costo indicativo: €400-800/anno per una copertura da €500.000 — aumenta con il volume di attività e la copertura richiesta
  • Imprese edili, condomini e property manager richiedono quasi sempre la copia della polizza prima di assegnare lavori
  • I premi assicurativi, nel regime forfettario, sono già inclusi forfettariamente nell'86% — non si deducono analiticamente
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Emetti la Dichiarazione di Conformità (DIC)

Ogni impianto idrosanitario o termico installato, modificato o ampliato deve essere accompagnato dalla Dichiarazione di Conformità ai sensi del D.M. 37/2008. È un obbligo legale e una tua tutela professionale.

  • La DIC certifica che l'impianto è stato realizzato a regola d'arte secondo le norme UNI vigenti
  • Va allegata la relazione tecnica con schema dell'impianto e riferimenti ai materiali e componenti certificati utilizzati
  • Una copia va conservata per almeno 10 anni: in caso di allagamento, contenzioso o sinistro è la tua principale difesa legale
  • Non emettere mai una fattura per lavori di installazione o modifica senza la relativa DIC — le sanzioni sono severe
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Fatturazione elettronica e dichiarazione dei redditi

Dal 1° gennaio 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica via SDI. La dichiarazione annuale avviene tramite Modello Redditi PF, quadro LM.

  • Per privati e condomini: fattura con bollo virtuale da €2 se l'importo supera €77,47
  • Per imprese edili: inserisci codice destinatario SDI o PEC — indica la dicitura normativa regime forfettario
  • Calcolo imposta: €35.000 fatturato → €30.100 reddito lordo → −€6.700 contributi INPS → €23.400 imponibile → €3.510 imposta al 15%
  • OpenIVA gestisce fatturazione elettronica, scadenze fiscali e preventivi direttamente dallo smartphone

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Titolo abilitativo D.M. 37/2008 per impianti idrosanitari e termici (diploma + esperienza, o laurea + esperienza, o attestazione 5 anni operaio)
  • Eventuale abilitazione specifica per impianti a gas (se intendi operare su impianti gas)
  • Iscrizione all'Albo Artigiani della CCIAA (ricevuta ComUnica)
  • SCIA presentata al SUAP del Comune (copia protocollo)
  • Polizza RC professionale (copia — quasi sempre richiesta dai committenti)
  • Codice destinatario SDI o PEC per la fatturazione elettronica

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Idraulico?

Coeff. 86%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3331 €

Contributi INPS est.

7895 €

Totale tasse + contributi

11.226 €

32.1% del fatturato

Accantona/mese

935 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Devo avere l'abilitazione specifica per lavorare su caldaie a gas come idraulico?

Il D.M. 37/2008 distingue tra impianti idrosanitari (acqua fredda, calda sanitaria, scarichi) e impianti a gas. Per gli impianti a gas civili (caldaie domestiche, boiler), la sola abilitazione D.M. 37/2008 generica non è sempre sufficiente — alcune Regioni richiedono formazione aggiuntiva specifica e iscrizione in registri regionali. Prima di intervenire su impianti a gas, verifica la normativa della tua Regione e assicurati di avere tutti i requisiti. Puoi iniziare l'attività limitandoti agli impianti idrosanitari e aggiungere in seguito l'abilitazione gas.

Posso lavorare per condomini e imprese edili con la partita IVA forfettaria?

Sì, puoi fatturare liberamente a privati, condomini, imprese edili e general contractor. Nel regime forfettario non applichi mai l'IVA in fattura, indipendentemente dal tipo di committente. Il condominio è trattato come soggetto privato. Per le imprese edili in reverse charge IVA, ricorda che nel forfettario sei esonerato dall'IVA — non ti si applica il meccanismo del reverse charge. Indica sempre in fattura la dicitura normativa del regime forfettario.

Cosa succede se causo un allagamento durante i lavori?

Se durante i lavori o a causa di un tuo errore si verifica un allagamento, sei responsabile civilmente dei danni causati al committente e ai terzi (vicini di casa, condominio). Per questo la polizza RC professionale è fondamentale: copre i danni a terzi fino all'importo massimale della polizza. La Dichiarazione di Conformità che rilasci certifica che l'impianto è stato installato a regola d'arte — in caso di difetto di progettazione o installazione, la DIC è anche la tua tutela legale.

Quanto pagherò di contributi INPS come idraulico artigiano?

Come artigiano INPS paghi contributi fissi (circa €3.600/anno nel 2026, indipendenti dal reddito) più contributi variabili (24% circa sul reddito eccedente il minimale di ~€17.500). Su un fatturato di €35.000, il reddito imponibile forfettario è €30.100 (86%) — i contributi variabili sull'eccedenza (€12.600) ammontano a circa €3.024, per un totale contributi di circa €6.624. Questi contributi si deducono dal reddito prima di calcolare l'imposta sostitutiva.

Posso usare un furgone aziendale con la partita IVA forfettaria?

Nel regime forfettario non esiste la deduzione analitica dei costi, quindi non puoi portare in deduzione le spese del furgone (carburante, manutenzione, rata leasing). Tuttavia, puoi intestare il furgone all'impresa e registrarlo come mezzo strumentale — semplicemente non ti genererà vantaggi fiscali diretti nel forfettario. Se il tuo volume di costi reali (furgone, materiali, assicurazione) supera il 14% del fatturato (ovvero la parte che il regime ordinario ti consentirebbe di dedurre in più rispetto al forfettario), valuta se il regime ordinario è più conveniente.