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Guide regime forfettario per professione
Professioni Sanitarie

REGIME
FORFETTARIO
PER OSTETRICA

Guida completa al regime forfettario per ostetriche nel 2026: ATECO 86.90.21, coefficiente 78%, contributi INPS Gestione Separata, iscrizione Albo e Legge Gelli-Bianco. Tutto quello che devi sapere.

Aprire la partita IVA forfettaria come ostetrica nel 2026 è la scelta ideale per chi vuole esercitare la libera professione nel campo dell'assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio, della salute sessuale e riproduttiva femminile. L'ostetrica è una delle professioni sanitarie con competenze esclusive chiaramente definite per legge: il D.M. 740/1994 riserva all'ostetrica le attività di assistenza alla donna durante gravidanza, parto e puerperio, nonché la prevenzione e la promozione della salute sessuale e riproduttiva. Questa esclusività crea un mercato professionale protetto con domanda costante.

Il codice ATECO 86.90.21 — 'Attività degli studi odontoiatrici' — no, il codice corretto per le ostetriche è 86.90.29 — 'Altre attività paramediche indipendenti nca' — con un coefficiente di redditività del 78%. Il regime forfettario tassa il 78% del fatturato all'aliquota sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni). Su €35.000 di onorari, il reddito imponibile lordo è €27.300; dopo i contributi INPS, l'imposta sostitutiva è circa €2.800-3.200.

Nota importante: in Italia la libera professione ostetrica privata è in forte crescita, trainata dalla domanda di assistenza personalizzata durante la gravidanza (corsi preparto, visite ostetrichhe private, doula), dal supporto alla nascita (parto in casa per le ostetriche abilitate all'assistenza domiciliare) e dal puerperio (allattamento, recupero post-nascita). La pandemia ha accelerato la consapevolezza delle donne sulla figura ostetrica come professionista di riferimento per la salute riproduttiva.

Requisiti

  • Laurea triennale in Ostetricia (L/SNT1 — Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica) o diploma universitario equipollente
  • Superamento dell'esame di abilitazione incluso nella prova di laurea (i corsi di ostetricia sono abilitanti per legge)
  • Iscrizione all'Albo delle Ostetriche presso l'Ordine TSRM-PSTRP della provincia di esercizio — obbligatoria per esercitare le attività riservate
  • Fatturato annuo da attività libero-professionale non superiore a €85.000
  • Non aver percepito redditi da lavoro dipendente (SSN, ospedali privati) superiori a €35.000 nell'anno precedente
  • Polizza RC professionale obbligatoria conforme Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017): retroattività illimitata, ultrattività minima 10 anni — massimale adeguato (l'assistenza al parto implica rischi professionali elevati)

Vantaggi

  • Imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni (nuovi iscritti): su €35.000 di onorari, l'imposta totale è circa €850-1.000 — risparmio di €6.000-8.000/anno rispetto all'IRPEF ordinaria
  • Doppia esenzione: niente IVA (esenzione sanitaria per legge) e tassazione agevolata forfettaria — stessa struttura vantaggiosa delle altre professioni sanitarie
  • Competenze esclusive per legge: la D.M. 740/1994 riserva all'ostetrica iscritta all'Albo l'assistenza alla gravidanza fisiologica, al parto eutocico e al puerperio — mercato protetto dalla concorrenza
  • Nessuna ritenuta d'acconto: dichiari per iscritto il regime forfettario a strutture e clienti — incassi sempre l'intero importo
  • Mercato in espansione: la domanda di corsi preparto privati, visite ostetriche personalizzate, supporto allattamento e fisiologia perinatale è in forte crescita — nicchia con scarsità di offerta in molte aree
  • Flessibilità operativa totale: ambulatorio, domicilio, corsi di gruppo, consulenze online — il forfettario si adatta a tutti i modelli

Considerazioni

  • La polizza RC professionale per le ostetriche che assistono il parto (in casa o in struttura privata) ha costi significativamente più alti rispetto ad altre professioni sanitarie a causa del rischio elevato — costo non deducibile analiticamente nel forfettario
  • L'assistenza al parto domiciliare è regolamentata a livello regionale: alcune Regioni la vietano o limitano fortemente — verifica la normativa regionale specifica prima di offrire questo servizio
  • Il reddito da lavoro dipendente SSN dell'anno precedente non deve superare €35.000 lordi — molte ostetriche ospedaliere a tempo pieno sono escluse dal forfettario
  • I materiali per i corsi preparto (supporti didattici, manichini, kit allattamento) sono costi non deducibili analiticamente — IVA definitivamente persa
  • L'aggiornamento ECM obbligatorio (150 crediti in 3 anni) è un costo fisso non deducibile analiticamente nel forfettario — valutalo nella pianificazione economica

Come fare passo per passo

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Verifica l'abilitazione e iscriviti all'Albo TSRM-PSTRP

L'iscrizione all'Albo delle Ostetriche (sezione Ostetriche dell'Ordine TSRM-PSTRP) è obbligatoria per esercitare la libera professione. Senza iscrizione, l'esercizio è abusivo e penalmente sanzionato.

  • La laurea triennale in Ostetricia (L/SNT1) è abilitante: la prova finale di laurea include già la prova di abilitazione — non serve un esame separato
  • Iscrizione all'Ordine TSRM-PSTRP della provincia di esercizio (o di residenza): domanda con laurea, documento d'identità, foto, polizza RC professionale
  • Quota annuale: indicativamente €100-200/anno a seconda della provincia — verifica sul sito dell'Ordine locale
  • Polizza RC professionale: stipulala prima dell'iscrizione — per l'ostetrica che assiste al parto, il massimale deve essere adeguato al rischio elevato (danno neonatale, complicanze materne)
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Apri la Partita IVA con il Modello AA9/12

Apertura della partita IVA forfettaria con il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. Il codice ATECO corretto per l'ostetrica è 86.90.29.

  • Codice ATECO: 86.90.29 — 'Altre attività paramediche indipendenti nca' (codice per le professioni sanitarie non mediche non altrimenti classificate)
  • Barrare la casella regime forfettario (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014) — coefficiente 78%
  • Le prestazioni ostetriche sono ESENTI IVA (art. 10, n. 18, DPR 633/72) — indicarlo in fattura con la dicitura specifica sull'esenzione sanitaria
  • Presentazione: sportello Agenzia delle Entrate (immediata) o online tramite ENTRATEL (entro 7 giorni)
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Iscriviti all'INPS Gestione Separata

Le ostetriche non hanno una cassa previdenziale dedicata: i contributi vanno all'INPS Gestione Separata. Iscrizione entro 30 giorni dall'inizio dell'attività.

  • Iscrizione online sul portale INPS con SPID o CIE — sezione 'Gestione Separata, iscrizione lavoratori autonomi'
  • Aliquota 2026: 26.23% sul reddito netto forfettario (fatturato × 78%)
  • Aliquota ridotta al 24% se già iscritta ad altra forma previdenziale obbligatoria
  • Versamento F24: acconti in giugno (40%) e novembre (60%); saldo l'anno successivo
  • I contributi INPS versati sono deducibili al 100% dal reddito lordo forfettario
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Struttura i servizi e le tariffe professionali

L'ostetrica libera professionista può offrire una gamma ampia di servizi ad alta domanda. Definisci il tuo portfolio e le tariffe in modo trasparente.

  • Visite ostetriche private: valutazione della gravidanza fisiologica, monitoraggio cardiotocografico domiciliare, misurazione sinfisi-fondo — tariffa indicativa €60-120/visita
  • Corsi preparto e postparto: corso completo alla nascita (6-8 incontri), yoga prenatale, massaggio neonatale, corso allattamento — tariffa per coppia €150-350/corso
  • Supporto all'allattamento: consulenza allattamento individuale — tariffa €50-100/consulenza
  • Puerperio domiciliare: visite a domicilio nei primi giorni/settimane post-nascita — tariffa €70-120/visita
  • Consulenze online: per donne fuori zona, consulenze video per salute sessuale e riproduttiva — in forte crescita
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Gestisci la fatturazione e la privacy sanitaria

La fattura dell'ostetrica forfettaria ha struttura specifica. Il trattamento dei dati sanitari delle pazienti richiede misure privacy specifiche (GDPR).

  • Struttura fattura: onorario prestazione → Totale senza IVA
  • Dicitura doppia: 'Operazione esente IVA art. 10, n. 18, DPR 633/72 — Regime forfettario art. 1, commi 54-89, L. 190/2014'
  • Bollo virtuale €2: per fatture superiori a €77,47
  • GDPR: le cartelle cliniche ostetriche contengono dati sensibili di categoria speciale — registro trattamenti obbligatorio, informativa firmata da ogni paziente, conservazione sicura per almeno 10 anni
  • Le pazienti possono detrarre le spese ostetriche al 19% nel modello 730 — informale e suggerisci pagamenti tracciabili
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Calcola l'imposta e pianifica i versamenti

Con fatturati tipici tra €25.000 e €55.000, l'ostetrica forfettaria ha un carico fiscale molto contenuto, soprattutto nei primi 5 anni.

  • Esempio: €35.000 onorari × 78% = €27.300 reddito lordo → −€7.163 INPS GS (26.23% × €27.300) → €20.137 imponibile × 15% = €3.021 imposta (o × 5% = €1.007)
  • Accantona il 28-33% di ogni pagamento ricevuto per coprire INPS e imposta sostitutiva
  • Saldo + acconto (40%) a giugno; secondo acconto (60%) a novembre dal secondo anno
  • Primo anno: solo saldo, nessun acconto — vantaggio liquidità significativo

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Laurea triennale in Ostetricia (L/SNT1) o diploma universitario equipollente
  • Certificato di iscrizione all'Albo delle Ostetriche presso l'Ordine TSRM-PSTRP provinciale
  • Polizza RC professionale attiva conforme Legge Gelli-Bianco (retroattività illimitata, ultrattività ≥10 anni, massimale adeguato al rischio)
  • PEC professionale
  • Codice destinatario SDI per fatturazione elettronica
  • Ricevuta di iscrizione INPS Gestione Separata

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Ostetrica?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

L'ostetrica può assistere al parto in casa in regime forfettario?

Dal punto di vista fiscale, il regime forfettario non pone limitazioni alle tipologie di prestazione — l'assistenza al parto domiciliare rientra normalmente nelle prestazioni fatturabili. Dal punto di vista normativo e professionale, invece, l'assistenza al parto domiciliare è regolamentata a livello regionale: in alcune Regioni è vietata o fortemente limitata, in altre è ammessa con specifici requisiti. Indipendentemente dal regime fiscale, la polizza RC professionale per l'assistenza al parto deve avere massimale adeguato al rischio — consulta la tua compagnia assicurativa per verificare che la polizza copra specificamente questa attività.

Come si distingue l'ostetrica dalla doula dal punto di vista fiscale?

La doula non è una professione sanitaria regolamentata in Italia: chiunque può offrire servizi di supporto emotivo e pratico alla nascita come doula, senza iscrizione all'Albo. L'ostetrica è invece una professionista sanitaria con competenze cliniche esclusive per legge. Dal punto di vista fiscale, entrambe possono aprire la partita IVA forfettaria con ATECO 88.99.09 (doula) o 86.90.29 (ostetrica). La differenza rilevante è che le prestazioni dell'ostetrica iscritta all'Albo sono ESENTI IVA per legge (in quanto prestazioni sanitarie), mentre le prestazioni della doula non ostetrica generalmente non lo sono.

Le pazienti possono scaricare le spese ostetriche nella dichiarazione dei redditi?

Sì. Le spese per prestazioni sanitarie rese da ostetriche iscritte all'Albo sono detraibili al 19% nel modello 730 della paziente (per la parte eccedente €129,11), a condizione che il pagamento avvenga con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito/debito). I pagamenti in contanti non sono detraibili. Questo è un incentivo importante per convincere le pazienti a pagare con bonifico — comunica chiaramente questa opportunità alle tue pazienti. Le spese ostetriche in gravidanza (visite, corsi preparto) rientrano nelle spese sanitarie detraibili.

Posso lavorare sia come dipendente ospedaliera che come libera professionista?

Sì, ma con il limite del reddito da lavoro dipendente: il reddito da lavoro dipendente SSN dell'anno precedente non deve superare €35.000 lordi per accedere al regime forfettario. Le ostetriche con contratto SSN a tempo pieno hanno tipicamente stipendi che superano questa soglia — in tal caso non possono aderire al forfettario. Le ostetriche part-time SSN o con contratto a tempo determinato sotto €35.000 lordi possono invece aprire la partita IVA forfettaria per l'attività privata aggiuntiva. Verifica il tuo stipendio lordo dell'anno precedente prima di procedere.