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Guide regime forfettario per professione
Professioni

REGIME
FORFETTARIO
PER PSICOLOGO

Guida completa al regime forfettario per psicologo nel 2026: ATECO 86.90.30, coefficiente 78%, ENPAP, Albo degli Psicologi, esenzione IVA prestazioni sanitarie e rivalsa ENPAP. Tutto quello che devi sapere.

Lo psicologo è una delle professioni sanitarie regolamentate più cercate in Italia: l'aumento della consapevolezza sulla salute mentale, la diffusione della psicoterapia online e la domanda crescente di supporto psicologico in ambito lavorativo e scolastico rendono questa professione sempre più centrale. Aprire la partita IVA forfettaria come psicologo nel 2026 è il percorso obbligatorio per esercitare la libera professione, aprire uno studio privato, collaborare con strutture sanitarie o erogare servizi online.

Con il codice ATECO 86.90.30 (Altre attività paramediche indipendenti n.c.a. — Attività di Psicologia) e un coefficiente del 78%, il regime forfettario si applica al 78% del fatturato. Su €30.000 di compensi, il reddito imponibile lordo è €23.400 e — dopo la deduzione dei contributi ENPAP — l'imposta sostitutiva al 15% ammonta a circa €2.600. Per i primi 5 anni con requisiti startup, l'aliquota scende al 5%.

Punto fondamentale: lo psicologo ha due particolarità fiscali uniche. Prima: le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione psicologica sono esenti IVA ex art. 10 DPR 633/72 — ma nel forfettario l'esenzione IVA è già la regola, quindi questa distinzione rileva principalmente per chi è o sarà in regime ordinario. Seconda: il 2% integrativo ENPAP può essere addebitato al cliente come rivalsa in fattura, non concorre al limite €85.000 e non aumenta il reddito imponibile — un meccanismo simile a quello della rivalsa INPS Gestione Separata per altre categorie.

Requisiti

  • Laurea magistrale in Psicologia (LM-51) o titolo equipollente
  • Tirocinio post-lauream di 12 mesi (500 ore minime) presso struttura accreditata
  • Superamento dell'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di Psicologo
  • Iscrizione all'Albo degli Psicologi della Regione di residenza o domicilio professionale — obbligatoria per legge prima di aprire la partita IVA
  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 e nessun reddito da lavoro dipendente non superiore a €35.000 nell'anno precedente

Vantaggi

  • Tassazione agevolata al 15% (o 5% startup) solo sul 78% del fatturato — risparmio netto immediato rispetto al regime ordinario con IRPEF progressiva
  • Esonero totale dall'IVA: le prestazioni di psicologia sono già esenti IVA per legge — nel forfettario la gestione è ancora più semplice senza liquidazioni né dichiarazioni IVA
  • Rivalsa ENPAP 2%: puoi addebitare il 2% integrativo al cliente in fattura come rivalsa — non pesa sul tuo reddito imponibile né sul limite €85.000
  • Apertura partita IVA gratuita con il solo Modello AA9/12 — nessun capitale minimo, operativo in 24 ore
  • Sessioni online illimitate: con la partita IVA puoi erogare psicoterapia e consulenze online a clienti in tutta Italia e all'estero
  • Contabilità semplificata: nessun bilancio, nessun registro IVA, solo conservazione delle fatture emesse

Considerazioni

  • L'Albo è prerequisito assoluto: non puoi aprire la partita IVA come psicologo senza essere prima iscritto all'Ordine — la sequenza è laurea → tirocinio → esame di Stato → Albo → partita IVA
  • I contributi ENPAP (12% totale) si versano con la dichiarazione dei redditi — con il 2% addebitato come rivalsa ai clienti, l'esborso effettivo a tuo carico è il 10% soggettivo
  • Distinzione psicologo/psicoterapeuta: per esercitare la psicoterapia è richiesta una specializzazione post-laurea aggiuntiva (scuola di specializzazione quadriennale) — senza di essa puoi fare consulenza psicologica ma non psicoterapia
  • Per i collaboratori di strutture (ASL, cooperative, studi associati), verifica se il rapporto è genuinamente autonomo o configurabile come dipendente — potrebbe impattare il regime forfettario
  • Il coefficiente del 78% copre forfettariamente tutti i costi professionali (affitto studio, supervisioni, aggiornamento ECM, software gestionale) — non sono deducibili analiticamente

Come fare passo per passo

1

Completa il percorso abilitativo e iscriviti all'Albo

Prima di aprire qualsiasi posizione fiscale, devi completare il percorso abilitativo obbligatorio: laurea magistrale, tirocinio, esame di Stato e iscrizione all'Albo degli Psicologi della tua Regione.

  • Laurea magistrale in Psicologia LM-51 (5 anni) + tirocinio post-lauream di 12 mesi (500 ore minime presso struttura accreditata dall'Ordine)
  • Esame di Stato: due prove scritte + colloquio orale — superato l'esame, ottieni l'abilitazione professionale
  • Iscrizione all'Albo degli Psicologi: Sezione A (Psicologo, con laurea magistrale) o Sezione B (Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche, con laurea triennale — competenze più limitate)
  • Quota annuale Ordine: variabile per Regione, tipicamente €150-250/anno — obbligatoria per mantenere l'iscrizione all'Albo
2

Apri la Partita IVA con il Modello AA9/12

Con l'iscrizione all'Albo in mano, puoi aprire la partita IVA. Lo psicologo è un libero professionista: apertura gratuita con il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate.

  • Compila il Modello AA9/12 con ATECO 86.90.30 e seleziona il regime forfettario
  • Presentazione allo sportello dell'Agenzia delle Entrate: partita IVA assegnata immediatamente
  • Puoi presentare anche online tramite il portale dell'Agenzia o tramite commercialista/CAF
  • Non è richiesta nessuna iscrizione alla Camera di Commercio — lo psicologo è libero professionista, non artigiano
3

Iscriviti all'ENPAP

L'iscrizione all'ENPAP è obbligatoria per tutti gli psicologi che esercitano la libera professione, entro 90 giorni dall'inizio dell'attività. I contributi si versano sul reddito professionale netto.

  • Iscrizione sul portale ENPAP (www.enpap.it) — contestuale alla comunicazione di inizio attività
  • Aliquota 2026: 10% soggettivo (a tuo carico) + 2% integrativo (addebitabile al cliente come rivalsa in fattura)
  • Il 2% integrativo: addebitalo sempre in fattura come 'rivalsa ENPAP 2%' — il cliente lo paga, tu lo versi all'ENPAP, ma non è tuo reddito e non concorre al limite €85.000
  • Versamento: unica rata annuale con la dichiarazione dei redditi (giugno) — nessuna rata trimestrale fissa
4

Imposta la fatturazione con le diciture corrette

La fattura di uno psicologo in regime forfettario ha caratteristiche specifiche: la dicitura normativa del forfettario, la rivalsa ENPAP 2% e — se il cliente è privato — il bollo da €2.

  • Dicitura obbligatoria regime forfettario: 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — Regime Forfettario. IVA non applicata'
  • Rivalsa ENPAP 2%: aggiungi come voce separata 'Rivalsa ENPAP 2% ex art. 1, L. 576/1980' calcolata sull'imponibile della prestazione
  • Bollo virtuale da €2: per prestazioni a privati (persone fisiche) se l'importo della fattura supera €77,47
  • Esempio fattura: prestazione €100 + rivalsa ENPAP €2 + bollo €2 = totale €104 al cliente
5

Organizza lo studio: sede, privacy e consenso informato

Per esercitare la professione di psicologo, oltre alla partita IVA servono adempimenti specifici legati alla privacy dei dati dei pazienti (GDPR) e agli obblighi deontologici.

  • Informativa privacy GDPR: i dati dei pazienti sono dati sanitari (categoria particolare ex art. 9 GDPR) — devi avere un'informativa specifica e raccogliere il consenso al trattamento
  • Consenso informato: obbligo deontologico (art. 24 Codice Deontologico degli Psicologi) — il paziente deve essere informato su metodo, finalità, limiti della riservatezza
  • Sede professionale: può essere uno studio proprio, in condivisione (studio condiviso) o online — per le sessioni online vale la residenza professionale dichiarata
  • Registro dei pazienti (opzionale ma consigliato): tieni un registro delle prestazioni — utile in caso di controllo fiscale per giustificare il fatturato
6

Gestisci le sessioni online (telepsicologia)

La psicologia online è cresciuta enormemente dal 2020. Con la partita IVA forfettaria puoi erogare sessioni via videochiamata a clienti in tutta Italia, con le stesse regole fiscali delle sessioni in presenza.

  • Le sessioni online seguono le stesse regole fiscali delle sessioni in presenza — stessa fatturazione, stessa imposta
  • Per clienti in altre Regioni: nessun adempimento aggiuntivo, fattura normalmente
  • Per clienti esteri: per i privati fuori UE, emetti fattura ordinaria senza IVA. Per soggetti UE con partita IVA, iscriviti al VIES
  • Strumenti consigliati: piattaforme certificate GDPR per videochiamate (non WhatsApp o Zoom gratuito per dati sanitari) — es. Doxy.me, Whereby Business, o soluzioni con DPA certificato
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Mantieni gli obblighi ECM e deontologici

Lo psicologo iscritto all'Albo deve mantenere la formazione continua obbligatoria (ECM) e rispettare il Codice Deontologico — obblighi che si affiancano a quelli fiscali.

  • ECM (Educazione Continua in Medicina): obbligo di aggiornamento professionale — nel triennio 2023-2025 il requisito è 150 crediti ECM
  • Supervisione clinica: non è un obbligo legale per lo psicologo non psicoterapeuta, ma è buona pratica professionale — nel forfettario i costi di supervisione non sono deducibili analiticamente
  • Copertura RC professionale: non obbligatoria per legge (a differenza di medici e avvocati), ma fortemente raccomandata — copre richieste di risarcimento da parte dei pazienti
  • Segreto professionale: obbligo assoluto (art. 11 Codice Deontologico) — nessuna informazione sul paziente può essere divulgata senza consenso, salvo eccezioni di legge
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Dichiarazione dei redditi e calcolo contributi ENPAP

La dichiarazione avviene tramite Modello Redditi PF, quadro LM. Il calcolo è: fatturato × 78% = reddito lordo; reddito lordo − contributi ENPAP soggettivi (10%) = imponibile; imposta = imponibile × 15% (o 5%).

  • Esempio: €30.000 fatturato (esclusa rivalsa ENPAP 2%) → €23.400 reddito lordo → −€2.340 ENPAP soggettivo (10%) → €21.060 imponibile → €3.159 imposta al 15%
  • Contributo integrativo ENPAP 2%: €600 incassati dai clienti → versati all'ENPAP → non sono tuo reddito
  • Saldo + primo acconto (40%) a giugno; secondo acconto (60%) a novembre
  • Conserva tutte le fatture emesse: è l'unico adempimento contabile richiesto al forfettario

Documenti necessari

  • Laurea magistrale in Psicologia e diploma di abilitazione post esame di Stato
  • Certificato di iscrizione all'Albo degli Psicologi (in corso di validità)
  • Modello AA9/12 compilato con ATECO 86.90.30 e regime forfettario
  • Iscrizione ENPAP (ricevuta dal portale ENPAP)
  • Informativa privacy GDPR per i pazienti (e modulo di consenso al trattamento dati sanitari)
  • Modulo di consenso informato per i pazienti (obbligo deontologico Codice Deontologico Psicologi)
  • Codice destinatario SDI o PEC per la fatturazione elettronica

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Psicologo?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Lo psicologo deve applicare l'IVA sulle prestazioni?

Le prestazioni di psicologia clinica (diagnosi, cura, riabilitazione) sono esenti IVA ex art. 10 co. 1 n. 18 DPR 633/72. Nel regime forfettario questa distinzione è meno rilevante perché non si applica l'IVA in nessun caso. La rilevanza è maggiore per chi è in regime ordinario o per le prestazioni di natura non sanitaria (es. consulenza organizzativa, coaching psicologico aziendale) che potrebbero non beneficiare dell'esenzione ex art. 10.

Che differenza c'è tra psicologo e psicoterapeuta dal punto di vista fiscale?

Dal punto di vista fiscale (ATECO, coefficiente, cassa previdenziale) non c'è differenza: entrambi usano ATECO 86.90.30, coefficiente 78% e ENPAP. La differenza è professionale: la psicoterapia richiede una specializzazione post-laurea quadriennale in psicoterapia riconosciuta dal MIUR. Lo psicologo non specializzato in psicoterapia può fare consulenza psicologica, valutazione, supporto, ma NON psicoterapia in senso stretto. La violazione di questo confine è sanzionabile dall'Ordine.

Come funziona la rivalsa ENPAP 2% in fattura?

Il 2% integrativo ENPAP può essere addebitato al cliente come 'rivalsa' — viene aggiunto all'importo della prestazione sulla fattura. Il cliente paga il tuo onorario + il 2% di rivalsa. Tu incassi il totale, ma il 2% non è tuo reddito: lo versi interamente all'ENPAP. Questo importo non concorre al limite €85.000 né all'imponibile forfettario. Esempio: prestazione €100 → fatturi €100 + €2 rivalsa ENPAP = €102 totali al cliente; di questi €102, €100 sono tuo reddito e €2 li giri all'ENPAP.

Posso fare psicoterapia online con la partita IVA forfettaria?

Sì, se sei abilitato alla psicoterapia (psicologo specializzato o medico psicoterapeuta). Le sessioni online hanno le stesse regole fiscali di quelle in studio. Puoi avere pazienti in tutta Italia. Per pazienti all'estero, verifica le normative del Paese del paziente sulla psicoterapia a distanza — alcune nazioni richiedono che il professionista sia abilitato anche localmente. Dal punto di vista fiscale italiano, i compensi da pazienti esteri vanno inclusi nel fatturato forfettario.

Devo iscrivermi all'ENPAP anche se ho solo pochi pazienti?

Sì. L'iscrizione all'ENPAP è obbligatoria per tutti gli psicologi che esercitano la libera professione, indipendentemente dal volume di attività. L'obbligo scatta all'apertura della partita IVA o all'inizio dell'attività. La mancata iscrizione è una violazione che può comportare sanzioni da parte dell'ENPAP. Se il reddito annuale è molto basso (sotto il minimale), l'ENPAP prevede contributi minimi ridotti — verifica le soglie aggiornate sul sito dell'ente.