Guida completa al regime forfettario per makeup artist nel 2026: codice ATECO 96.02.02, contributi INPS Artigiani, qualifica professionale e procedura step-by-step per aprire la partita IVA.
Il makeup artist che opera in autonomia — per matrimoni, set fotografici, cinema, TV, eventi aziendali o privati — può aprire la partita IVA in regime forfettario e beneficiare di una tassazione estremamente competitiva. Con il codice ATECO 96.02.02 e un coefficiente di redditività del 67%, su ogni euro fatturato solo il 67% è considerato reddito imponibile: sul restante 33% non si paga nulla, perché è la quota forfettaria riservata alle spese (prodotti, pennelli, kit professionale). L'imposta sostitutiva flat al 15% — che scende al 5% per i primi cinque anni di nuova attività — sostituisce IRPEF, IRAP e addizionali. Nessuna IVA in fattura ai clienti, nessuna ritenuta d'acconto subita dai committenti, contabilità ridotta al minimo. Il regime forfettario è pensato su misura per chi fattura fino a €85.000 annui e vuole concentrarsi sulla creatività, non sulla burocrazia.
Prima di aprire la partita IVA, accertarsi di possedere la qualifica richiesta dalla normativa regionale per l'esercizio dell'attività estetica.
Il codice ATECO 96.02.02 — 'Altre attività di acconciatura e di estetica' — è il riferimento principale per il makeup artist freelance.
A differenza dei liberi professionisti, il makeup artist classificato come artigiano deve aprire la posizione con la procedura ComUnica che coinvolge più enti.
L'iscrizione all'INPS Artigiani avviene automaticamente con la ComUnica, ma è necessario richiedere la riduzione del 35% se si aderisce al regime forfettario.
Chi apre uno studio, uno spazio o un salone fisico deve presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune.
Separare i flussi finanziari personali da quelli professionali per un controllo preciso del fatturato e una gestione ordinata delle scadenze INPS.
Ogni prestazione deve essere documentata con fattura elettronica inviata tramite il Sistema di Interscambio (SDI), con le diciture obbligatorie del regime forfettario.
Ogni anno, compilare il Modello Redditi PF con il Quadro LM e versare imposta sostitutiva e contributi INPS Artigiani.
Stima rapida 2026
Imposta sostitutiva
2595 €
Contributi INPS est.
6151 €
Totale tasse + contributi
8746 €
25.0% del fatturato
Accantona/mese
729 €
* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.
Calcolo completo con acconti e scadenzeDipende dalla Regione e dal tipo di attività. Se operi in un locale aperto al pubblico offrendo servizi estetici, la qualifica di estetista (o equivalente regionale) è generalmente richiesta dalla L. 1/1990. Se lavori esclusivamente su set fotografici, produzioni cinematografiche o teatrali (makeup artistico per spettacolo), la disciplina è diversa e in molte Regioni non è richiesta la qualifica estetica standard. Verifica sempre con la Camera di Commercio o il SUAP del tuo Comune prima di avviare l'attività.
Sì. I titolari di partita IVA in regime forfettario iscritti alla gestione INPS Artigiani possono richiedere la riduzione del 35% sull'intera contribuzione — sia sui contributi fissi trimestrali sia sulla quota sull'eccedenza del minimale. La domanda si presenta tramite apposito modulo INPS e, se accettata, si applica retroattivamente all'anno in corso. È una delle agevolazioni più convenienti per chi è all'inizio: abbatte sensibilmente il costo previdenziale fisso.
Ogni prestazione va documentata con fattura elettronica inviata allo SDI. Per i clienti privati (non soggetti IVA) non è necessario che il cliente abbia la partita IVA: la fattura elettronica va emessa comunque tramite SDI. Per importi superiori a €77,47 a privati devi applicare il bollo virtuale da €2. Il pagamento può avvenire in contanti (entro i limiti di legge, attualmente €999,99), bonifico, carta o app come Satispay — tutte modalità compatibili con il forfettario.
Puoi operare sia a domicilio del cliente sia in uno studio fisso sia su location esterne (set, hotel, location eventi). Per il regime forfettario non cambia nulla: l'imposta sostitutiva e i contributi si calcolano allo stesso modo. La differenza è burocratica: se hai uno spazio fisico aperto al pubblico devi presentare la SCIA al Comune. Se lavori solo a domicilio o su set, non hai bisogno della SCIA per locale — ma devi comunque avere la partita IVA e fatturare regolarmente.
Se superi €85.000 ma rimani sotto €100.000, uscirai dal regime forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo: da allora dovrai applicare l'IVA, tenere la contabilità ordinaria e presentare le dichiarazioni IVA. Se superi €100.000, l'uscita è immediata nello stesso anno. Per un makeup artist con picchi stagionali (primavera-estate per matrimoni), è fondamentale monitorare il fatturato progressivo e pianificare eventuali posticipazioni di pagamenti a cavallo d'anno se si avvicina alla soglia.
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