Guida completa al regime forfettario per nutrizionista nel 2026: codice ATECO 86.90.29, contributi ENPAB, Albo Biologi, contributo integrativo 4% e procedura step-by-step per aprire la partita IVA.
Il nutrizionista biologo che lavora in libera professione — in studio privato, in collaborazione con centri medici, palestre o online — può aprire la partita IVA in regime forfettario e beneficiare di un carico fiscale nettamente ridotto rispetto al regime ordinario. Con il codice ATECO 86.90.29 e un coefficiente di redditività del 78%, l'imposta sostitutiva flat al 15% (5% per i primi cinque anni di nuova attività) si applica su un reddito già ridotto: il 22% del fatturato è automaticamente dedotto come quota forfettaria. A differenza del regime ordinario, nel forfettario le prestazioni di nutrizione non devono essere distinte per natura IVA (esente, imponibile, ecc.): l'esonero dall'IVA è totale e generalizzato. Attenzione: il nutrizionista freelance è un biologo iscritto all'Albo ONBB con specializzazione in nutrizione umana. Questa guida riguarda specificamente quella figura, non il dietologo (medico specialista) né il dietista (figura sanitaria regolamentata da percorso distinto).
Prima di aprire la partita IVA, il nutrizionista deve essere iscritto all'Ordine Nazionale dei Biologi nella sezione A (laurea magistrale) o B (laurea triennale).
Il codice ATECO 86.90.29 — 'Altre attività paramediche indipendenti' — è il riferimento per il nutrizionista biologo che opera come libero professionista.
Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate indicando il codice ATECO 86.90.29 e il regime forfettario.
L'iscrizione all'ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Biologi) è obbligatoria per tutti i biologi che esercitano la libera professione.
Sebbene non obbligatoria per legge, la polizza RC professionale è fortemente raccomandata per il nutrizionista che prescrive piani alimentari personalizzati.
Ogni prestazione nutrizionale va fatturata elettronicamente tramite SDI, indicando separatamente la rivalsa ENPAB del 4%.
Le consulenze nutrizionali online (videocall, piani alimentari digitali, app di monitoraggio) si fatturano come le prestazioni in studio.
Ogni anno compilare il Modello Redditi PF (Quadro LM) e versare imposta sostitutiva e contributo soggettivo ENPAB.
Stima rapida 2026
Imposta sostitutiva
3021 €
Contributi INPS est.
7161 €
Totale tasse + contributi
10.182 €
29.1% del fatturato
Accantona/mese
848 €
* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.
Calcolo completo con acconti e scadenzeSono tre figure distinte con percorsi formativi, Albi e casse previdenziali differenti. Il nutrizionista è un biologo (ONBB) con specializzazione in nutrizione — cassa ENPAB, codice ATECO 86.90.29. Il dietista è un professionista sanitario con laurea triennale L/SNT3, iscritto all'Albo TSRM e PSTRP — cassa ENPAPI. Il dietologo è un medico specializzato in scienza dell'alimentazione — cassa ENPAM. In regime forfettario il trattamento fiscale è identico per tutti e tre (coefficiente 78%), ma la cassa previdenziale e le quote contributive differiscono.
No. La rivalsa ENPAB del 4% è un contributo addebitato al cliente per conto dell'Ente previdenziale: non è reddito del professionista e non concorre al calcolo del tetto di €85.000 né all'imponibile forfettario. Va indicata in fattura come voce separata e versata integralmente all'ENPAB. Solo il compenso professionale netto (prima della rivalsa) determina il fatturato rilevante per il forfettario.
Sì, senza distinzioni rispetto alle consulenze in studio. Videocall, piani alimentari digitali, monitoraggio tramite app, messaggistica professionale — tutto rientra nell'attività professionale ordinaria e si fattura allo stesso modo. Per i clienti esteri privati non sono necessari adempimenti aggiuntivi. Per i clienti business UE (palestre, centri medici) con partita IVA è necessaria l'iscrizione al VIES e la fattura con dicitura 'inversione contabile'.
Sì. Il regime forfettario è perfettamente compatibile con collaborazioni continuative con strutture private: palestre, centri estetici, centri benessere, studi medici. Il rapporto deve essere di collaborazione autonoma (non subordinazione): orari flessibili, libertà professionale, compenso a prestazione. Emetti fattura con rivalsa ENPAB alla struttura committente, senza subire ritenuta d'acconto.
Se superi €85.000 (esclusa la rivalsa ENPAB 4%) ma rimani sotto €100.000, esci dal forfettario dall'anno successivo. Se superi €100.000, l'uscita è immediata. Con il boom delle consulenze nutrizionali online la soglia può essere raggiunta più rapidamente di quanto si immagini, specialmente per nutrizionisti con forte presenza social o collaborazioni con influencer del fitness. Monitora il fatturato progressivo con attenzione.
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