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Guide regime forfettario per professione
Professioni Digitali

REGIME
FORFETTARIO
PER INFLUENCER / CONTENT CREATOR

Guida completa al regime forfettario per influencer e content creator nel 2026: ATECO 73.11.03, coefficiente 78%, INPS Gestione Separata, obblighi AGCOM e fatturazione sponsorizzazioni. Tutto quello che devi sapere.

L'influencer marketing è diventato un settore da miliardi di euro in Italia: brand, agenzie e aziende di ogni dimensione collaborano con creator per raggiungere il loro pubblico in modo autentico. Aprire la partita IVA forfettaria come influencer o content creator nel 2026 non è più un'opzione — è un obbligo fiscale per chi monetizza la propria audience in modo continuativo, indipendentemente dal numero di follower.

Dal 2025 esiste un codice ATECO dedicato: il 73.11.03 (Influencer marketing e attività affini), introdotto per distinguere l'attività professionale di creator da quella dilettantistica e dalle altre forme di pubblicità digitale. Con un coefficiente di redditività del 78%, il regime forfettario ti applica l'imposta sostitutiva solo sul 78% del fatturato. Su €40.000 di sponsorizzazioni e collaborazioni, il reddito imponibile lordo è €31.200 e — dopo la deduzione dei contributi INPS — l'imposta al 15% ammonta a circa €3.600. Per i primi 5 anni con requisiti startup, l'aliquota scende al 5%.

Attenzione: oltre agli obblighi fiscali, gli influencer con più di 1 milione di follower (o criteri specifici di engagement) sono soggetti alla Delibera AGCOM 7/23/CONS che impone obblighi di trasparenza nelle comunicazioni commerciali — un adempimento extra che si aggiunge a quelli fiscali.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 — include tutte le entrate: sponsorizzazioni, affiliazioni, merchandise, AdSense, Patreon, piattaforme di abbonamento
  • Non aver percepito redditi di lavoro dipendente superiori a €35.000 nell'anno precedente
  • Non partecipare prevalentemente in società di persone, SNC, SAS o SRL in trasparenza fiscale che svolgono attività analoga
  • Spese per dipendenti, collaboratori e assistenti di produzione non superiori a €20.000 lordi annui
  • Attività svolta in modo abituale e continuativo (non occasionale) — la continuità è il discrimine tra reddito professionale da partita IVA e reddito occasionale

Vantaggi

  • Tassazione al 15% (o 5% startup) solo sul 78% del fatturato — su €40.000 di sponsor paghi circa €3.600 di imposte totali, contro i €10.000+ del regime ordinario
  • Esonero totale dall'IVA: nessuna liquidazione periodica, nessun versamento IVA — fatture a brand e agenzie senza IVA aggiunta
  • Esonero dalla ritenuta d'acconto: incassi sempre l'intero importo pattuito, senza che le agenzie trattengano il 20%
  • Apertura gratuita con Modello AA9/12: nessun notaio, nessuna Camera di Commercio, operativo in 24 ore
  • Nessun albo professionale obbligatorio: non esiste una laurea o un esame da superare per diventare influencer — la partita IVA è l'unico step burocratico obbligatorio
  • Gestione multi-revenue: un'unica partita IVA per tutte le fonti di reddito — YouTube AdSense, Instagram sponsor, TikTok Creator Fund, Patreon, Amazon affiliati, merchandise

Considerazioni

  • Il coefficiente del 78% include forfettariamente tutti i costi (fotocamere, luci, montaggio, viaggi per contenuti, abbonamenti software): l'IVA sugli acquisti non è recuperabile
  • I contributi INPS Gestione Separata (26,23%) si versano a consuntivo con la dichiarazione — non in rate fisse: con entrate variabili metti da parte almeno il 30% di ogni incasso
  • Gli obblighi AGCOM di trasparenza (hashtag #AD, #sponsorizzato nelle comunicazioni commerciali) sono adempimenti extra-fiscali ma la loro violazione comporta sanzioni — documentati bene
  • I ricavi da piattaforme estere (YouTube, TikTok, Twitch) richiedono attenzione alla territorialità: sono ricavi esteri che rientrano nel tuo fatturato italiano ma con regole di dichiarazione specifiche
  • Se superi €85.000 di fatturato complessivo (tutte le fonti), esci dal forfettario: con un pubblico in rapida crescita, monitora il fatturato progressivo mensile

Come fare passo per passo

1

Scegli il codice ATECO e verifica la situazione attuale

Dal 2025 esiste il codice ATECO 73.11.03 specificamente dedicato all'influencer marketing. Se stai aprendo la partita IVA per la prima volta, usa questo codice. Se hai già una partita IVA con un codice diverso, valuta se aggiornarlo.

  • ATECO 73.11.03 — Influencer marketing e attività affini: per creator che monetizzano tramite sponsorizzazioni, affiliazioni e collaborazioni con brand — coefficiente 78%
  • Se prima del 2025 eri già aperto con 73.11.02 (pubblicità) o 90.01.09 (attività artistiche): l'aggiornamento del codice è possibile con una variazione dati all'Agenzia delle Entrate — valuta con il commercialista se è necessario
  • Codice secondario: se oltre all'influencer activity gestisci anche un canale YouTube con AdSense, puoi indicare 59.11.00 (produzione di filmati) come codice secondario — ma nel forfettario si usa il coefficiente del codice principale
  • Attività occasionale (< €5.000/anno): se i tuoi ricavi da creator sono marginali e sporadici, puoi gestirli come redditi occasionali senza aprire la partita IVA — oltre €5.000 lordi l'anno la partita IVA è obbligatoria
2

Apri la Partita IVA con il Modello AA9/12

L'influencer è un libero professionista: l'apertura della partita IVA avviene gratuitamente con il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. Nessun albo, nessuna Camera di Commercio.

  • Scarica il Modello AA9/12 dal sito dell'Agenzia delle Entrate — compilalo con ATECO 73.11.03 e spunta il regime forfettario
  • Presentazione allo sportello fisico dell'Agenzia delle Entrate: la partita IVA è assegnata immediatamente
  • Presentazione online tramite portale dell'Agenzia o intermediario: la partita IVA arriva entro pochi giorni lavorativi
  • Costo: zero. Non c'è nessuna tassa di apertura per la partita IVA in regime forfettario
3

Iscriviti all'INPS Gestione Separata

Entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA, iscriviti alla Gestione Separata INPS. I contributi si calcolano a fine anno sul reddito effettivo — non ci sono rate fisse mensili o trimestrali.

  • Iscrizione gratuita sul portale INPS → Gestione Separata → iscrizione lavoratori autonomi
  • Aliquota 2026: 26,23% sul reddito imponibile forfettario (fatturato × 78%)
  • Versamento: acconto a giugno (saldo + 40% dell'anno corrente) e a novembre (60% dell'anno corrente)
  • Con redditi variabili e stagionali, metti da parte il 30% di ogni incasso per coprire imposte e contributi
4

Registrati al registro AGCOM se hai più di 1 milione di follower

La Delibera AGCOM 7/23/CONS impone obblighi specifici agli influencer professionali con soglie di seguito significative. Verifica se rientri nelle categorie soggette agli obblighi.

  • Soglia di applicazione (orientativa): 1 milione di follower su almeno una piattaforma, o tassi di engagement elevati — verifica le soglie aggiornate sul sito AGCOM
  • Obblighi: iscrizione al registro AGCOM, trasparenza nelle comunicazioni commerciali, rispetto del Codice di Autoregolamentazione IAP
  • Anche senza obbligo AGCOM, devi sempre segnalare le partnership commerciali con hashtag come #AD, #adv, #sponsorizzato in modo chiaro e leggibile
  • Le sanzioni AGCOM per mancata trasparenza possono raggiungere €600.000 — non è un adempimento da ignorare
5

Gestisci le entrate da piattaforme estere

YouTube AdSense, TikTok Creator Fund, Twitch, Patreon, Substack e piattaforme simili erogano compensi da soggetti esteri. Ognuna ha regole di fatturazione diverse che devi conoscere.

  • YouTube (Google Ireland): emetti fattura senza IVA con dicitura operazione intracomunitaria — iscriviti al VIES sul portale Agenzia delle Entrate
  • TikTok, Meta, Twitch (soggetti extraUE): emetti fattura senza IVA con dicitura operazione non imponibile — nessuna iscrizione VIES necessaria per questi
  • Patreon, Substack, Only/Fans (USA): stessa regola dei soggetti extraUE — fattura senza IVA, operazione non imponibile
  • Amazon Affiliati: i compensi da affiliazione Amazon sono considerati redditi da lavoro autonomo — devono essere inclusi nel fatturato forfettario
6

Struttura correttamente le collaborazioni con brand e agenzie

Le sponsorizzazioni con brand diretti o tramite agenzie di influencer marketing sono la principale fonte di reddito. È fondamentale emettere la documentazione corretta e tutolarsi contrattualmente.

  • Emetti sempre fattura per ogni collaborazione remunerata — anche se il brand ti offre prodotti in cambio di contenuti (barter): i prodotti ricevuti hanno un valore imponibile
  • Il barter (prodotto in cambio di contenuto) è fiscalmente reddito: il valore di mercato del prodotto ricevuto va incluso nel fatturato — consulta un commercialista per la corretta valorizzazione
  • Richiedi sempre un contratto di collaborazione con il brand o l'agenzia: specifica deliverable, date di pubblicazione, diritti di utilizzo dei contenuti, modalità di pagamento
  • Per protezione: richiedi il 50% di anticipo prima della pubblicazione dei contenuti — non pubblicare mai prima di aver ricevuto almeno un acconto
7

Configura la fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica SDI per le operazioni nazionali. Per clienti esteri si emettono fatture ordinarie.

  • Per brand e agenzie italiane: fattura elettronica SDI con codice destinatario o PEC del cliente
  • Per privati italiani che ti pagano (es. abbonamenti Patreon italiani): fattura con bollo virtuale da €2 se l'importo supera €77,47
  • Per clienti/piattaforme estere: fattura ordinaria PDF con diciture internazionali corrette — non passa per SDI
  • OpenIVA gestisce sia le fatture elettroniche SDI che quelle per clienti esteri, con le diciture normative preimpostate
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Pianificazione fiscale e monitoraggio del fatturato

Con entrate da fonti multiple e variabili, la pianificazione fiscale è fondamentale. Il forfettario è conveniente finché resti sotto €85.000 — monitorare il fatturato progressivo è essenziale.

  • Esempio: €40.000 fatturato totale → €31.200 reddito lordo → −€8.183 contributi INPS (26,23%) → €23.017 imponibile → €3.453 imposta al 15%
  • Regola pratica: accantonat il 30% di ogni incasso per imposte e contributi — con entrate variabili è il margine di sicurezza minimo
  • Monitora il fatturato mensile: se a settembre sei già a €70.000, stai avvicinandoti pericolosamente alla soglia — avvisa subito il tuo commercialista
  • Dichiara correttamente anche i compensi in natura (prodotti, viaggi, esperienze pagati dal brand): sono reddito imponibile anche se non in denaro

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Modello AA9/12 compilato con ATECO 73.11.03 e regime forfettario
  • Iscrizione INPS Gestione Separata (ricevuta dal portale INPS)
  • Iscrizione al VIES per fatturazione a YouTube/Google Ireland e altri soggetti UE (portale Agenzia delle Entrate)
  • Eventuale iscrizione al registro AGCOM (se superi le soglie di follower previste dalla delibera 7/23/CONS)
  • Contratti di collaborazione firmati con brand e agenzie (non obbligatori per legge ma essenziali per tutelarsi)
  • Codice destinatario SDI o PEC per la fatturazione elettronica ai clienti italiani

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Influencer / Content Creator?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Devo aprire la partita IVA anche se ho pochi follower e guadagno poco?

La soglia di riferimento per l'obbligo di aprire la partita IVA non è il numero di follower ma il reddito: se guadagni meno di €5.000 lordi all'anno da attività di creator, puoi gestire i compensi come redditi occasionali (ritenuta d'acconto del 20% trattenuta dal committente). Sopra €5.000 lordi annui, l'attività è considerata abituale e la partita IVA diventa obbligatoria. È una soglia bassa: due o tre collaborazioni con brand medio-piccoli la superano facilmente.

Come si fattura a YouTube (Google AdSense) con la partita IVA forfettaria?

Google Ireland (soggetto UE) paga i creator tramite AdSense. Per ricevere pagamenti come soggetto IVA italiano, devi: 1) inserire la tua partita IVA nelle impostazioni di pagamento AdSense; 2) iscriverti al VIES (portale Agenzia delle Entrate) per operare come soggetto intracomunitario; 3) emettere fattura a Google Ireland senza IVA con dicitura 'Inversione contabile — art. 7-ter DPR 633/72'. In alternativa, Google potrebbe non richiedere una fattura formale ma solo i dati fiscali — verifica il processo nelle impostazioni AdSense.

I prodotti che ricevo dai brand in barter sono reddito imponibile?

Sì. I compensi 'in natura' — prodotti, servizi, esperienze, viaggi pagati dal brand in cambio di contenuti — sono fiscalmente equivalenti ai compensi in denaro. Il loro valore di mercato (prezzo al pubblico del prodotto o costo del viaggio/esperienza) va incluso nel fatturato ai fini del calcolo dell'imposta e del limite €85.000. Molti creator ignorano questo aspetto e si trovano con il fatturato reale molto più alto di quello in denaro. Tieni traccia di ogni barter e consulta il tuo commercialista per la valorizzazione corretta.

Devo mettere #AD su tutti i contenuti sponsorizzati?

Sì, indipendentemente dalla dimensione dell'account. Il Codice di Autoregolamentazione IAP e le linee guida AGCOM richiedono che qualsiasi contenuto per cui hai ricevuto un compenso (in denaro o prodotti) sia chiaramente identificabile come comunicazione commerciale. L'hashtag deve essere visibile senza espandere il testo, in lingua italiana (#adv, #sponsorizzato, #inserzione) e specifico (#adv @nomeMarchio è meglio di un generico #adv). Le sanzioni per violazione vanno da €10.000 a €600.000 per i creator con soglie AGCOM.

Posso avere sia la partita IVA da influencer che un lavoro dipendente part-time?

Sì, puoi cumularle purché rispetti il limite di €35.000 di reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente. Se hai guadagnato più di €35.000 come dipendente nel 2025, non puoi applicare il regime forfettario nel 2026 — entrerai nel regime ordinario. Attenzione anche ai contratti di lavoro dipendente che vietano attività esterne in conflitto di interessi: verifica il tuo CCNL e il contratto individuale prima di avviare l'attività da creator.