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Guide regime forfettario per professione
Professioni Digitali

REGIME
FORFETTARIO
PER CONSULENTE WEB MARKETING

Guida completa al regime forfettario per consulenti web marketing: codice ATECO, contributi INPS e apertura partita IVA step-by-step.

Aprire la partita IVA forfettaria come consulente web marketing nel 2026 è la scelta ideale per professionisti del digital marketing, SEO specialist, social media manager e growth hacker con fatturato fino a €85.000. Il regime forfettario consulente web marketing prevede codice ATECO 73.11.02, coefficiente del 78% e imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni), con contributi INPS Gestione Separata. La partita IVA forfettaria per consulenza digitale semplifica enormemente la gestione fiscale per freelance e consulenti.

Requisiti

  • Fatturato annuo da attività di consulenza web marketing non superiore a €85.000
  • Attività svolta in modo abituale e continuativo (non occasionale)
  • Non partecipare a società o associazioni con attività analoga che attribuiscano redditi per trasparenza
  • Non aver percepito nell'anno precedente redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a €35.000 (salvo cessazione rapporto)
  • Nessun limite su strumenti e beni strumentali: computer, software e attrezzatura non incidono sull'accesso al regime

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino al 70% nei primi 5 anni: con aliquota al 5%, su €40.000 di reddito imponibile si pagano solo €2.000 di tasse
  • Libertà di lavorare da remoto per clienti italiani ed esteri mantenendo la stessa struttura fiscale semplificata
  • Nessuna IVA in fattura: offerte più competitive verso clienti privati e piccole imprese non IVA
  • Zero adempimenti IVA: nessuna liquidazione mensile/trimestrale, nessuna dichiarazione IVA annuale
  • Possibilità di cumulare SEO, social media management, advertising, email marketing nella stessa partita IVA
  • Esonero da IRAP e ISA con significativo risparmio sui costi di consulenza fiscale

Considerazioni

  • L'IVA su acquisti di software (Google Ads, SEMrush, Canva Pro, Adobe Creative), abbonamenti e hardware non è recuperabile
  • Non si deducono analiticamente le spese: formazione, corsi, attrezzatura vanno tutti nel 22% forfettario
  • Con clienti UE business si applica il reverse charge (nessuna IVA in fattura ma segnalazione in INTRASTAT)
  • I contributi INPS Gestione Separata al 26.23% vanno versati trimestralmente e incidono significativamente sul reddito netto
  • Superando €85.000 si esce dal regime dall'anno successivo; superando €100.000 immediatamente nello stesso anno

Come fare passo per passo

1

Scegliere il codice ATECO per web marketing

Il codice ATECO per consulenti web marketing è il 73.11.02 - Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari.

  • Codice ATECO principale: 73.11.02
  • Alternativa se l'attività è prevalentemente SEO/content: 73.20.00 (ricerche di mercato e sondaggi)
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Scegliere il codice che meglio descrive l'attività prevalente; si possono aggiungere codici secondari
2

Aprire la partita IVA con Modello AA9/12

Compilare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate per l'apertura della partita IVA in regime forfettario.

  • Accedere a ENTRATEL/FISCONLINE con SPID o presentarsi allo sportello
  • Indicare codice ATECO 73.11.02 e selezionare regime forfettario
  • La partita IVA viene assegnata immediatamente o entro 7 giorni online
  • Conservare la ricevuta di attribuzione partita IVA
3

Iscriversi all'INPS Gestione Separata

Entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, procedere con l'iscrizione alla Gestione Separata INPS.

  • Accedere al portale INPS con SPID
  • Selezionare 'Gestione Separata - Iscrizione lavoratori autonomi occasionali/professionisti'
  • Comunicare numero di partita IVA e data di inizio attività
  • I contributi si versano con F24 in due rate: acconto entro giugno e novembre
4

Valutare l'iscrizione INAIL

Per la consulenza web marketing svolta in modo prevalentemente intellettuale e da remoto, l'INAIL non è obbligatorio.

  • Attività di consulenza da remoto: INAIL non obbligatorio
  • In caso di dipendenti o collaboratori: obbligo INAIL per i lavoratori
  • Valutare polizza infortuni privata come protezione aggiuntiva
5

Definire i servizi e le condizioni contrattuali

Predisporre contratti di consulenza chiari che tutelino sia il professionista che il cliente.

  • Redigere un contratto tipo per le consulenze ricorrenti (retainer mensile)
  • Definire scope of work, KPI e modalità di reportistica
  • Inserire clausola di riservatezza (NDA) per dati e strategie dei clienti
  • Specificare le condizioni di pagamento e i termini
6

Aprire conto corrente dedicato all'attività

Aprire un conto corrente separato per ricevere i pagamenti dai clienti e gestire le spese professionali.

  • Scegliere un conto professionale o un conto online (N26 Business, Hype Business, Revolut Business)
  • Collegare il conto al software di fatturazione per riconciliare automaticamente i pagamenti
  • Attivare bonifici SEPA per clienti europei
7

Configurare la fatturazione elettronica

Emettere fatture elettroniche obbligatoriamente tramite SDI dall'apertura della partita IVA.

  • Scegliere software fatturazione (Fatture in Cloud, Invoicely, Aruba)
  • Indicare 'Regime forfettario art. 1, cc. 54-89, L. 190/2014' in ogni fattura
  • Per clienti UE con partita IVA: emettere fattura con riferimento al reverse charge
  • Per clienti extra-UE: nessuna IVA, nessun riferimento al reverse charge
8

Prima dichiarazione dei redditi con Quadro LM

Presentare annualmente il Modello Redditi PF compilando il Quadro LM per il regime forfettario.

  • Totale ricavi × 78% = reddito imponibile lordo
  • Detrarre contributi INPS Gestione Separata versati nell'anno
  • Applicare 5% (primi 5 anni) o 15% sul reddito netto
  • Versare con F24 acconto a novembre e saldo a giugno

Documenti necessari

  • Documento di identità valido e codice fiscale
  • SPID per accesso ai portali Agenzia delle Entrate e INPS
  • Indirizzo PEC professionale o codice destinatario SDI
  • Contratti tipo di consulenza per i clienti
  • Portfolio e certificazioni professionali (Google Ads, Meta Blueprint, ecc.)
  • Eventuale partita IVA INTRASTAT per clienti UE
  • Conto corrente IBAN dedicato all'attività professionale

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Consulente Web Marketing?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Posso fare consulenza web marketing per clienti esteri restando in regime forfettario?

Sì, puoi fatturare a clienti esteri (UE ed extra-UE) in regime forfettario. Per clienti UE con partita IVA applichi il reverse charge (loro assolvono l'IVA nel loro paese). Per clienti extra-UE non applichi IVA. Dovrai però iscriverti al VIES per clienti UE e presentare dichiarazione INTRASTAT mensile se i corrispettivi UE superano certe soglie.

Posso gestire account Google Ads e Meta Ads dei clienti con partita IVA forfettaria?

Sì, la gestione delle campagne pubblicitarie per conto dei clienti è pienamente compatibile con il codice ATECO 73.11.02. I rimborsi dei costi pubblicitari anticipati per i clienti non sono ricavi tuoi: fattura solo i tuoi onorari di gestione.

Quanto pago di INPS come consulente web marketing forfettario?

I contributi INPS Gestione Separata sono al 26.23% del reddito netto forfettario. Esempio: con €60.000 di fatturato, reddito imponibile = €46.800 (78%); contributi = €12.275. Questi contributi sono deducibili prima del calcolo dell'imposta sostitutiva, riducendo il reddito imponibile.

Posso fare sia consulenza che formazione con la stessa partita IVA?

Sì, puoi erogare corsi, webinar e workshop di web marketing cumulandoli con la consulenza nella stessa partita IVA. Il codice ATECO 73.11.02 copre l'attività prevalente; per la formazione potresti aggiungere un codice ATECO secondario se diventa rilevante.

Cosa succede se un cliente mi assume come dipendente mentre ho la partita IVA forfettaria?

Se sei assunto come dipendente, il reddito da lavoro dipendente si somma. Se superi €35.000 di reddito da dipendente nell'anno precedente, perdi il diritto al regime forfettario per l'anno successivo (salvo cessazione del rapporto di lavoro entro fine anno).