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Guide regime forfettario per professione
Professioni

REGIME
FORFETTARIO
PER GIORNALISTA FREELANCE E SCRITTORE

Guida completa al regime forfettario per giornalista freelance e scrittore nel 2026: codice ATECO 90.03.09, coefficiente 78%, contributi INPS Gestione Separata, Ordine dei Giornalisti e procedura step-by-step per aprire la partita IVA.

Aprire la partita IVA forfettaria come giornalista freelance o scrittore nel 2026 è la scelta fiscale più efficiente per chi produce contenuti per testate, riviste, blog, editori e piattaforme digitali in modo autonomo. Con il codice ATECO 90.03.09 (Altre creazioni artistiche e letterarie) e un coefficiente di redditività del 78%, l'imposta sostitutiva flat al 15% — ridotta al 5% per i primi cinque anni — si applica su appena il 78% del fatturato: il 22% è automaticamente dedotto come quota forfettaria per spese di ricerca, software, abbonamenti e trasferte. Dal 1° luglio 2022, i giornalisti pubblicisti e i freelance delle parole hanno un'importante novità previdenziale: l'INPGI è stato assorbito dall'INPS e ora tutti i pubblicisti freelance versano i contributi alla Gestione Separata INPS — semplificando notevolmente la gestione. Il regime forfettario è lo strumento ideale per il giornalista che collabora con più testate, lo scrittore che pubblica con più editori e il content creator che produce articoli per agenzie e aziende.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 (soglia regime forfettario 2026)
  • Per esercitare come giornalista (non scrittore generico): iscrizione all'Ordine dei Giornalisti come pubblicista (non è obbligatoria per aprire la partita IVA, ma è richiesta da molte testate per le collaborazioni)
  • Nessuna partecipazione in società di persone, associazioni professionali o SRL in trasparenza che svolgono attività analoghe
  • Redditi da lavoro dipendente nell'anno precedente non superiori a €35.000 (salvo cessazione del rapporto di lavoro)
  • Spese per collaboratori e dipendenti non superiori a €20.000 lordi annui

Vantaggi

  • Imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni (poi 15%) su solo il 78% del fatturato: un giornalista con €25.000 di compensi annui paga circa €975 di imposta nel periodo agevolato
  • Nessuna IVA in fattura: le testate, gli editori e le agenzie pagano esattamente il compenso concordato senza aggiunta del 22% di IVA
  • Nessuna ritenuta d'acconto: editori e committenti non trattengono il 20% — incassi sempre l'intero importo fatturato
  • Multi-committenza senza limiti: puoi collaborare con quante testate, editori, agenzie e aziende desideri, tutto sulla stessa partita IVA
  • Diritti d'autore compatibili: le royalties per libri e articoli si gestiscono fiscalmente come compensi da lavoro autonomo nel regime forfettario
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessun ISA, nessuna dichiarazione periodica — solo registro degli incassi e fatture elettroniche

Considerazioni

  • La distinzione tra giornalista e scrittore/autore non è sempre netta fiscalmente, ma ha implicazioni sull'Ordine dei Giornalisti: scrivere articoli per testate senza essere iscritto all'Ordine è tecnicamente vietato dalla L. 69/1963 per chi esercita la professione giornalistica in modo continuativo. Lo scrittore che pubblica libri, saggi o contenuti editoriali non giornalistici non ha questo vincolo
  • Il trattamento delle royalties sui libri nel regime forfettario: le royalties per diritti d'autore sono redditi di lavoro autonomo se derivano dall'attività professionale dell'autore — concorrono al tetto €85.000 e si dichiarano nel Quadro LM. Non beneficiano della riduzione del 25% prevista per i diritti d'autore nel regime ordinario
  • Attenzione alla ritenuta d'acconto da parte degli editori: alcuni editori applicano ancora la ritenuta del 20% (o la ritenuta del 75% sui diritti d'autore al 20% → effettiva 15%) anche ai fornitori forfettari. Puoi richiedere per iscritto l'esenzione allegando la dichiarazione di adesione al regime forfettario
  • I compensi da piattaforme di content creation (Substack, Patreon, Medium Partner Program) sono redditi da lavoro autonomo che concorrono al tetto €85.000 — tienili monitorati anche se non generi fattura diretta verso di loro
  • L'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti come pubblicista richiede due anni di attività giornalistica documentata e due direttori responsabili che attestino la collaborazione. Non è obbligatoria per la partita IVA ma apre molte più porte nelle testate

Come fare passo per passo

1

Valutare l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti

L'iscrizione come pubblicista all'Ordine dei Giornalisti non è obbligatoria per aprire la partita IVA, ma è fondamentale per chi vuole collaborare professionalmente con testate giornalistiche.

  • Pubblicista: richiede almeno 2 anni di attività giornalistica documentata (articoli pubblicati con firma) e attestazione di due direttori responsabili di testate iscritte all'Ordine
  • La domanda si presenta all'Ordine dei Giornalisti regionale competente per residenza
  • Puoi aprire la partita IVA e iniziare a fatturare prima dell'iscrizione all'Ordine, accumulando contemporaneamente il requisito dei 2 anni di attività documentata
  • Scrittori, autori di libri, content writer aziendali e ghostwriter non necessitano dell'iscrizione all'Ordine
2

Scegliere il codice ATECO corretto

Il codice ATECO 90.03.09 copre le creazioni artistiche e letterarie, includendo l'attività di giornalista freelance, scrittore, autore e content creator.

  • ATECO 90.03.09 — 'Altre creazioni artistiche e letterarie' — Coefficiente 78%
  • Include: articoli giornalistici, libri, saggi, contenuti editoriali, copywriting, ghostwriting, content marketing
  • Alternativa per chi si occupa prevalentemente di contenuti digitali e marketing: ATECO 73.11.02 (consulenza pubblicitaria) o 70.22.09 (consulenza aziendale) — valuta con un commercialista quale sia più aderente alla tua attività prevalente
  • Lo scrittore che pubblica libri in autonomia (self-publishing) usa lo stesso ATECO 90.03.09
3

Aprire la partita IVA con il Modello AA9/12

Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate indicando il codice ATECO 90.03.09 e dichiarando l'adesione al regime forfettario.

  • Compilare online tramite ENTRATEL/FISCONLINE con SPID o CIE, oppure recarsi allo sportello dell'Agenzia delle Entrate
  • Barrare la casella per l'adesione al regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014)
  • La partita IVA è attiva immediatamente allo sportello o entro 7 giorni online
  • La data di inizio attività è il punto di partenza per i 5 anni all'aliquota agevolata del 5%
4

Iscriversi all'INPS Gestione Separata

Dal 1° luglio 2022, i giornalisti pubblicisti freelance e gli scrittori autonomi versano i contributi all'INPS Gestione Separata (non più all'INPGI).

  • Accedere al portale INPS con SPID o CIE → 'Gestione Separata — Iscrizione lavoratori autonomi'
  • Aliquota 2026: 26,23% sul reddito imponibile forfettario (fatturato × 78% − contributi versati)
  • I giornalisti professionisti dipendenti con contratto FNSI rimangono nella gestione separata INPS (ex INPGI) con regole specifiche — questa guida riguarda i freelance
  • Contributi versati con F24: acconto a novembre, saldo a giugno dell'anno successivo
5

Gestire i rapporti con testate, editori e agenzie

Strutturare correttamente il rapporto con ogni committente per evitare la riqualificazione come co.co.co. o lavoro dipendente.

  • Contratto di collaborazione con ogni testata: specificare la natura autonoma del rapporto, la libertà di collaborare con altri, l'assenza di orari fissi
  • Comunicare sempre la propria partita IVA e il regime forfettario per ottenere l'esonero dalla ritenuta d'acconto del 20%
  • Allegare dichiarazione scritta: 'Dichiaro di applicare il regime forfettario di cui all'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 e di non essere soggetto a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, co. 67, della medesima legge'
  • Per i libri con editori tradizionali: il contratto editoriale definisce la percentuale di royalties (solitamente 8-12% del prezzo di copertina) e l'eventuale anticipo — tutti redditi da dichiarare nel regime forfettario
6

Gestire diritti d'autore, royalties e compensi esteri

Il giornalista e lo scrittore spesso ricevono royalties da editori, compensi da piattaforme internazionali e collaborazioni con testate estere.

  • Royalties da libri: concorrono al tetto €85.000 e si dichiarano nel Quadro LM del Modello Redditi — nel forfettario non si applica la riduzione del 25% prevista nel regime ordinario
  • Compensi da testate estere (UE con P.IVA): fattura con dicitura 'inversione contabile' + iscrizione VIES
  • Compensi da piattaforme straniere (Substack, Medium, Patreon): redditi esteri da lavoro autonomo — dichiarati alla data di accredito, concorrono al tetto €85.000
  • Amazon KDP (self-publishing): le royalties Amazon sono redditi da lavoro autonomo — Amazon applica la ritenuta alla fonte per i paesi senza trattato con gli USA. Compila il modulo W-8BEN per evitare la doppia imposizione
7

Emettere fatture elettroniche con le diciture corrette

Ogni compenso da testata, editore o committente va documentato con fattura elettronica SDI. Alcune situazioni specifiche richiedono attenzione.

  • Dicitura obbligatoria: 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54–89, della Legge n. 190/2014 — Regime Forfettario'
  • Nessun addebito IVA. Bollo virtuale €2 per fatture sopra €77,47 a soggetti non IVA
  • Per testate e editori: aggiungere 'non soggetto a ritenuta ai sensi dell'art. 1, co. 67, L. 190/2014'
  • Per le royalties: alcuni editori emettono un prospetto royalties annuale invece di ricevere una tua fattura — verifica con l'editore il flusso documentale preferito e allinealo con la tua dichiarazione dei redditi
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Dichiarazione dei redditi e versamento imposte

Ogni anno compilare il Modello Redditi PF (Quadro LM) per versare l'imposta sostitutiva e conguagliare i contributi INPS Gestione Separata.

  • Reddito imponibile = fatturato incassato × 78% − contributi INPS versati nell'anno
  • Imposta sostitutiva = reddito imponibile × 15% (o 5% per i primi 5 anni di attività)
  • Termine dichiarazione: 30 settembre; saldo imposte: giugno; acconto: novembre
  • OpenIVA calcola automaticamente imponibile, imposta e contributi con il progressivo aggiornato in tempo reale

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Modello AA9/12 compilato per apertura partita IVA in regime forfettario
  • Credenziali SPID o CIE per accesso ai portali Agenzia delle Entrate e INPS
  • Certificato di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti (se pubblicista — richiesto dalle testate)
  • Dichiarazione di regime forfettario da allegare ai committenti per esonero ritenuta d'acconto
  • Modulo W-8BEN compilato (per chi riceve royalties da Amazon KDP o piattaforme USA)
  • Contratti editoriali e di collaborazione con testate e agenzie

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Giornalista Freelance e Scrittore?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Devo essere iscritto all'Ordine dei Giornalisti per aprire la partita IVA?

No. L'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti non è un requisito per aprire la partita IVA. Puoi aprirla e iniziare a fatturare subito. Tuttavia, la L. 69/1963 vieta l'esercizio continuativo della professione giornalistica a chi non è iscritto all'Ordine: molte testate la richiedono come prerequisito per la collaborazione. Se vuoi scrivere per testate giornalistiche accreditate, avvia parallelamente il percorso per l'iscrizione come pubblicista (richiede 2 anni di attività documentata). Per content writer, ghostwriter, autori di libri e scrittori non giornalistici, l'Ordine non è rilevante.

Come tratto le royalties dei libri nel regime forfettario?

Nel regime forfettario, le royalties sui libri sono redditi da lavoro autonomo e si sommano agli altri compensi: concorrono al tetto €85.000 e si dichiarano nel Quadro LM del Modello Redditi. Attenzione: nel regime ordinario, i diritti d'autore percepiti dagli autori beneficiano di una riduzione del 25% (o 40% per under 35) prima della tassazione IRPEF. Nel regime forfettario questa riduzione non si applica — il reddito forfettario si calcola semplicemente come fatturato × 78%. Per autori con royalties molto elevate e costi reali bassi, vale la pena confrontare i due regimi con un commercialista.

Posso collaborare con testate estere senza problemi?

Sì. Le collaborazioni con testate e editori esteri sono pienamente compatibili con il regime forfettario. Per testata estera con partita IVA UE: emetti fattura senza IVA con dicitura 'inversione contabile' (art. 7-ter DPR 633/72) e devi essere iscritto al VIES. Per testata estera extra-UE o privati esteri: fattura senza IVA con dicitura forfettaria, nessun obbligo aggiuntivo. I compensi in valuta estera si convertono in euro al tasso di cambio della data di incasso e concorrono al tetto €85.000.

L'editore continua ad applicarmi la ritenuta del 20% anche se sono in regime forfettario: come mi comporto?

È un errore dell'editore, ma purtroppo frequente. Per ottenere l'esonero: invia una comunicazione scritta all'editore che dichiari esplicitamente la tua adesione al regime forfettario e la non assoggettabilità a ritenuta ai sensi dell'art. 1, co. 67, L. 190/2014. Se l'editore continua ad applicarla, le ritenute subite vengono comunque scomputate dall'imposta dovuta nella dichiarazione dei redditi annuale — non è una perdita definitiva, ma un anticipo d'imposta che ti viene restituito (o portato in detrazione) al momento del conguaglio.

Cosa succede se supero €85.000 collaborando con molte testate?

Se superi €85.000 ma rimani sotto €100.000, esci dal regime forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo: dovrai applicare l'IVA sulle prestazioni, tenere la contabilità ordinaria e presentare dichiarazioni IVA periodiche. Se superi €100.000 in un anno, l'uscita è immediata. Per un giornalista o scrittore prolifico con molti committenti, il monitoraggio del fatturato cumulativo è essenziale — OpenIVA aggiorna il progressivo in tempo reale.