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Guide regime forfettario per professione
Professioni

REGIME
FORFETTARIO
PER DOG SITTER / DOG WALKER

Guida completa al regime forfettario per dog sitter e dog walker nel 2026: ATECO 96.09.09, coefficiente 67%, INPS Gestione Separata, normative regionali e assicurazione RC. Tutto quello che devi sapere.

Il mercato del pet care in Italia è in costante crescita: si stima che oltre il 60% delle famiglie italiane abbia un animale domestico, e la richiesta di servizi professionali — dog sitting, dog walking, pet hotel, toelettatura mobile — cresce ogni anno in modo significativo. Aprire la partita IVA forfettaria come dog sitter o dog walker nel 2026 è il modo corretto per professionalizzare questa attività, acquisire clienti aziendali, accedere a piattaforme di prenotazione professionale e tutelare legalmente sia te che i proprietari degli animali.

Con il codice ATECO 96.09.09 (Altre attività di servizi per la persona n.c.a.) e un coefficiente di redditività del 67%, il regime forfettario si applica al 67% del fatturato. Su €20.000 di incassi, il reddito imponibile lordo è €13.400 e — dopo la deduzione dei contributi INPS — l'imposta sostitutiva al 15% ammonta a circa €1.500. Per i primi 5 anni con requisiti startup, l'aliquota scende al 5%.

Attenzione: la normativa sulla cura professionale degli animali è disciplinata a livello regionale in modo non uniforme. Alcune Regioni richiedono attestati specifici o la registrazione in appositi elenchi regionali per chi gestisce animali a pagamento. Prima di aprire la partita IVA, verifica cosa prevede la normativa della tua Regione.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 (soglia 2026 — include tutte le entrate da dog sitting, dog walking, pet hotel, servizi correlati)
  • Non aver percepito redditi di lavoro dipendente superiori a €35.000 nell'anno precedente
  • Verifica normativa regionale: alcune Regioni richiedono attestati o corsi specifici per la gestione professionale degli animali — controlla cosa prevede la tua Regione prima di iniziare
  • Nessuna partecipazione prevalente in società di persone, SNC, SAS o SRL in trasparenza fiscale che svolgono attività analoga
  • Spese per collaboratori non superiori a €20.000 lordi annui (se assumi assistenti per la cura degli animali)

Vantaggi

  • Tassazione agevolata al 15% (o 5% startup) solo sul 67% del fatturato — con incassi tipici da dog sitter, il carico fiscale è molto contenuto
  • Esonero totale dall'IVA: nessuna liquidazione periodica, fattura senza IVA — prezzi più competitivi per i proprietari di animali che pagano di tasca propria
  • Apertura gratuita con il solo Modello AA9/12: nessun notaio, nessuna Camera di Commercio, operativo in 24 ore
  • Flessibilità assoluta: lavori le ore che vuoi, con i cani che preferisci, nei quartieri che scegli — nessun orario fisso
  • Crescita del mercato: il settore pet care in Italia cresce del 5-8% ogni anno — la domanda è strutturalmente in aumento
  • Piattaforme digitali: con la partita IVA puoi accedere a piattaforme professionali (DogBuddy, Rover, Holidog) che richiedono partita IVA per i servizi commerciali

Considerazioni

  • Il coefficiente del 67% include forfettariamente tutti i costi (guinzagli, pettorine, trattamenti, trasporti, assicurazione): l'IVA sugli acquisti non è recuperabile
  • I contributi INPS Gestione Separata (26,23%) si versano a consuntivo — con entrate variabili, accantonat il 28-30% di ogni incasso
  • La normativa regionale è disomogenea: alcune Regioni (es. Lombardia, Toscana) hanno normative specifiche per i servizi professionali di cura degli animali — verifica prima di iniziare
  • La responsabilità verso i danni causati dall'animale affidato è un rischio reale: una polizza RC animali affidati è indispensabile, non opzionale
  • Con il crescere della clientela, potresti raggiungere il limite €85.000 più velocemente di quanto pensi — pianifica in anticipo

Come fare passo per passo

1

Verifica la normativa regionale e ottieni eventuali attestati

Prima di aprire la partita IVA, controlla se la tua Regione prevede requisiti specifici per chi esercita professionalmente servizi di cura degli animali a pagamento.

  • Alcune Regioni (es. Lombardia con L.R. 33/2009) prevedono che chi gestisce animali a scopo commerciale debba essere registrato in elenchi regionali o avere attestati specifici
  • Corsi consigliati (non sempre obbligatori): corso di primo soccorso per animali, corso di comportamento canino, attestato di pet sitter/dog trainer CSEN o ENCI
  • Contatta il tuo Comune o l'ASL locale per verificare se sono richieste autorizzazioni specifiche per il dog sitting domiciliare o in struttura
  • Anche senza obbligo normativo, i certificati e la formazione professionale aumentano la credibilità e giustificano tariffe più elevate
2

Apri la Partita IVA con il Modello AA9/12

Il dog sitter/dog walker è classificato come libero professionista di servizi alla persona: l'apertura avviene con il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. Nessun albo, nessuna Camera di Commercio.

  • Scarica il Modello AA9/12 dal sito dell'Agenzia delle Entrate, compila con ATECO 96.09.09 e seleziona il regime forfettario
  • Presentazione allo sportello: partita IVA assegnata immediatamente — porta documento d'identità e codice fiscale
  • Presentazione online o tramite intermediario: partita IVA entro pochi giorni lavorativi
  • Costo: zero. L'apertura della partita IVA in regime forfettario è completamente gratuita
3

Iscriviti all'INPS Gestione Separata

Entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA, iscriviti alla Gestione Separata INPS. I contributi si calcolano sul reddito annuale effettivo e si versano con la dichiarazione dei redditi.

  • Iscrizione gratuita sul portale INPS → Gestione Separata → iscrizione lavoratori autonomi
  • Aliquota 2026: 26,23% sul reddito imponibile forfettario (fatturato × 67%)
  • Versamento: acconto a giugno (saldo anno precedente + 40% anno corrente) e a novembre (60% anno corrente)
  • Non ci sono rate fisse mensili: se il reddito è basso, i contributi sono proporzionalmente bassi
4

Stipula la polizza RC per animali affidati

La responsabilità civile per danni causati da un animale affidato (morsi, fughe, incidenti) ricade sul custode che lo ha in carico. Una polizza RC specifica è indispensabile prima di accettare qualsiasi cliente.

  • La polizza RC animali affidati copre: danni causati dall'animale a terze persone (morsi), danni a cose (auto graffiata, mobili danneggiati), costi veterinari in caso di infortuni durante l'affidamento
  • Costo indicativo: €150-400/anno per una copertura base — varia con il numero massimo di animali in gestione contemporanea
  • Alcune polizze includono anche la copertura infortuni per te durante le passeggiate — valuta questo add-on
  • Senza polizza RC, un singolo incidente grave (mordere un bambino, causare un incidente stradale inseguendo un gatto) può crearti problemi legali e finanziari molto seri
5

Crea contratti di affidamento con i proprietari

Un contratto scritto con ogni cliente è essenziale per definire responsabilità, condizioni di emergenza veterinaria e modalità di pagamento — protegge sia te che il proprietario.

  • Includi: descrizione del servizio (dog sitting, walking, overnight), tariffe e modalità di pagamento, autorizzazione veterinaria di emergenza (fondamentale), lista di contatti del proprietario
  • Autorizzazione alle cure veterinarie: clausola che ti autorizza a portare l'animale dal veterinario in emergenza, con chi paga le spese
  • Informazioni sanitarie: vaccini aggiornati, patologie note, farmaci, allergie, comportamento con altri animali e bambini
  • Condizioni di recesso: come e quando il servizio può essere annullato (es. 24-48 ore di preavviso) — e cosa succede se il cliente cancella all'ultimo momento
6

Imposta la fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica via SDI per le prestazioni in Italia. La maggior parte dei clienti dog sitter sono privati cittadini.

  • Per privati (persone fisiche): fattura elettronica SDI — il cliente fornisce codice fiscale, non ha codice destinatario aziendale
  • Per privati senza SDI: puoi usare il codice '0000000' come destinatario e consegnare la fattura via email — il sistema SDI accetta questa modalità
  • Bollo virtuale da €2: si applica se l'importo supera €77,47 (tipicamente non per sessioni singole, ma per servizi mensili o settimanali)
  • Per aziende che pagano il dog sitting come benefit aziendale (es. uffici dog-friendly): emetti fattura elettronica con codice destinatario aziendale
7

Cresce la tua attività: piattaforme e marketing

Con la partita IVA in regola, puoi accedere alle piattaforme professionali di pet care e costruire una reputazione online che genera clienti in modo costante.

  • Piattaforme professionali: Rover, Holidog, DogBuddy, Wuuff — molte richiedono partita IVA per i professionisti con volume elevato di prenotazioni
  • Google My Business: crea la scheda 'Dog Sitter [Nome] [Città]' — i clienti locali cercano dog sitter su Google Maps
  • Recensioni online: ogni cliente soddisfatto è un potenziale referral — chiedi esplicitamente una recensione dopo ogni servizio
  • Specializzazione: cani con esigenze speciali (anziani, disabili, ansiosi), razze specifiche, dog walking per più cani — la specializzazione giustifica tariffe premium
8

Dichiarazione dei redditi e pianificazione

La dichiarazione annuale avviene tramite Modello Redditi PF, quadro LM. Con entrate variabili e stagionali (estate e festività sono alta stagione), pianifica il cashflow.

  • Esempio: €20.000 fatturato → €13.400 reddito lordo → −€3.515 contributi INPS (26,23%) → €9.885 imponibile → €1.483 imposta al 15%
  • Alta stagione: estate e festività (Natale, Pasqua, ponti) — i prezzi possono essere maggiorati del 20-50% per i periodi di alta domanda
  • Metti da parte il 25-28% di ogni incasso per coprire imposte e contributi
  • Tieni traccia di tutte le prestazioni su un registro semplice: data, cliente, servizio, importo — è l'unico adempimento contabile richiesto

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Modello AA9/12 compilato con ATECO 96.09.09 e regime forfettario
  • Iscrizione INPS Gestione Separata (ricevuta dal portale INPS)
  • Polizza RC per animali affidati (indispensabile prima di accettare il primo cliente)
  • Eventuali attestati o certificazioni regionali (se richiesti dalla normativa della tua Regione)
  • Contratto di affidamento standard da far firmare a ogni cliente (con clausola veterinaria)
  • Codice destinatario SDI o PEC per la fatturazione elettronica (per i clienti aziendali)

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Dog Sitter / Dog Walker?

Coeff. 67%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

2595 €

Contributi INPS est.

6151 €

Totale tasse + contributi

8746 €

25.0% del fatturato

Accantona/mese

729 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Ho bisogno di un'autorizzazione specifica per fare il dog sitter professionalmente?

Dipende dalla tua Regione. In Italia la normativa sui servizi professionali di cura degli animali non è uniforme a livello nazionale: alcune Regioni (come la Lombardia) hanno leggi specifiche che regolamentano l'attività e richiedono iscrizione in elenchi regionali o attestati di formazione. Prima di aprire la partita IVA, contatta il tuo Comune o l'ASL locale per verificare cosa è richiesto nel tuo territorio. In molte Regioni non esistono requisiti specifici oltre alla normale partita IVA.

Cosa succede se un cane che gestisco si fa male o morde qualcuno?

Come custode professionista dell'animale, sei responsabile dei danni causati dal cane durante il periodo di affidamento (art. 2052 c.c. — responsabilità del custode). Questo significa che se il cane morde una persona, crea danni a terzi o si fa male, potresti essere chiamato a rispondere civilmente. Per questo la polizza RC animali affidati è indispensabile — copre i danni a terze persone e le spese veterinarie di emergenza. Il contratto scritto con il proprietario, che specifica le condizioni di affidamento, è la tua seconda tutela.

Devo emettere fattura anche ai clienti privati per ogni passeggiata?

Sì, tecnicamente ogni prestazione deve essere documentata con fattura. In pratica, molti dog sitter professionisti optano per una fattura mensile riepilogativa che elenca tutti i servizi del mese — è più pratico per entrambe le parti. La fattura mensile è fiscalmente valida e semplifica la gestione. Con OpenIVA puoi creare rapidamente fatture riepilogative mensili per ogni cliente regolare.

Posso fare il dog sitter e avere contemporaneamente un lavoro dipendente part-time?

Sì, purché il reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente non superi €35.000 (requisito per accedere al regime forfettario). Se lavori part-time come dipendente e integri con il dog sitting, la combinazione è perfettamente legale. Verifica che il tuo contratto di lavoro dipendente non contenga clausole di esclusività o non-compete che potrebbero limitare attività esterne — nella pratica è raro per lavori part-time, ma meglio verificare.

Posso offrire anche servizi di toelettatura e addestramento con la stessa partita IVA?

La toelettatura richiede un codice ATECO diverso: 96.02.02 (Toelettatura degli animali domestici) con coefficiente 67% e INPS Artigiani, non Gestione Separata — è un'attività artigianale con ComUnica. Per l'addestramento cinofilo: 85.51.00 (Corsi sportivi e ricreativi) o 85.59.20 (Corsi di formazione), coefficiente 78%. Puoi avere più codici ATECO sulla stessa partita IVA nel forfettario, ma si applica il coefficiente del codice prevalente. Se vuoi offrire più servizi, parlane con il tuo commercialista per scegliere la struttura più adatta.