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REGIME
FORFETTARIO
PER REGIME FORFETTARIO PER ASSISTENTE SOCIALE: GUIDA COMPLETA 2026

Apri la partita IVA forfettaria come assistente sociale nel 2026. Codice ATECO, coefficiente di redditività, contributi INPS e tutto ciò che devi sapere sulla libera professione sociale.

Aprire la partita IVA forfettaria come assistente sociale nel 2026 è la soluzione per chi vuole esercitare la professione in forma autonoma: consulenza a privati e famiglie, supervisione professionale ad altri operatori sociali, perizie sociali per i tribunali, progettazione sociale, consulenza a enti del terzo settore e cooperative. La figura dell'assistente sociale libero professionista è in crescita grazie all'aumento della domanda di servizi di supporto a famiglie, anziani, minori e persone in situazioni di vulnerabilità.

Il codice ATECO 88.99.09 (Altra assistenza sociale non residenziale n.c.a.) è quello più utilizzato dagli assistenti sociali che esercitano la libera professione. Con un coefficiente di redditività del 67%, su €30.000 di onorari il reddito imponibile è €20.100: dopo i contributi INPS GS, l'imposta sostitutiva è circa €502-1.508 (5% nei primi 5 anni, 15% dal sesto anno). Il coefficiente del 67% — più basso rispetto al 78% di altre professioni — riflette la maggiore incidenza dei costi operativi tipici dell'attività di assistenza sociale.

Un aspetto spesso sottovalutato: gli assistenti sociali possono emettere perizie sociali per i tribunali come CTU (Consulenti Tecnici d'Ufficio) o CTP (Consulenti Tecnici di Parte), generando compensi che si aggiungono all'attività ordinaria. Questi compensi, liquidati dal tribunale o direttamente dagli avvocati/parti, sono pienamente compatibili con il regime forfettario e contribuiscono al calcolo della soglia di €85.000.

Requisiti

  • Fatturato annuo da attività libero-professionale non superiore a €85.000 (soglia 2026)
  • Laurea triennale in Servizio Sociale (L-39) per l'iscrizione alla Sezione B dell'Albo, oppure laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali (LM-87) per la Sezione A — con competenze più ampie inclusa la supervisione professionale
  • Superamento dell'esame di Stato abilitante e iscrizione all'Albo degli Assistenti Sociali della regione di esercizio (CNOAS — Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali)
  • Non partecipare a società di persone, SNC, SAS o SRL trasparenti che svolgono attività riconducibile alla propria
  • Non aver percepito redditi da lavoro dipendente superiori a €35.000 nell'anno precedente (salvo cessazione del rapporto)
  • Polizza RC professionale raccomandata, obbligatoria per chi svolge perizie per i tribunali e CTU

Vantaggi

  • Imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni: su €30.000 di onorari, l'imposta è circa €670 — contro i €9.000-13.000 del regime ordinario, con un risparmio che supera €8.000 nei soli primi anni
  • Coefficiente del 67%: un imponibile forfettario più basso rispetto ad altre professioni, che compensa in parte la mancanza di una cassa previdenziale con aliquota ridotta
  • Contabilità ultrasemplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione periodica, nessun ISA — ideale per chi gestisce l'attività autonoma in parallelo a un lavoro dipendente part-time
  • Esonero dall'IRAP: nessuna addizionale regionale sull'attività produttiva
  • Grande varietà di forme di lavoro compatibili: consulenze private, supervisione professionale, perizie tribunalizie, progettazione sociale, docenza — tutte gestibili con un'unica partita IVA forfettaria
  • Contributi INPS GS deducibili al 100% dal reddito forfettario prima del calcolo dell'imposta sostitutiva

Considerazioni

  • Contributi INPS Gestione Separata al 26,23%: senza una cassa previdenziale dedicata, l'aliquota è elevata — su €30.000 di fatturato e coefficiente 67%, i contributi INPS GS sono circa €5.277; da pianificare nella gestione della liquidità
  • Coefficiente del 67% vs 78%: il coefficiente più basso riduce la base imponibile dell'imposta, ma aumenta proporzionalmente la base contributiva INPS — effetto netto da valutare con il commercialista in base alla propria situazione specifica
  • Perizie CTU: i compensi liquidati dal tribunale sono soggetti a ritenuta d'acconto del 20% da parte del committente — questa ritenuta è recuperabile in sede di dichiarazione dei redditi
  • Nessuna deduzione analitica dei costi: supervisione ricevuta, aggiornamento professionale, software gestionale e trasferte non sono deducibili nel forfettario
  • Compatibilità con il lavoro dipendente negli enti pubblici: molti assistenti sociali lavorano in comuni, ASL o cooperative — verificare che lo stipendio non superi €35.000 e che il contratto non preveda esclusiva sull'attività professionale autonoma
  • Rischio di riqualificazione: se si lavora principalmente per una sola cooperativa sociale o un unico ente, il rapporto potrebbe essere riqualificato come lavoro dipendente — diversificare il portafoglio clienti

Come fare passo per passo

1

Consegui il titolo di studio e iscriviti all'Albo

La laurea triennale in Servizio Sociale (L-39) e il superamento dell'esame di Stato abilitante sono i requisiti minimi per l'iscrizione alla Sezione B dell'Albo. La laurea magistrale (LM-87) abilita alla Sezione A con competenze più ampie, inclusa la supervisione professionale.

  • Sezione B: laurea triennale L-39 + esame di Stato (accesso limitato alla supervisione)
  • Sezione A: laurea magistrale LM-87 + esame di Stato (competenze complete inclusa supervisione)
  • Iscrizione all'Albo regionale degli Assistenti Sociali (CNOAS)
  • Quota di iscrizione annuale all'Albo — verificare importi aggiornati sul sito CNOAS
2

Apri la partita IVA con il codice ATECO corretto

Il codice ATECO 88.99.09 è il più adatto per l'assistente sociale libero professionista. In alternativa, 74.90.99 per attività più orientate alla consulenza. Presenta il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate comunicando l'adesione al regime forfettario.

  • Codice ATECO: 88.99.09 — Altra assistenza sociale non residenziale n.c.a. (coefficiente 67%)
  • Alternativa: 74.90.99 — Altre attività professionali n.c.a. (coefficiente 78%) per consulenze strategiche
  • Apertura tramite Agenzia delle Entrate, CAF o commercialista — gratuita e immediata
  • La scelta del codice ATECO influisce sul coefficiente di redditività — verifica con un commercialista
3

Iscriviti all'INPS Gestione Separata

Come assistente sociale libero professionista senza cassa previdenziale dedicata, versi i contributi all'INPS Gestione Separata. I contributi sono deducibili al 100% dal reddito forfettario prima del calcolo dell'imposta sostitutiva.

  • Iscrizione INPS Gestione Separata: portale INPS → sezione 'Gestione Separata'
  • Aliquota: 26,23% per chi non ha altra previdenza obbligatoria; ~24% se già dipendente
  • Versamento tramite F24: acconto in novembre, saldo in giugno/luglio
  • I contributi INPS GS sono deducibili al 100% dal reddito forfettario
4

Configura la fatturazione elettronica

Obbligatoria dal 2024 anche per i forfettari. Per i servizi di assistenza sociale e consulenza usa il codice natura N2.2 (non soggetto IVA per regime forfettario). Inserisci sempre la dicitura di legge in fattura.

  • Fatturazione elettronica via SDI — obbligatoria dal 1° gennaio 2024
  • Codice natura N2.2 per prestazioni di assistenza sociale e consulenza in regime forfettario
  • Dicitura: 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1 commi 54-89 L. 190/2014 - Regime Forfettario'
  • Software consigliati: OpenIVA, Fattura24, Aruba, Fiscozen
5

Costruisci la rete professionale e diversifica i mandati

Contatta studi legali, tribunali, cooperative sociali, comuni, ASL e enti del terzo settore per acquisire mandati professionali. Iscriviti all'albo CTU del Tribunale se vuoi svolgere perizie sociali su incarico del giudice.

  • Albo CTU Tribunale: iscrizione per assistente sociale — utile per perizie su minori, famiglie, disabilità
  • Studi legali: consulenze di parte (CTP) in cause di affido, tutela minori, interdizione
  • Cooperatives e terzo settore: consulenze progettuali, supervisione professionale
  • Non dipendere da un unico committente per più del 70% del fatturato
6

Gestisci gli adempimenti periodici e monitora la soglia

Pianifica i versamenti INPS GS e dell'imposta sostitutiva. Tieni un registro aggiornato delle fatture emesse — inclusi i compensi CTU liquidati dal tribunale — e monitora il fatturato mensile.

  • Giugno/Luglio: versamento saldo + primo acconto imposta sostitutiva e INPS GS
  • Novembre: versamento secondo acconto imposta sostitutiva e INPS GS
  • Luglio: presentazione Modello Redditi PF
  • Soglia di attenzione: €75.000 — pianifica la transizione al regime ordinario

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e codice fiscale
  • Diploma di laurea in Servizio Sociale (L-39 per Sez. B, LM-87 per Sez. A)
  • Certificato di abilitazione all'esercizio della professione (esame di Stato)
  • Certificato di iscrizione all'Albo degli Assistenti Sociali (CNOAS)
  • Modello AA9/12 compilato per l'apertura della partita IVA
  • Polizza RC professionale (obbligatoria per CTU, raccomandata per tutte le attività)
  • Coordinate bancarie per l'accredito dei compensi e i versamenti fiscali

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Regime Forfettario per Assistente Sociale: Guida Completa 2026?

Coeff. 67%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

2595 €

Contributi INPS est.

6151 €

Totale tasse + contributi

8746 €

25.0% del fatturato

Accantona/mese

729 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

L'assistente sociale libero professionista può svolgere perizie per il tribunale?

Sì, gli assistenti sociali iscritti all'Albo possono essere nominati CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) dal giudice o CTP (Consulente Tecnico di Parte) dagli avvocati, principalmente in procedimenti riguardanti minori, affido, adozione, disabilità e tutela. Per diventare CTU è necessario iscriversi all'albo del Tribunale competente. I compensi liquidati dal tribunale concorrono al calcolo del limite di €85.000 nel regime forfettario e sono soggetti a ritenuta d'acconto del 20%.

Quanto paga di tasse un assistente sociale forfettario con €30.000 di onorari?

Con €30.000 di fatturato (ATECO 88.99.09, coefficiente 67%): reddito imponibile = €30.000 × 67% = €20.100. Contributi INPS GS (26,23%) ≈ €5.270. Reddito netto ≈ €14.830. Imposta sostitutiva: al 5% (primi 5 anni) = €742; al 15% (dal 6° anno) = €2.225. Totale versamenti: circa €6.012 (primi anni) o €7.495 (dal 6° anno). In regime ordinario con gli stessi €30.000 la pressione fiscale sarebbe di €10.000-14.000.

Meglio il codice ATECO 88.99.09 o 74.90.99 per un assistente sociale?

Dipende dall'attività prevalente. Il 88.99.09 (coefficiente 67%) è più adatto per chi svolge prevalentemente attività di assistenza sociale diretta — colloqui con utenti, presa in carico, interventi sociali. Il 74.90.99 (coefficiente 78%) è più adatto per chi svolge prevalentemente consulenza professionale, supervisione ad altri operatori, progettazione sociale e formazione. Un coefficiente più alto (78%) significa base imponibile maggiore ma anche maggiore deduzione forfettaria dei costi — effetto netto da valutare con il commercialista.

L'assistente sociale dipendente del comune può avere anche la partita IVA?

Sì, a condizione che il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non superi €35.000 e che il contratto di lavoro pubblico non preveda incompatibilità con l'attività libero-professionale autonoma. I dipendenti pubblici a tempo pieno sono generalmente soggetti a incompatibilità che vietano l'esercizio di attività professionali — verificare il proprio regime contrattuale con l'amministrazione di appartenenza prima di aprire la partita IVA.

La supervisione professionale ad altri assistenti sociali rientra nel regime forfettario?

Sì, la supervisione professionale individuale o di gruppo ad altri operatori sociali è un'attività libero-professionale compatibile con il regime forfettario. I compensi per supervisione si sommeranno agli altri onorari ai fini del limite di €85.000. Per la supervisione è generalmente richiesta l'iscrizione alla Sezione A dell'Albo (laurea magistrale LM-87), che comprende competenze avanzate di gestione e supervisione dei processi di aiuto.