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Guide regime forfettario per professione
Professioni

REGIME
FORFETTARIO
PER AGENTE DI COMMERCIO

Guida completa al regime forfettario per agente di commercio nel 2026: ATECO 46.19.00, coefficiente 62%, ENASARCO, contratto di agenzia e provvigioni. Tutto quello che devi sapere.

L'agente di commercio è una delle figure professionali più diffuse in Italia nel settore delle vendite B2B: promuove i prodotti o servizi di uno o più preponenti (aziende mandanti) in una zona geografica definita, ricevendo provvigioni sugli ordini conclusi. Aprire la partita IVA forfettaria come agente di commercio nel 2026 è il punto di partenza per operare in modo professionale, regolare e fiscalmente ottimizzato.

Il codice ATECO 46.19.00 (Agenti e rappresentanti di vari prodotti) appartiene alla categoria 'intermediari del commercio' con un coefficiente di redditività del 62% — il più basso tra le categorie del forfettario, perché presuppone costi operativi elevati (auto, trasferte, campionari). Su €50.000 di provvigioni, il reddito imponibile lordo è €31.000 e — dopo la deduzione dei contributi ENASARCO — l'imposta al 15% ammonta a circa €3.900.

Attenzione: l'agente di commercio ha un sistema previdenziale unico — non INPS ma ENASARCO (Ente Nazionale di Assistenza degli Agenti e Rappresentanti di Commercio). Le contribuzioni ENASARCO sono gestite dal preponente (l'azienda mandante) che versa sia la propria quota che quella dell'agente, trattenendola dalle provvigioni. Questo meccanismo richiede attenzione nella gestione del cashflow.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 (soglia 2026 — somma di tutte le provvigioni incassate)
  • Non aver percepito redditi di lavoro dipendente superiori a €35.000 nell'anno precedente
  • Contratto di agenzia scritto con almeno un preponente — obbligatorio per legge ai sensi dell'art. 1742 c.c. (su richiesta di una delle parti)
  • Nessuna partecipazione prevalente in società di persone, SNC, SAS o SRL in trasparenza fiscale che svolgono attività analoga
  • Requisiti di onorabilità: assenza di condanne penali per reati che pregiudichino l'esercizio della professione (come previsto dal D.Lgs. 59/2010 per le attività commerciali)

Vantaggi

  • Tassazione agevolata al 15% (o 5% startup) solo sul 62% delle provvigioni — il coefficiente più basso del forfettario riconosce i costi elevati della professione (auto, trasferte, campionari)
  • Esonero totale dall'IVA sulle provvigioni: le fatture ai preponenti non includono IVA — semplificazione immediata di tutta la gestione contabile
  • Esonero dalla ritenuta d'acconto: incassi le provvigioni al lordo senza trattenute, migliorando il cashflow mensile
  • Possibilità di plurimandato: con la stessa partita IVA puoi avere contratti di agenzia con più preponenti (plurimandatario) — diversificazione del rischio e del reddito
  • Libertà di zona: puoi negoziare con il preponente una zona esclusiva o lavorare su più zone — la partita IVA non limita l'estensione geografica dell'attività
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessun bilancio — solo conservazione delle fatture di provvigione emesse

Considerazioni

  • Il coefficiente del 62% include forfettariamente tutti i costi (auto, carburante, trasferte, campionari, telefono): l'IVA su questi acquisti non è recuperabile — con costi reali molto elevati, il regime ordinario può diventare più conveniente
  • I contributi ENASARCO (8,5% a tuo carico) sono trattenuti dal preponente sulle provvigioni: il cashflow mensile è già al netto di questa quota — non dimenticarla nella pianificazione
  • Il FIRR (Fondo Indennità Risoluzione Rapporto) è accantonato dal preponente per tuo conto: in caso di cessazione del contratto, ricevi questa indennità — verificala nel contratto di agenzia
  • L'AEC (Accordo Economico Collettivo) di categoria stabilisce minimi provvigionali, preavvisi e FIRR — studia l'AEC del settore in cui operi (commercio, industria, terziario)
  • Con più preponenti (plurimandatario), la somma di tutte le provvigioni non deve superare €85.000 per rimanere nel forfettario — tieni traccia del fatturato complessivo

Come fare passo per passo

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Apri la Partita IVA con il Modello AA9/12

L'agente di commercio è classificato fiscalmente come lavoratore autonomo/libero professionista: l'apertura della partita IVA avviene con il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. Non è richiesta l'iscrizione alla Camera di Commercio come artigiano.

  • Scarica il Modello AA9/12 dal sito dell'Agenzia delle Entrate, compila con ATECO 46.19.00 e seleziona il regime forfettario
  • Presentazione allo sportello dell'Agenzia delle Entrate: partita IVA assegnata immediatamente
  • Presentazione online o tramite intermediario: partita IVA entro pochi giorni lavorativi
  • Il Ruolo Agenti (ex obbligo di iscrizione alla CCIAA) è stato soppresso nel 2012: non serve più iscriversi a nessun registro camerale per esercitare l'attività
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Iscriviti a ENASARCO

L'iscrizione a ENASARCO è obbligatoria per tutti gli agenti di commercio con contratto di agenzia. Va effettuata entro 30 giorni dalla firma del primo contratto di agenzia, sia dall'agente che dal preponente.

  • Iscrizione sul portale ENASARCO (www.enasarco.it) — sia l'agente che il preponente devono registrarsi
  • Il preponente versa trimestralmente l'intera quota ENASARCO (8,5% agente + 8,5% preponente) all'ente, trattenendo la quota dell'agente dalle provvigioni
  • Minimali contributivi ENASARCO 2026: verificali sul sito ENASARCO — sono distinti per monomandatari e plurimandatari
  • I contributi ENASARCO versati dall'agente (la tua quota dell'8,5%) sono deducibili dal reddito imponibile forfettario prima del calcolo dell'imposta sostitutiva
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Firma il contratto di agenzia con il preponente

Il contratto di agenzia è il documento fondante del rapporto professionale. Deve essere redatto per iscritto e disciplina zona, prodotti, provvigioni, FIRR e condizioni di recesso.

  • Elementi obbligatori: zona geografica assegnata, prodotti/servizi da promuovere, aliquota provvigionale, esclusiva o non esclusiva, durata e preavviso di recesso
  • AEC (Accordo Economico Collettivo): l'accordo di categoria (AEC commercio o industria) stabilisce i minimi provvigionali e le condizioni del FIRR — il contratto non può peggiorare i minimi AEC
  • FIRR (Fondo Indennità Risoluzione Rapporto): il preponente accantona ogni trimestre una quota per tuo conto — in caso di cessazione del rapporto ricevi questa indennità (come una liquidazione)
  • Indennità di cessazione rapporto: oltre al FIRR, puoi avere diritto a un'indennità supplementare in caso di cessazione senza giusta causa da parte del preponente — controlla l'AEC di riferimento
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Comprendi il meccanismo provvigionale e la fatturazione

Le provvigioni sono il compenso dell'agente di commercio. La fatturazione avviene dopo la conclusione dell'ordine o dopo l'esecuzione da parte del preponente — a seconda di quanto prevede il contratto.

  • Provvigione: percentuale sul valore degli ordini conclusi o degli affari promossi — solitamente tra il 3% e il 15% a seconda del settore e del prodotto
  • Maturazione: la provvigione matura alla conclusione dell'affare o all'esecuzione del contratto da parte del preponente (dipende dalle clausole contrattuali)
  • Fatturazione: emetti fattura di provvigione al preponente — al netto dell'IVA (non applicata nel forfettario) e con la dichiarazione normativa del regime
  • Star del credere: se nel contratto è previsto lo 'star del credere', sei responsabile dell'insolvenza del cliente — evitalo se possibile, o chiedi una provvigione maggiorata a compensazione
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Gestisci la fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica via SDI. Per l'agente di commercio, le fatture di provvigione sono emesse ai preponenti (aziende) — sempre elettroniche.

  • Le fatture ai preponenti italiani sono sempre elettroniche SDI — includi codice destinatario o PEC dell'azienda mandante
  • Per preponenti esteri (UE o extra-UE): emetti fattura ordinaria PDF con le diciture internazionali corrette — non passa per SDI
  • Indica sempre: 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — Regime Forfettario. IVA non applicata'
  • Per preponenti UE: iscriviti al VIES per operare come soggetto intracomunitario — la procedura è gratuita e online sul portale Agenzia delle Entrate
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Monitora il fatturato e gestisci il cashflow

Con il forfettario e le provvigioni variabili, la gestione del cashflow richiede attenzione: ENASARCO trattiene automaticamente dal preponente, ma imposte e contributi fissi vanno pianificati.

  • Il preponente trattiene l'8,5% ENASARCO dalle tue provvigioni — il netto che ricevi è già depurato di questa quota
  • Metti da parte il 20-25% di ogni incasso netto per coprire l'imposta sostitutiva a giugno e novembre
  • Monitora il fatturato progressivo: se sei plurimandatario, la somma di tutte le provvigioni da tutti i preponenti non deve superare €85.000
  • Con provvigioni stagionali (es. campagne vendita primavera/estate), la liquidità nei mesi di bassa stagione va pianificata con anticipo
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Conosci i tuoi diritti sull'indennità di cessazione

In caso di termine del contratto di agenzia (da parte tua o del preponente), hai diritto a specifiche indennità previste dall'AEC e dall'art. 1751 c.c. — è importante conoscerle prima di firmare qualsiasi accordo.

  • FIRR accantonato: somma versata trimestralmente dal preponente a ENASARCO — ti viene liquidata alla cessazione del rapporto indipendentemente dal motivo
  • Indennità suppletiva di clientela: se il preponente recede senza giusta causa, hai diritto a un'indennità aggiuntiva — importi e condizioni nell'AEC di categoria
  • Indennità meritocratica (art. 1751 c.c.): se hai portato nuovi clienti significativi al preponente e il rapporto cessa, puoi avere diritto a un'indennità supplementare
  • Patto di non concorrenza post-contrattuale: se il preponente lo richiede, ha un costo — deve essere retribuito separatamente secondo l'AEC
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Dichiarazione dei redditi con ENASARCO

La dichiarazione annuale avviene tramite Modello Redditi PF, quadro LM. Il reddito imponibile forfettario si calcola deducendo i contributi ENASARCO versati dal fatturato × 62%.

  • Formula: (Provvigioni × 62%) − Contributi ENASARCO agente versati = Reddito imponibile; Imposta = Imponibile × 15% (o 5%)
  • Esempio: €50.000 provvigioni → €31.000 reddito lordo → −€4.250 ENASARCO (8,5%) → €26.750 imponibile → €4.013 imposta al 15%
  • I contributi ENASARCO figurano nelle ricevute trimestrali che il preponente ti invia — conservale per la dichiarazione
  • Versamenti imposta: saldo + primo acconto (40%) a giugno, secondo acconto (60%) a novembre

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e Codice Fiscale
  • Modello AA9/12 compilato con ATECO 46.19.00 e regime forfettario
  • Iscrizione ENASARCO (ricevuta dal portale ENASARCO — sia agente che preponente devono registrarsi)
  • Contratto di agenzia scritto firmato con il preponente
  • Iscrizione al VIES per fatturazione a preponenti UE (portale Agenzia delle Entrate — gratuita)
  • Ricevute trimestrali ENASARCO (per la dichiarazione dei redditi — conservale per almeno 5 anni)
  • Codice destinatario SDI o PEC per la fatturazione elettronica ai preponenti italiani

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Agente di Commercio?

Coeff. 62%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

2401 €

Contributi INPS est.

5692 €

Totale tasse + contributi

8093 €

23.1% del fatturato

Accantona/mese

674 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Ho bisogno di un'iscrizione alla Camera di Commercio per diventare agente di commercio?

No. Il Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di Commercio è stato soppresso nel 2012. Non devi iscriverti ad alcun registro camerale obbligatorio per esercitare l'attività. L'unico adempimento obbligatorio è l'apertura della partita IVA con il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate e l'iscrizione a ENASARCO (che avviene contestualmente alla firma del contratto di agenzia con il preponente). Le Camere di Commercio mantengono un registro volontario degli agenti, ma l'iscrizione non è obbligatoria.

Qual è la differenza tra monomandatario e plurimandatario?

Il monomandatario lavora in esclusiva per un solo preponente nella propria zona: può avere solo quel contratto di agenzia. Il plurimandatario può avere più contratti di agenzia con più preponenti contemporaneamente, purché non in conflitto tra loro. I minimali contributivi ENASARCO sono diversi (più bassi per i plurimandatari per ogni singolo mandato). Dal punto di vista forfettario, la somma di tutte le provvigioni da tutti i preponenti deve rimanere sotto €85.000. Il plurimandato è la scelta più comune perché diversifica il rischio.

Come funziona il FIRR e quando lo ricevo?

Il FIRR (Fondo Indennità Risoluzione Rapporto) è una sorta di liquidazione accantonata trimestralmente dal preponente per tuo conto presso ENASARCO. L'importo è calcolato in percentuale sulle provvigioni secondo l'AEC di categoria. Lo ricevi alla cessazione del rapporto di agenzia, indipendentemente da chi ha terminato il contratto e dal motivo. Va richiesto direttamente a ENASARCO dopo la cessazione del rapporto. È diverso dall'indennità di cessazione ex art. 1751 c.c., che spetta solo in alcuni casi specifici.

L'IVA sulle spese auto e trasferte non la posso recuperare?

Nel regime forfettario non esiste la deduzione analitica dei costi né il recupero dell'IVA sugli acquisti. Questo è lo svantaggio principale per gli agenti di commercio, che spesso hanno costi reali elevati (auto, carburante, autostrade, pernottamenti). Se i tuoi costi reali superano il 38% delle provvigioni (ovvero la parte non tassata nel forfettario), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente. Fai sempre un confronto numerico con il tuo commercialista prima di scegliere il regime.

Posso avere sia la partita IVA da agente che un lavoro dipendente?

Sì, purché il reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente non superi €35.000 — altrimenti non puoi accedere al regime forfettario. Attenzione anche agli eventuali accordi di non concorrenza o clausole di esclusiva nel contratto di lavoro dipendente: promuovere prodotti di un preponente potrebbe essere in conflitto con il tuo contratto da dipendente. Verifica sempre il contratto di lavoro prima di avviare l'attività da agente.