%
OpenIVA
Guide regime forfettario per professione
Turismo e Cultura

REGIME
FORFETTARIO
PER GUIDA TURISTICA

Guida completa al regime forfettario per guide turistiche: codice ATECO 79.90.20, coefficiente 67%, iscrizione Albo nazionale e procedura step-by-step 2026.

Aprire la partita IVA forfettaria come guida turistica nel 2026 è la soluzione fiscale più vantaggiosa per chi esercita la professione di accompagnatore turistico in Italia. Il regime forfettario per guide turistiche consente di applicare un'imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni sul reddito imponibile, calcolato con coefficiente di redditività del 67% sul fatturato. Con codice ATECO 79.90.20, questa attività rientra completamente nel regime agevolato, garantendo significativi risparmi fiscali. La normativa vigente (Legge 190/2023) richiede l'iscrizione obbligatoria all'Elenco Nazionale delle Guide Turistiche presso il Ministero del Turismo, un requisito essenziale per operare legalmente in tutta Italia e accedere alle piattaforme digitali di tour operator e agenzie di viaggio.

Requisiti

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 (soglia regime forfettario 2026)
  • Non partecipare a società di persone, associazioni professionali o SRL trasparenti che svolgono attività di guida turistica
  • Non aver percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a €35.000 nell'anno precedente (salvo cessazione del rapporto)
  • Superamento dell'esame di abilitazione presso ente regionale competente e iscrizione all'Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (Legge 190/2023)
  • Conoscenza certificata di almeno una lingua straniera oltre l'italiano; per talune regioni è richiesta seconda lingua specialistica (arte, natura, cultura)

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino all'80% nei primi 5 anni grazie all'imposta sostitutiva del 5% (15% successivamente) rispetto al regime ordinario
  • Nessun addebito IVA sui preventivi e fatture: i compensi ai clienti non includono IVA, semplificando la contrattazione commerciale
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione periodica, solo conservazione delle fatture emesse per 5 anni
  • Esonero da IRAP, studi di settore (ISA) e indicatori sintetici di affidabilità, riducendo drasticamente gli adempimenti fiscali
  • Possibilità di cumulare più tipi di accompagnamento turistico (interno, esterno, specializzato) purché il totale non superi €85.000 annui
  • Ritenuta d'acconto non applicata sui compensi ricevuti: dichiarare il regime forfettario al committente per evitare trattenute

Considerazioni

  • L'IVA sugli acquisti (materiale didattico, licenze app cartografiche, assicurazioni) non è recuperabile: va considerata come costo definitivo della gestione
  • Superando €85.000 di fatturato nel corso dell'anno si esce dal regime dall'anno successivo; superando €100.000 si esce immediatamente
  • Non è possibile dedurre analiticamente le spese (trasferte, formazione, aggiornamento linguistico): il reddito si determina solo applicando il coefficiente del 67%
  • I contributi INPS Gestione Separata al 26.23% si calcolano sul reddito netto forfettario e vanno versati trimestralmente: pianificare la liquidità nei mesi di bassa stagione
  • La stagionalità dell'attività concentra i ricavi in pochi mesi: accantonare una quota mensile per far fronte ai versamenti contributivi e fiscali annuali

Come fare passo per passo

1

Scegliere il codice ATECO corretto

Il codice ATECO per la guida turistica è il 79.90.20 - Attività delle guide e degli accompagnatori turistici.

  • Codice ATECO: 79.90.20 - Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
  • Sezione: N - Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • Coefficiente di redditività applicabile: 67%
  • Verificare che l'attività prevalente sia la guida turistica e non quella di tour operator o agenzia viaggi (codici diversi)
2

Superare l'esame di abilitazione regionale

La Legge 190/2023 ha reso obbligatorio il superamento dell'esame di abilitazione presso l'ente regionale competente per ottenere la qualifica di guida turistica.

  • Contattare l'Assessorato Turismo della propria Regione per le modalità di iscrizione all'esame abilitante
  • Requisiti per l'ammissione: diploma di scuola secondaria superiore, conoscenza certificata di almeno una lingua straniera (livello B2 CEFR)
  • L'esame verifica competenze su storia dell'arte, cultura locale, norme di sicurezza e regolamentazione del settore
  • Ottenere il certificato di abilitazione: è il presupposto per l'iscrizione all'Elenco Nazionale
3

Iscriversi all'Elenco Nazionale delle Guide Turistiche

Con il certificato di abilitazione, iscriversi all'Elenco Nazionale gestito dal Ministero del Turismo tramite la Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche.

  • Accedere alla Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche (Ministero del Turismo) con SPID o CIE
  • Caricare: certificato di abilitazione, documento di identità, certificato di conoscenza lingua straniera
  • Il Ministero verifica i documenti e assegna il numero di iscrizione e il tesserino con QR code
  • L'iscrizione ha validità triennale: obbligatorio l'aggiornamento formativo (almeno 50 ore ogni 3 anni)
4

Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate

Aprire la partita IVA compilando il Modello AA9/12 per persone fisiche, indicando il regime forfettario e il codice ATECO 79.90.20.

  • Compilare online tramite ENTRATEL/FISCONLINE o recarsi allo sportello dell'Agenzia delle Entrate
  • Indicare il codice ATECO 79.90.20 nel riquadro dedicato all'attività principale
  • Barrare la casella per l'adesione al regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014)
  • La partita IVA viene assegnata immediatamente allo sportello o entro 7 giorni online
  • Conservare il modello vidimato come prova di apertura dell'attività
5

Iscrizione all'INPS Gestione Separata

Entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, iscriversi alla Gestione Separata INPS per versare i contributi previdenziali obbligatori.

  • Accedere al portale INPS con SPID o CIE nella sezione 'Gestione Separata - Iscrizione lavoratori autonomi'
  • Indicare il numero di partita IVA appena assegnato e il codice ATECO 79.90.20
  • I contributi si versano trimestralmente con F24 entro le scadenze ordinarie
  • Aliquota: 26.23% sul reddito netto forfettario (fatturato × 67%)
  • I contributi sono deducibili dal reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta sostitutiva
6

Valutare l'iscrizione INAIL

Per la guida turistica l'iscrizione INAIL generalmente non è obbligatoria, poiché l'attività è classificata a basso rischio.

  • Attività di guida turistica standard (città, musei, centri storici): INAIL non obbligatorio
  • Guide specializzate in attività ad alto rischio (trekking impegnativo, alpinismo, speleologia): valutare iscrizione volontaria INAIL o polizza privata infortuni
  • In caso di collaboratori o dipendenti, INAIL diventa obbligatorio per loro indipendentemente dalla tipologia di guida
7

Aprire conto corrente dedicato all'attività

Aprire un conto corrente bancario o postale separato da quello personale per la gestione dei flussi professionali.

  • Scegliere un conto corrente dedicato esclusivamente all'attività professionale
  • Dotarsi di POS fisico o virtuale per incassare pagamenti da turisti stranieri con carta
  • Separare i ricavi per mese per pianificare le accantonamenti contributivi e fiscali in base alla stagionalità
8

Prima dichiarazione dei redditi con Quadro LM

Nell'anno successivo all'apertura presentare il Modello Redditi Persone Fisiche con il Quadro LM per i redditi del regime forfettario.

  • Compilare il Quadro LM: fatturato totale × 67% = reddito imponibile lordo
  • Sottrarre i contributi INPS Gestione Separata versati nell'anno per ottenere la base imponibile netta
  • Calcolare l'imposta sostitutiva del 5% (primi 5 anni di nuova attività) o 15% (dal sesto anno)
  • Versare acconto e saldo con F24 nei termini previsti (giugno e novembre)
  • Conservare per 5 anni tutte le fatture emesse e la documentazione dei versamenti

Documenti necessari

  • Documento di identità valido (carta d'identità o passaporto)
  • Codice fiscale
  • Certificato di abilitazione alla professione di guida turistica (esame regionale)
  • Certificato di conoscenza di almeno una lingua straniera (livello B2 CEFR)
  • Numero di iscrizione all'Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (Ministero del Turismo)
  • SPID o CIE per accesso ai portali telematici (Agenzia delle Entrate, INPS)
  • Indirizzo PEC professionale per la fatturazione elettronica

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Guida Turistica?

Coeff. 67%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

2595 €

Contributi INPS est.

6151 €

Totale tasse + contributi

8746 €

25.0% del fatturato

Accantona/mese

729 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

È obbligatorio iscriversi all'Elenco Nazionale delle Guide Turistiche per aprire la partita IVA?

Sì. La Legge 190/2023 ha reso obbligatoria l'iscrizione all'Elenco Nazionale gestito dal Ministero del Turismo per esercitare legalmente la professione. Agenzie di viaggio, tour operator e piattaforme digitali non possono avvalersi di guide non iscritte. L'iscrizione presuppone il superamento dell'esame di abilitazione regionale e la conoscenza certificata di almeno una lingua straniera.

Posso lavorare come guida turistica in tutte le regioni italiane con un'unica abilitazione?

Sì, grazie alla Legge 190/2023 e all'istituzione dell'Elenco Nazionale unico. Prima della riforma ogni regione aveva il proprio albo regionale. Oggi l'iscrizione all'Elenco Nazionale consente di operare su tutto il territorio italiano, eliminando le restrizioni regionali precedenti che obbligavano a iscriversi separatamente in ogni regione in cui si voleva lavorare.

Come gestisco la stagionalità dei compensi ai fini dei contributi INPS?

In regime forfettario i contributi INPS si calcolano sul reddito annuale complessivo, non sui singoli mesi. Anche se la maggior parte dei ricavi arriva in primavera-estate, i contributi si versano trimestralmente su base previsionale. Il consiglio pratico è accantonare ogni mese una percentuale del fatturato (circa 17-20%) per far fronte ai versamenti trimestrali senza dover attingere alle riserve nei mesi di bassa stagione.

Posso fatturare tour operator e agenzie straniere con la partita IVA forfettaria?

Sì. Per clienti stranieri (agenzie UE o extra-UE) si emette fattura senza IVA con la dicitura del regime forfettario. Per operatori UE con partita IVA estera, la fattura deve indicare il meccanismo del reverse charge (il cliente applica l'IVA nel proprio paese). Per clienti extra-UE non c'è riferimento al reverse charge. In entrambi i casi i compensi si sommano al fatturato complessivo verso il tetto di €85.000.

Cosa succede se supero €85.000 di fatturato come guida turistica forfettaria?

Se superi €85.000 ma resti sotto €100.000, esci dal regime forfettario dall'anno successivo e devi adottare il regime ordinario con gestione IVA e contabilità completa. Se superi €100.000 nell'anno in corso, esci immediatamente dal regime da quella data e devi applicare l'IVA al 22% sulle fatture successive. In entrambi i casi è consigliabile rivolgersi a un commercialista per la transizione.