Guida completa al regime forfettario per DJ professionisti: codice ATECO, contributi INPS, SIAE e partita IVA 2026.
La partita IVA forfettaria per DJ nel 2026 è la soluzione fiscale ottimale per disc jockey professionisti, resident di club, producer e artisti musicali con fatturato fino a €85.000. Il regime forfettario per DJ prevede codice ATECO 90.01.09, coefficiente del 78% e imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni). Aprire partita IVA come DJ in regime forfettario permette di gestire serate, eventi e produzioni con il minimo degli adempimenti fiscali.
Il codice ATECO per l'attività di DJ professionista è il 90.01.09 - Altre rappresentazioni artistiche.
Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con il codice ATECO 90.01.09 e regime forfettario.
Entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA, iscriversi alla Gestione Separata INPS.
L'iscrizione alla SIAE è consigliata per tutelare i diritti connessi alle proprie produzioni e esibizioni.
Per l'attività di DJ, l'INAIL non è generalmente obbligatorio come lavoratore autonomo.
Gestire separatamente i proventi professionali su un conto dedicato all'attività.
Emettere fatture elettroniche via SDI per tutte le prestazioni, anche verso locali e promoter.
Presentare il Modello Redditi PF ogni anno con Quadro LM per i redditi da attività artistica.
Stima rapida 2026
Imposta sostitutiva
3021 €
Contributi INPS est.
7161 €
Totale tasse + contributi
10.182 €
29.1% del fatturato
Accantona/mese
848 €
* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.
Calcolo completo con acconti e scadenzeSe fai una o due serate l'anno puoi usare la prestazione occasionale senza partita IVA (con ritenuta del 20% applicata dal committente) fino a €5.000 annui netti. Oltre questa soglia o se l'attività è continuativa e abituale, è obbligatorio aprire la partita IVA forfettaria.
Emetti fattura elettronica al locale con il tuo compenso, indicando il regime forfettario (nessuna IVA). Il locale potrebbe applicarti la ritenuta d'acconto del 20%: devi comunicargli che sei in regime forfettario e non sei soggetto a ritenuta, mostrando eventualmente una dichiarazione scritta.
I diritti d'autore e i diritti connessi SIAE si dichiarano separatamente dalla partita IVA. Rientrano nel quadro RL del Modello Redditi PF con abbattimento del 25% (o 40% per chi ha meno di 35 anni). Non si sommano al fatturato della partita IVA forfettaria.
Sì, ma la vendita di beni richiede un codice ATECO commerciale separato con coefficiente di redditività diverso (40%). Se il merchandising diventa un'attività rilevante, valuta di aggiungere un secondo codice ATECO per attività commerciale.
Sì, puoi lavorare all'estero mantenendo la partita IVA italiana e il regime forfettario, purché tu abbia residenza fiscale in Italia. Per serate in paesi UE emetti fattura con reverse charge. Attenzione: alcune serate all'estero potrebbero essere soggette a ritenute alla fonte nei paesi ospitanti.
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