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Guide regime forfettario per professione
Professioni Artistiche

REGIME
FORFETTARIO
PER DJ / DISC JOCKEY

Guida completa al regime forfettario per DJ professionisti: codice ATECO, contributi INPS, SIAE e partita IVA 2026.

La partita IVA forfettaria per DJ nel 2026 è la soluzione fiscale ottimale per disc jockey professionisti, resident di club, producer e artisti musicali con fatturato fino a €85.000. Il regime forfettario per DJ prevede codice ATECO 90.01.09, coefficiente del 78% e imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni). Aprire partita IVA come DJ in regime forfettario permette di gestire serate, eventi e produzioni con il minimo degli adempimenti fiscali.

Requisiti

  • Fatturato annuo da attività di DJ/artista non superiore a €85.000
  • Attività svolta in modo continuativo e professionale (non occasionale)
  • Non partecipare a società che svolgono attività analoga con attribuzione di redditi per trasparenza
  • Non aver percepito nell'anno precedente redditi da lavoro dipendente superiori a €35.000
  • Possibile iscrizione SIAE per tutela dei diritti connessi alle proprie esibizioni e produzioni

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino al 70% nei primi 5 anni con aliquota sostitutiva al 5%
  • Semplicità di gestione: fattura serata, conserva, paga contributi e tasse una volta l'anno
  • Nessuna IVA sulle prestazioni verso privati e locali che non richiedono IVA separata
  • Libertà di lavorare per più locali, agenzie, promoter e privati con la stessa partita IVA
  • Possibilità di cumulare serate, produzioni musicali, remix e lezioni nella stessa P.IVA
  • Esonero da IRAP e studi di settore con riduzione dei costi di gestione burocratica

Considerazioni

  • L'IVA su acquisti di attrezzatura DJ (controller, cuffie, laptop, software) non è recuperabile
  • I diritti SIAE sono un flusso separato: non li devi dichiarare nella partita IVA ma in una sezione separata della dichiarazione dei redditi
  • I contributi INPS Gestione Separata al 26.23% sono dovuti anche senza reddito minimo garantito
  • Per serate all'estero (Ibiza, Europa) la fatturazione ha regole specifiche: verificare con un commercialista
  • L'attività di producer e creazione di beat può richiedere un codice ATECO secondario se diversa dalla performance live

Come fare passo per passo

1

Scegliere il codice ATECO per DJ

Il codice ATECO per l'attività di DJ professionista è il 90.01.09 - Altre rappresentazioni artistiche.

  • Codice ATECO: 90.01.09
  • Alternativa per producer musicale prevalente: 59.20.19
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Include: serate in club, eventi privati, festival, corporate event
2

Aprire la partita IVA con Modello AA9/12

Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con il codice ATECO 90.01.09 e regime forfettario.

  • Compilare online su ENTRATEL o presentarsi allo sportello
  • Indicare codice ATECO 90.01.09 e selezionare regime forfettario
  • La P.IVA viene assegnata immediatamente allo sportello
  • Conservare la ricevuta e comunicare la P.IVA ai locali e ai promoter
3

Iscriversi all'INPS Gestione Separata

Entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA, iscriversi alla Gestione Separata INPS.

  • Procedura online sul portale INPS con SPID
  • Comunicare numero di partita IVA e data inizio attività
  • Versare contributi con modello F24 in acconto e saldo
  • Aliquota: 26.23% sul reddito netto forfettario
4

Valutare l'iscrizione alla SIAE

L'iscrizione alla SIAE è consigliata per tutelare i diritti connessi alle proprie produzioni e esibizioni.

  • Iscriversi come Associato SIAE se si producono brani originali o si eseguono brani propri
  • L'iscrizione SIAE non è obbligatoria per chi suona solo brani di altri artisti
  • I proventi SIAE (diritti d'autore) seguono un regime fiscale separato dalla P.IVA
  • Consultare un legale specializzato in diritto della musica per la gestione ottimale dei diritti
5

Valutare l'iscrizione INAIL

Per l'attività di DJ, l'INAIL non è generalmente obbligatorio come lavoratore autonomo.

  • Attività artistica individuale: INAIL non obbligatorio
  • In caso di dipendenti o collaboratori fissi: obbligo INAIL per loro
  • Valutare polizza infortuni privata per coprire rischi da attrezzatura pesante e trasferte
6

Aprire conto corrente professionale

Gestire separatamente i proventi professionali su un conto dedicato all'attività.

  • Aprire conto professionale o fintech business
  • Ricevere pagamenti per serate e produzioni sul conto professionale
  • Separare i proventi SIAE dai compensi da P.IVA
  • Dotarsi di POS mobile per incassi in contante nei locali (con emissione di fattura/ricevuta)
7

Attivare la fatturazione elettronica

Emettere fatture elettroniche via SDI per tutte le prestazioni, anche verso locali e promoter.

  • Software di fatturazione: Fatture in Cloud, Aruba, ecc.
  • Indicare in fattura: 'Regime forfettario - Operazione non soggetta a IVA'
  • Per aziende e locali: fattura elettronica con codice SDI del committente
  • Applicare marca da bollo €2,00 per fatture a soggetti non IVA > €77,47
8

Dichiarazione dei redditi con Quadro LM

Presentare il Modello Redditi PF ogni anno con Quadro LM per i redditi da attività artistica.

  • Ricavi da serate e produzioni × 78% = reddito imponibile
  • I diritti SIAE si dichiarano separatamente (quadro dedicato)
  • Detrarre contributi INPS versati e applicare aliquota 5% o 15%
  • Versare acconto e saldo con F24

Documenti necessari

  • Documento di identità valido e codice fiscale
  • SPID per accesso ai portali Agenzia delle Entrate e INPS
  • Contratti con locali e promoter da conservare come documentazione
  • Eventuale certificato di iscrizione SIAE
  • Conto corrente IBAN dedicato all'attività professionale
  • Indirizzo PEC o codice destinatario SDI per fatturazione elettronica
  • Portfolio artistico: mix, tracklist, link Soundcloud/Beatport per acquisire nuovi ingaggi

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come DJ / Disc Jockey?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Posso fare il DJ in modo occasionale o devo per forza aprire la partita IVA?

Se fai una o due serate l'anno puoi usare la prestazione occasionale senza partita IVA (con ritenuta del 20% applicata dal committente) fino a €5.000 annui netti. Oltre questa soglia o se l'attività è continuativa e abituale, è obbligatorio aprire la partita IVA forfettaria.

Come fatturare una serata in un locale notturno con partita IVA forfettaria?

Emetti fattura elettronica al locale con il tuo compenso, indicando il regime forfettario (nessuna IVA). Il locale potrebbe applicarti la ritenuta d'acconto del 20%: devi comunicargli che sei in regime forfettario e non sei soggetto a ritenuta, mostrando eventualmente una dichiarazione scritta.

I proventi SIAE vanno nella partita IVA o si dichiarano separatamente?

I diritti d'autore e i diritti connessi SIAE si dichiarano separatamente dalla partita IVA. Rientrano nel quadro RL del Modello Redditi PF con abbattimento del 25% (o 40% per chi ha meno di 35 anni). Non si sommano al fatturato della partita IVA forfettaria.

Posso vendere merchandise (magliette, dischi) con la partita IVA da DJ?

Sì, ma la vendita di beni richiede un codice ATECO commerciale separato con coefficiente di redditività diverso (40%). Se il merchandising diventa un'attività rilevante, valuta di aggiungere un secondo codice ATECO per attività commerciale.

Posso lavorare come DJ in Ibiza o in altri paesi europei restando nel regime forfettario italiano?

Sì, puoi lavorare all'estero mantenendo la partita IVA italiana e il regime forfettario, purché tu abbia residenza fiscale in Italia. Per serate in paesi UE emetti fattura con reverse charge. Attenzione: alcune serate all'estero potrebbero essere soggette a ritenute alla fonte nei paesi ospitanti.