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Guide regime forfettario per professione
Servizi alla Persona

REGIME
FORFETTARIO
PER CUOCO A DOMICILIO

Guida completa al regime forfettario per cuochi a domicilio: codice ATECO, contributi INPS, requisiti HACCP e partita IVA 2026.

Aprire la partita IVA forfettaria come cuoco a domicilio nel 2026 permette di monetizzare la propria passione culinaria con una tassazione agevolata. Il regime forfettario per cuochi a domicilio prevede il codice ATECO 56.10.50, un coefficiente di redditività del 67% e un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni). La partita IVA cuoco a domicilio è la soluzione perfetta per chef freelance, personal chef, catering privato e cook-at-home services.

Requisiti

  • Fatturato annuo da attività di cucina a domicilio non superiore a €85.000
  • Attestato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) obbligatorio per chi manipola alimenti a scopo professionale
  • Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio come impresa individuale
  • Eventuale autorizzazione sanitaria ASL per la preparazione e somministrazione di alimenti
  • Assicurazione RC professionale per danni a terzi durante le prestazioni

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino al 65% nei primi 5 anni con aliquota sostitutiva al 5%
  • Flessibilità totale: scegliere clienti, orari, location e tipologia di menu senza vincoli
  • Nessuna IVA in fattura verso i clienti privati: prezzi più competitivi rispetto ai ristoranti
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, solo fatture emesse conservate
  • Possibilità di ampliare i servizi: cooking class, catering eventi, meal prep delivery
  • Esonero da IRAP e studi di settore con riduzione dei costi di gestione

Considerazioni

  • L'IVA su acquisti di materie prime, attrezzature e contenitori non è recuperabile nel regime forfettario
  • Il contributo minimo INPS Commercianti (circa €4.200 annui) è dovuto anche se il fatturato è molto basso
  • L'autorizzazione ASL è necessaria se si prepara il cibo al di fuori dell'abitazione del cliente o se si vende cibo confezionato
  • Il coefficiente del 67% (anziché 78%) tiene conto della natura mista dell'attività (servizi e materie prime)
  • Le intossicazioni alimentari rappresentano un rischio professionale: polizza RC adeguata è fondamentale

Come fare passo per passo

1

Scegliere il codice ATECO per cuoco a domicilio

Il codice ATECO per l'attività di cuoco a domicilio e personal chef è il 56.10.50.

  • Codice ATECO: 56.10.50 - Ristorazione con somministrazione
  • Alternativa per servizi di catering puro: 56.21.00
  • Coefficiente di redditività: 67%
  • L'attività include: cena privata, pranzo aziendale, cooking class, meal prep
2

Conseguire l'attestato HACCP obbligatorio

Prima di iniziare l'attività, ottenere la formazione HACCP obbligatoria per chi manipola alimenti professionalmente.

  • Frequentare corso HACCP riconosciuto dalla propria regione (durata variabile: 8-16 ore)
  • Ottenere attestato valido (rinnovabile ogni 2-5 anni secondo la regione)
  • Applicare il piano HACCP: conservazione corretta dei cibi, temperature, igiene personale
  • Conservare l'attestato e esibirlo su richiesta dei clienti o delle autorità sanitarie
3

Aprire la partita IVA con Modello AA9/12

Aprire la partita IVA compilando il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con il codice ATECO scelto.

  • Compilare online o allo sportello dell'Agenzia delle Entrate
  • Indicare codice ATECO 56.10.50 e selezionare regime forfettario
  • Contestualmente o subito dopo: iscrizione al Registro Imprese della CCIAA
  • Ottenere il numero REA dalla Camera di Commercio
4

Iscrizione INPS Commercianti

Entro 30 giorni dall'iscrizione al Registro Imprese, iscriversi alla Gestione Commercianti INPS.

  • Procedura online sul portale INPS con SPID
  • Versare il contributo fisso minimo trimestrale (circa €1.050 ogni trimestre)
  • Contributi aggiuntivi se il reddito supera il minimale annuo
  • Aliquota complessiva: 24.09% sul reddito eccedente il minimale
5

Valutare l'autorizzazione sanitaria ASL

A seconda del tipo di servizio offerto, potrebbe essere necessaria un'autorizzazione sanitaria ASL.

  • Cuoco che cucina nel domicilio del cliente: generalmente non necessaria l'autorizzazione ASL
  • Cuoco che prepara cibo nel proprio laboratorio/cucina: necessaria autorizzazione ASL
  • Catering con vendita di cibo confezionato: licenza alimentare obbligatoria
  • Contattare il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del proprio Comune per informazioni
6

Aprire conto corrente dedicato all'attività

Tenere separati i flussi finanziari personali da quelli dell'attività professionale.

  • Aprire conto corrente professionale o dedicare un conto personale all'attività
  • Incassare tutti i pagamenti sul conto professionale
  • Dotarsi di POS o app di pagamento mobile (SumUp, iZettle) per incassi sul posto
  • Conservare ricevute di acquisto materie prime e attrezzature
7

Attivare la fatturazione elettronica

Emettere fatture o ricevute fiscali elettroniche per ogni prestazione erogata.

  • Software di fatturazione elettronica per emettere documenti via SDI
  • Per clienti privati: emettere fattura con codice destinatario '0000000' o ricevuta fiscale
  • Per aziende: fattura elettronica con codice SDI del cliente
  • Indicare in fattura: 'Regime forfettario - Operazione non soggetta a IVA'
8

Dichiarazione dei redditi con Quadro LM

Presentare annualmente il Modello Redditi PF con Quadro LM per i redditi del regime forfettario.

  • Ricavi totali × 67% = reddito imponibile lordo
  • Detrarre contributi INPS versati nell'anno
  • Applicare aliquota 5% o 15% sul reddito netto
  • Versare acconto e saldo con F24 nelle scadenze previste

Documenti necessari

  • Attestato HACCP valido e aggiornato
  • Documento di identità valido e codice fiscale
  • SPID per accesso ai portali Agenzia delle Entrate e INPS
  • Visura camerale (dopo iscrizione al Registro Imprese)
  • Eventuale autorizzazione sanitaria ASL (se si prepara cibo fuori dal domicilio del cliente)
  • Polizza RC professionale per attività alimentare
  • Conto corrente IBAN dedicato all'attività

Simula le tue tasse

Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Cuoco a Domicilio?

Coeff. 67%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

2595 €

Contributi INPS est.

6151 €

Totale tasse + contributi

8746 €

25.0% del fatturato

Accantona/mese

729 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Ho bisogno di un laboratorio autorizzato per lavorare come cuoco a domicilio?

Dipende dalla modalità operativa. Se cucini direttamente nel domicilio del cliente, generalmente non serve un laboratorio autorizzato. Se prepari i pasti nel tuo spazio e li consegni già pronti, serve l'autorizzazione ASL per il laboratorio di produzione alimentare. Verifica le norme specifiche della tua regione.

Posso organizzare cooking class oltre alle cene private con la stessa partita IVA?

Sì, le cooking class e i corsi di cucina rientrano nello stesso ambito professionale. Puoi cumulare tutte le attività culinarie (cene private, catering, cooking class, meal prep) nella stessa partita IVA forfettaria, purché il totale resti sotto €85.000.

Come funzionano i contributi INPS per un cuoco a domicilio forfettario?

Come commerciante iscritto alla Gestione Commercianti INPS, paghi un contributo minimo fisso di circa €4.200 annui (indipendentemente dal reddito) suddiviso in 4 rate trimestrali. Se il reddito supera il minimale INPS (circa €17.500), paghi un'aliquota aggiuntiva del 24.09% sulla parte eccedente.

Posso avere dipendenti o collaboratori come cuoco forfettario?

Il regime forfettario non ti impedisce di avere dipendenti, ma comporta alcune limitazioni: le spese per lavoratori dipendenti devono essere inferiori a €20.000 annui. Superata questa soglia, potresti perdere il diritto al regime forfettario. Meglio valutare l'assunzione con un consulente del lavoro.

Devo emettere scontrino fiscale o fattura per le cene private?

Per i clienti privati puoi emettere ricevuta fiscale o fattura. Dal 2024 tutti i forfettari devono usare la fatturazione elettronica. Per i clienti privati emetti fattura elettronica con codice destinatario '0000000' e consegni una copia stampata o PDF. Non è obbligatorio il registratore di cassa se non hai un locale fisico.