Guida completa al regime forfettario per cuochi a domicilio: codice ATECO, contributi INPS, requisiti HACCP e partita IVA 2026.
Aprire la partita IVA forfettaria come cuoco a domicilio nel 2026 permette di monetizzare la propria passione culinaria con una tassazione agevolata. Il regime forfettario per cuochi a domicilio prevede il codice ATECO 56.10.50, un coefficiente di redditività del 67% e un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni). La partita IVA cuoco a domicilio è la soluzione perfetta per chef freelance, personal chef, catering privato e cook-at-home services.
Il codice ATECO per l'attività di cuoco a domicilio e personal chef è il 56.10.50.
Prima di iniziare l'attività, ottenere la formazione HACCP obbligatoria per chi manipola alimenti professionalmente.
Aprire la partita IVA compilando il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con il codice ATECO scelto.
Entro 30 giorni dall'iscrizione al Registro Imprese, iscriversi alla Gestione Commercianti INPS.
A seconda del tipo di servizio offerto, potrebbe essere necessaria un'autorizzazione sanitaria ASL.
Tenere separati i flussi finanziari personali da quelli dell'attività professionale.
Emettere fatture o ricevute fiscali elettroniche per ogni prestazione erogata.
Presentare annualmente il Modello Redditi PF con Quadro LM per i redditi del regime forfettario.
Stima rapida 2026
Imposta sostitutiva
2595 €
Contributi INPS est.
6151 €
Totale tasse + contributi
8746 €
25.0% del fatturato
Accantona/mese
729 €
* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.
Calcolo completo con acconti e scadenzeDipende dalla modalità operativa. Se cucini direttamente nel domicilio del cliente, generalmente non serve un laboratorio autorizzato. Se prepari i pasti nel tuo spazio e li consegni già pronti, serve l'autorizzazione ASL per il laboratorio di produzione alimentare. Verifica le norme specifiche della tua regione.
Sì, le cooking class e i corsi di cucina rientrano nello stesso ambito professionale. Puoi cumulare tutte le attività culinarie (cene private, catering, cooking class, meal prep) nella stessa partita IVA forfettaria, purché il totale resti sotto €85.000.
Come commerciante iscritto alla Gestione Commercianti INPS, paghi un contributo minimo fisso di circa €4.200 annui (indipendentemente dal reddito) suddiviso in 4 rate trimestrali. Se il reddito supera il minimale INPS (circa €17.500), paghi un'aliquota aggiuntiva del 24.09% sulla parte eccedente.
Il regime forfettario non ti impedisce di avere dipendenti, ma comporta alcune limitazioni: le spese per lavoratori dipendenti devono essere inferiori a €20.000 annui. Superata questa soglia, potresti perdere il diritto al regime forfettario. Meglio valutare l'assunzione con un consulente del lavoro.
Per i clienti privati puoi emettere ricevuta fiscale o fattura. Dal 2024 tutti i forfettari devono usare la fatturazione elettronica. Per i clienti privati emetti fattura elettronica con codice destinatario '0000000' e consegni una copia stampata o PDF. Non è obbligatorio il registratore di cassa se non hai un locale fisico.
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