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Guide regime forfettario per professione
Professioni Legali

REGIME
FORFETTARIO
PER AVVOCATO

Guida completa al regime forfettario per avvocati: Cassa Forense, coefficiente 78%, apertura partita IVA e adempimenti step-by-step.

La partita IVA forfettaria per avvocati nel 2026 rappresenta la soluzione fiscale più vantaggiosa per i professionisti legali con fatturato fino a €85.000. Il regime forfettario avvocato prevede un coefficiente di redditività del 78% e un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni), con contributi versati esclusivamente alla Cassa Forense. Aprire partita IVA come avvocato in regime forfettario permette di ridurre drasticamente il carico fiscale e semplificare tutti gli adempimenti contabili.

Requisiti

  • Iscrizione all'Albo degli Avvocati del proprio Ordine circondariale e conseguente iscrizione automatica a Cassa Forense
  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 derivante dall'attività forense
  • Non partecipare come socio in studi associati o STP (Società Tra Professionisti) con redditi attribuiti per trasparenza
  • Non aver percepito nell'anno precedente redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a €35.000 (salvo cessazione)
  • Abilitazione all'esercizio della professione forense (superamento esame di Stato)

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino al 75% nei primi 5 anni grazie all'aliquota del 5% anziché le aliquote IRPEF progressive fino al 43%
  • Il contributo integrativo Cassa Forense del 4% viene addebitato in fattura al cliente: non pesa sul professionista
  • Nessun obbligo di addebito IVA in fattura verso i clienti privati (persone fisiche): parcelle più competitive
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione trimestrale, solo conservazione fatture
  • Esonero totale da IRAP, ISA e studi di settore
  • Possibilità di svolgere attività di domiciliatario, consulenza e mediazione nella stessa partita IVA

Considerazioni

  • L'IVA su spese di studio (affitto, utenze, cancelleria, software) non è detraibile e diventa costo definitivo
  • Non si possono dedurre analiticamente spese come formazione, acquisto codici e riviste giuridiche, trasferte: tutto forfettizzato
  • Il contributo soggettivo minimo Cassa Forense è dovuto indipendentemente dal reddito realizzato
  • Con fatturato prossimo a €85.000, valutare attentamente la convenienza rispetto al regime ordinario con deduzione analitica dei costi
  • La fuoriuscita dal regime forfettario comporta l'adozione del regime ordinario dall'anno successivo con tutti i relativi adempimenti

Come fare passo per passo

1

Verificare il codice ATECO corretto per avvocati

Il codice ATECO per l'attività forense è il 69.10.10 - Attività degli studi legali.

  • Codice ATECO: 69.10.10
  • Sezione: M - Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Se si svolgono anche attività di mediazione, potrebbe essere necessario un secondo codice ATECO secondario
2

Presentare il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate

Aprire la partita IVA prima di emettere qualsiasi parcella, compilando il Modello AA9/12 con regime forfettario.

  • Compilare online su ENTRATEL o recarsi allo sportello dell'Agenzia delle Entrate
  • Indicare codice ATECO 69.10.10 e barrare casella regime forfettario
  • La partita IVA viene attribuita immediatamente allo sportello
  • Comunicare immediatamente il numero di partita IVA a Cassa Forense
3

Iscrizione a Cassa Forense

L'iscrizione a Cassa Forense è automatica all'iscrizione all'Albo, ma occorre comunicare l'apertura della partita IVA e i dati per il calcolo contributivo.

  • Accedere al portale di Cassa Forense con credenziali Albo
  • Comunicare apertura partita IVA e adesione al regime forfettario
  • Versare il contributo minimo soggettivo annuo (circa €2.750)
  • Aggiungere il 4% integrativo in fattura al cliente come voce separata
  • Dichiarazione annuale dei redditi a Cassa Forense entro settembre dell'anno successivo
4

Valutare l'iscrizione INAIL

Per gli avvocati che svolgono esclusivamente attività intellettuale in studio, l'INAIL generalmente non è obbligatorio.

  • Attività forense pura: INAIL non obbligatorio
  • In caso di collaboratori dipendenti in studio: obbligo INAIL per i dipendenti
  • Valutare polizza infortuni professionale come alternativa privata
5

Iscrizione all'Ordine degli Avvocati e abilitazione

Verificare che l'iscrizione all'Albo sia attiva e in regola prima di avviare l'attività professionale.

  • Superamento dell'esame di abilitazione forense
  • Iscrizione all'Albo circondariale di competenza
  • Pagamento della quota annuale di iscrizione all'Ordine
  • Aggiornamento professionale continuo (formazione forense obbligatoria)
6

Aprire un conto corrente professionale dedicato

La normativa antiriciclaggio e le buone pratiche professionali impongono un conto separato per i flussi dell'attività forense.

  • Aprire conto corrente professionale presso banca o posta
  • Separare nettamente i fondi dei clienti (depositi cauzionali, anticipazioni spese) dai propri compensi
  • Dotarsi di POS per incassare onorari con carta di credito/debito
7

Attivare la fatturazione elettronica tramite SDI

Dal 2024 tutti i forfettari emettono fatture elettroniche obbligatoriamente tramite Sistema di Interscambio.

  • Scegliere software di fatturazione elettronica compatibile (Aruba, Fatture in Cloud, Wolters Kluwer)
  • Indicare in fattura: 'Operazione in regime forfettario L. 190/2014 - operazione esente IVA'
  • Aggiungere il contributo integrativo Cassa Forense (4%) come voce separata in fattura
  • Applicare marca da bollo virtuale €2,00 per fatture verso privati > €77,47
  • Conservare copia di tutte le fatture emesse e ricevute per 10 anni
8

Presentare il Modello Redditi PF con Quadro LM

Ogni anno, entro il 30 novembre, presentare la dichiarazione dei redditi compilando il Quadro LM per il regime forfettario.

  • Calcolare: ricavi totali × 78% = reddito lordo forfettario
  • Detrarre i contributi Cassa Forense versati nell'anno
  • Applicare aliquota 5% (primi 5 anni) o 15% sul reddito netto
  • Versare acconto (novembre) e saldo (giugno) con modello F24
  • Presentare anche la Comunicazione Annuale a Cassa Forense

Documenti necessari

  • Certificato di iscrizione all'Albo degli Avvocati in corso di validità
  • Documento di identità valido e codice fiscale
  • Diploma di laurea in Giurisprudenza e attestato di superamento esame di abilitazione
  • SPID o CNS per accesso ad ENTRATEL e portale INPS/Cassa Forense
  • Indirizzo PEC professionale (obbligatorio per avvocati)
  • Polizza assicurativa RC professionale (obbligatoria per gli avvocati iscritti all'Albo)
  • Codice destinatario SDI o PEC per fatturazione elettronica

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Quanto paghi di tasse come Avvocato?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Conviene il regime forfettario per un avvocato con €50.000 di fatturato?

Quasi sempre sì. Con €50.000 di fatturato, il reddito imponibile forfettario è €39.000 (78%). L'imposta sostitutiva è €5.850 al 15% (o €1.950 al 5% nei primi 5 anni). In regime ordinario, con IRPEF progressiva e detrazioni, il carico fiscale sarebbe sensibilmente superiore. Conviene verificare anche l'entità delle spese effettive detraibili.

Come funziona il contributo integrativo Cassa Forense del 4% in regime forfettario?

Il contributo integrativo del 4% va addebitato al cliente in fattura come voce separata e non concorre al reddito imponibile. Ad esempio, per un onorario di €1.000, la fattura riporta €1.000 + €40 (4% Cassa Forense) + €2 marca da bollo = €1.042. Il 4% incassato viene poi versato a Cassa Forense nella dichiarazione annuale.

Posso esercitare come domiciliatario in forfettario?

Sì, l'attività di domiciliatario è pienamente compatibile con il regime forfettario. I compensi percepiti per domiciliazioni rientrano nel fatturato complessivo soggetto al limite di €85.000.

Il regime forfettario è compatibile con l'attività di mediatore civile?

Sì, l'attività di mediatore civile è compatibile con il regime forfettario degli avvocati. I compensi per mediazione si cumulano con gli onorari forensi nel calcolo del tetto di €85.000. Verificare il codice ATECO più appropriato per l'attività prevalente.

Come dichiaro i redditi a Cassa Forense in regime forfettario?

Ogni anno entro il 30 settembre devi presentare la dichiarazione annuale a Cassa Forense indicando il reddito netto professionale dell'anno precedente (calcolato forfettariamente: fatturato × 78% - contributi soggettivi versati). Su questo importo Cassa calcola i contributi soggettivi definitivi e l'eventuale integrazione rispetto ai minimi.