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Partita IVA o dipendente? La guida per osteopati nel 2026 con numeri reali: confronto netti, tasse, contributi INPS. ATECO 86.90.29, coefficiente 78%, IVA esente per prestazioni terapeutiche.

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Se sei un osteopata e stai valutando la partita IVA, la prima domanda non è quella fiscale — è quella economica: conviene più il lavoro dipendente in un centro, una clinica o una struttura sportiva, oppure la libera professione?

I numeri chiariscono tutto. Con 15 sedute settimanali a €65 ciascuna, fatturi circa €50.000 l'anno. Nei primi 5 anni di forfettario, paghi circa €2.000 di tasse (5% di imposta sostitutiva) più circa €10.000 di contributi INPS. Netto disponibile: circa €38.000. Un osteopata dipendente in una struttura privata guadagna tipicamente €20.000-28.000 lordi, cioè €15.000-20.000 netti. Il confronto è netto.

L'osteopatia ha una particolarità unica nel panorama delle professioni sanitarie italiane: il quadro normativo è ancora in fase di consolidamento. La legge 3/2018 ha riconosciuto ufficialmente l'osteopatia come professione sanitaria — riconoscimento atteso per decenni. Il D.Lgs. 109/2021 ha definito i requisiti formativi minimi (almeno 4.800 ore di formazione su 5 anni con quota clinica). L'Albo degli Osteopati è in corso di costituzione: fino alla piena operatività, gli osteopati con titolo conforme ai requisiti di legge possono già esercitare e aprire la partita IVA, dichiarando il percorso formativo e aderendo alle associazioni professionali riconosciute (ROI, FIO, AIOT).

Il codice ATECO è 86.90.29 ('Altre attività paramediche indipendenti nca'), coefficiente di redditività 78%. Contributi: INPS Gestione Separata al 26.23%, come logopedisti e altre professioni sanitarie senza cassa dedicata.

Un punto critico sull'IVA che molti ignorano: le prestazioni osteopatiche con finalità terapeutiche rese da un professionista abilitato sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/1972. Ma 'finalità terapeutiche' è la chiave — le sedute di wellness non terapeutico e i trattamenti posturali senza diagnosi non beneficiano dell'esenzione. Nel forfettario l'IVA non si applica comunque, ma la distinzione diventa critica se superi €85.000 e passi al regime ordinario.

Requisiti

  • Titolo conforme al D.Lgs. 109/2021: almeno 4.800 ore di formazione su 5 anni (inclusa quota clinica) rilasciato da scuole riconosciute dal Ministero della Salute — conserva tutta la documentazione del percorso formativo
  • Fino alla piena operatività dell'Albo: adesione a un'associazione professionale riconosciuta (ROI, FIO, AIOT) come evidenza del percorso formativo e dell'aggiornamento continuo
  • Polizza RC professionale sanitaria obbligatoria (Legge Gelli-Bianco, L. 24/2017 applicabile per analogia alle professioni sanitarie) — richiesta da strutture e centri prima di avviare collaborazioni
  • Fatturato annuo da attività libero-professionale non superiore a €85.000 (soglia regime forfettario dal 2023)
  • Reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non superiore a €35.000 lordi — chi lavora part-time in strutture sotto questa soglia può aprire il forfettario per l'attività autonoma
  • Assenza di partecipazione in società di persone, SRL trasparenti o associazioni professionali con attività riconducibile a quella svolta in proprio

Vantaggi

  • Aliquota al 5% per i primi 5 anni: su €50.000 di onorari l'imposta sostitutiva è circa €1.950 — contro €14.000-18.000 di IRPEF ordinaria nella stessa fascia. Nel quinquennio agevolato il risparmio complessivo supera €60.000
  • IVA esente per le prestazioni terapeutiche: l'osteopata abilitato non applica IVA sulle sedute con finalità terapeutiche (art. 10, n. 18, DPR 633/72) — prezzi più competitivi per i pazienti, zero liquidazioni IVA periodiche
  • Nessuna ritenuta d'acconto: comunicando per iscritto di essere in regime forfettario a strutture e centri, non ti viene trattenuta la ritenuta del 20% — incassi il 100% dell'onorario
  • Contributi INPS proporzionali al reddito: la Gestione Separata non ha minimale contributivo fisso. Chi inizia con pochi pazienti paga contributi proporzionalmente bassi, senza anticipi fissi a prescindere dal guadagno
  • Adempimenti minimi: nessun registro IVA, nessun ISA, nessuna liquidazione trimestrale. Tieni il registro degli incassi e presenti il Modello Redditi PF quadro LM una volta l'anno
  • Flessibilità operativa totale: studio privato, domicilio, centri sportivi, cliniche, strutture alberghiere — il forfettario non vincola il luogo di esercizio e si adatta a qualsiasi mix di clientela

Considerazioni

  • INPS Gestione Separata al 26.23% è alta: senza una cassa previdenziale dedicata, una quota significativa del reddito va in contributi. Con €50.000 di fatturato, i contributi INPS sono circa €10.200 — accantona il 30-33% di ogni incasso su un conto separato fin dal primo giorno
  • Albo in transizione: la piena operatività dell'Albo degli Osteopati potrebbe introdurre nuovi adempimenti, una quota annuale obbligatoria e potenzialmente una cassa previdenziale dedicata — monitora gli aggiornamenti tramite ROI o FIO almeno una volta l'anno
  • IVA: distinzione terapeutico vs wellness. Le sedute terapeutiche sono esenti IVA (art. 10, DPR 633/72); i trattamenti wellness, le sessioni di stretching non diagnosticate, i corsi posturali in palestra non lo sono. Nel forfettario non cambia nulla, ma se superi €85.000 e passi al regime ordinario, questa distinzione determina quali fatture hanno IVA e quali no
  • Soglia €85.000 raggiungibile: 20 sedute settimanali a €70 = €72.800/anno. Uno studio ben avviato può avvicinarsi alla soglia in 2-3 anni — tieni traccia del fatturato mensile e pianifica per tempo la transizione
  • Costi non deducibili analiticamente: lettino professionale, strumenti, affitto studio, aggiornamento formativo, polizza RC — tutto nella deduzione forfettaria del 22%. Se i costi reali superano questa percentuale, valuta il regime ordinario con un commercialista
  • Nessuna tutela da dipendente: niente malattia retribuita, ferie non pagate, maternità su base contributiva INPS. L'indennità GS esiste ma è minima. Valuta una polizza infortuni/malattia privata, soprattutto se sei l'unica fonte di reddito familiare

Come fare passo per passo

1

Verifica il titolo e aderisci a un'associazione professionale

In attesa della piena operatività dell'Albo degli Osteopati, l'associazione professionale è il riferimento istituzionale. Verifica che il tuo percorso formativo sia conforme al D.Lgs. 109/2021.

  • Requisiti formativi D.Lgs. 109/2021: almeno 4.800 ore totali su 5 anni con quota clinica significativa — conserva diplomi, attestati di tirocinio e documentazione del percorso
  • Principali associazioni riconosciute: ROI (Registro degli Osteopati d'Italia), FIO (Federazione Italiana Osteopati), AIOT (Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale) — verifica quale riconosce il tuo percorso formativo
  • Polizza RC professionale: sottoscrivila prima di ricevere il primo paziente — cerca polizze specifiche per professioni sanitarie con massimale adeguato (almeno €2-3 milioni) e retroattività
  • Tieni aggiornata la documentazione: lo stato dell'Albo può evolvere — gli iscritti alle associazioni ricevono notifiche dirette sugli obblighi in entrata
2

Apri la Partita IVA forfettaria

Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con codice ATECO 86.90.29. L'apertura è immediata allo sportello o in 7 giorni online con SPID.

  • Codice ATECO: 86.90.29 — 'Altre attività paramediche indipendenti nca'. Coefficiente di redditività 78%
  • Barrare il regime forfettario: art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — comunicalo esplicitamente nel modello AA9/12
  • Allo sportello AdE: apertura immediata con attestato contestuale. Online via portale AdE con SPID: valida entro 7 giorni
  • Non è necessario avere uno studio fisico: puoi indicare la residenza come domicilio fiscale
3

Iscriviti all'INPS Gestione Separata

Entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, online con SPID. Aliquota 2026: 26.23% sul reddito netto forfettario.

  • Portale INPS con SPID o CIE → Servizi online → Gestione Separata → Iscrizione lavoratori autonomi
  • Aliquota 2026: 26.23% (per chi non è già iscritto ad altra previdenza obbligatoria). Se sei già pensionato o hai altra cassa, l'aliquota scende al 24%
  • Base di calcolo: fatturato × 78% = reddito lordo forfettario. I contributi versati sono poi deducibili, riducendo la base dell'imposta sostitutiva
  • Versamenti F24: acconto 40% entro giugno, acconto 60% entro novembre, saldo entro giugno successivo
4

Predisponi consenso informato e GDPR

I dati sanitari dei pazienti sono dati di categoria speciale sotto il GDPR. Tre adempimenti prima del primo paziente.

  • Consenso informato: specifico per l'osteopatia, deve descrivere la natura del trattamento, le tecniche utilizzate, i rischi e i benefici attesi — da firmare prima di ogni ciclo di trattamento
  • Informativa privacy GDPR: da consegnare e far firmare ad ogni nuovo paziente. Includi base giuridica, finalità, tempi di conservazione e diritti dell'interessato
  • Registro dei Trattamenti (art. 30 GDPR): obbligatorio per chi tratta dati di categoria speciale — documenta le misure di sicurezza adottate per cartelle e dati dei pazienti
  • Cartella clinica osteopatica: conserva anamnesi, diagnosi osteopatica, piano di trattamento e note per almeno 10 anni dalla fine del trattamento
5

Emetti le fatture correttamente

Le prestazioni osteopatiche terapeutiche sono esenti IVA. Dal 2024 la fattura elettronica SDI è obbligatoria per tutti i forfettari.

  • Struttura: 'Prestazione osteopatica — [sessione/ciclo]' → importo → Totale senza IVA
  • Causale per prestazioni terapeutiche: 'Operazione esente IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/72 — Regime forfettario ex art. 1, commi 54-89, L. 190/2014'
  • Per prestazioni wellness non terapeutiche (es. trattamenti benessere senza diagnosi): nel forfettario l'IVA non si applica comunque; annotate però la distinzione per il futuro
  • Bollo virtuale €2: per fatture superiori a €77,47 — addebitabile al paziente o assorbito dal professionista
  • Per strutture e centri: invia per iscritto la dichiarazione di essere in regime forfettario per evitare ritenute del 20%
6

Pianifica il fisco: calcolo e acconti

La dichiarazione va nel Modello Redditi PF, quadro LM. Pianifica i versamenti con anticipo — il secondo anno sorprende molti.

  • Esempio €40.000 fatturato: × 78% = €31.200 lordo → − €8.185 INPS (26.23%) → €23.015 imponibile × 5% = €1.151 (primi 5 anni) oppure × 15% = €3.452
  • Esempio €60.000 fatturato: × 78% = €46.800 → − €12.276 INPS → €34.524 × 5% = €1.726 oppure × 15% = €5.179
  • Regola pratica: accantona il 30-33% di ogni incasso su un conto separato. Con incassi frequenti a seduta (€60-80 a paziente), automatizza il trasferimento settimanale
  • Primo anno: solo saldo a giugno, nessun acconto. Dal secondo anno saldo + acconto 40% a giugno insieme — pianifica questo momento con anticipo

Documenti necessari

  • Documento d'identità valido e codice fiscale
  • Diploma/laurea in Osteopatia conforme ai requisiti della legge 3/2018
  • Documentazione del percorso formativo (attestati, certificati di tirocinio)
  • Modello AA9/12 compilato per l'apertura della partita IVA
  • Polizza RC professionale sanitaria
  • Modulo di consenso informato per i pazienti
  • Coordinate bancarie per l'accredito dei compensi e i versamenti fiscali

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Osteopata?

Coeff. 78%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

3021 €

Contributi INPS est.

7161 €

Totale tasse + contributi

10.182 €

29.1% del fatturato

Accantona/mese

848 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Devo aspettare l'Albo degli Osteopati per aprire la partita IVA?

No. L'Albo degli Osteopati è in corso di costituzione, ma puoi già aprire la partita IVA e iniziare ad esercitare se hai un titolo conforme ai requisiti del D.Lgs. 109/2021 (almeno 4.800 ore di formazione su 5 anni). L'adesione a un'associazione professionale riconosciuta (ROI, FIO, AIOT) è fortemente raccomandata: ti garantisce copertura assicurativa negoziata, aggiornamento normativo continuo e credibilità professionale con i pazienti. Monitora lo stato dell'Albo sul sito del Ministero della Salute o tramite la tua associazione.

Quanto pago di tasse con €40.000 di onorari?

Con €40.000 di fatturato: reddito lordo forfettario = €40.000 × 78% = €31.200. Contributi INPS GS (26.23%) = €8.185. Reddito imponibile = €31.200 − €8.185 = €23.015. Imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni) = €1.151; al 15% = €3.452. Totale uscite fiscali e previdenziali: circa €9.300 al 5% o €11.600 al 15%. In regime ordinario con gli stessi €40.000 la pressione fiscale totale (IRPEF + addizionali + INPS) sarebbe di €14.000-18.000.

Le sedute osteopatiche sono esenti IVA?

Sì, ma solo le prestazioni con finalità terapeutiche rese da un professionista abilitato (art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/72). Le sedute terapeutiche per problematiche muscolo-scheletriche, posturali e viscerali con diagnosi osteopatica rientrano nell'esenzione. I trattamenti wellness non terapeutici, i corsi di stretching in palestra o le sessioni di benessere senza diagnosi non beneficiano dell'esenzione. Nel forfettario non fa differenza (l'IVA non si applica comunque), ma diventa critico se superi €85.000 e passi al regime ordinario.

Posso lavorare come dipendente in una struttura e avere anche la partita IVA?

Sì, purché il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non superi €35.000 lordi. Un osteopata part-time in una clinica o centro benessere con stipendio sotto questa soglia può tranquillamente aprire il forfettario per l'attività privata aggiuntiva. Verifica anche eventuali clausole di non concorrenza o esclusiva nel contratto di lavoro — alcune strutture le inseriscono, anche se la loro validità è spesso limitata nel tempo e nel raggio geografico.

Quanto pago di INPS se fattura €50.000?

Con €50.000 di fatturato: reddito lordo forfettario = €50.000 × 78% = €39.000. Contributi INPS Gestione Separata (26.23%) = €10.230. Reddito imponibile = €39.000 − €10.230 = €28.770. Imposta sostitutiva al 5% = €1.439; al 15% = €4.316. Totale uscite fiscali e previdenziali: circa €11.700 al 5% o €14.500 al 15%. Accantonamento suggerito: 30% di ogni incasso su conto separato.

Cosa succede se supero €85.000 di fatturato?

Se nell'anno solare superi €85.000, esci dal regime forfettario dall'anno successivo — passi al regime ordinario con IVA, IRPEF a scaglioni e ISA. Eccezione: se superi €100.000 nell'anno in corso, l'uscita è immediata dalla fattura che fa superare la soglia — da quella in poi devi applicare l'IVA. Con 20 sedute settimanali a €70, arrivi a €72.800 annui: non lontano dalla soglia. Monitora il fatturato mensile e pianifica il passaggio per tempo.

I pazienti possono portare le sedute osteopatiche in detrazione?

Sì, se la prestazione è resa da un professionista abilitato con finalità terapeutiche e il pagamento avviene con strumenti tracciabili (bonifico, carta, PagoPA). Le spese sanitarie sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi per la parte eccedente €129,11. Informa i tuoi pazienti: li incentiva a pagare con bonifico (documentazione per te) e li fidelizza con un vantaggio concreto. Il paziente scarica la fattura dall'app IO o dal portale AdE e la inserisce nel 730.

Confronto

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