Estetista: partita IVA o dipendente nel 2026? Guida con numeri reali: confronto netti, INPS Artigiani, come iniziare a domicilio senza locale. ATECO 96.02.02, coefficiente 67%.
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La domanda è concreta: conviene di più restare dipendente in un centro estetico o aprire la partita IVA?
Un'estetista dipendente con il CCNL Servizi alla Persona (livello specializzato) guadagna €1.200-1.500 netti al mese — €14.400-18.000 l'anno, ferie e malattia incluse. Con la propria partita IVA forfettaria, la stessa professionista che lavora 4-5 trattamenti al giorno a tariffa media €50 fattura €40.000-50.000 l'anno. Pagando, nei primi 5 anni, circa €7.500-9.000 tra INPS e imposta sostitutiva. Netto disponibile: €33.000-42.000. Il salto è reale — ma richiede clientela.
Una strategia che funziona per molte: iniziare a lavorare a domicilio dei clienti, senza affitto, senza autorizzazioni sanitarie del locale, con il solo acquisto dell'attrezzatura portatile. Quando la clientela è consolidata, si apre lo studio. Questo approccio azzera il rischio del primo anno.
Attenzione a un dettaglio che sorprende molte estetiste: i contributi INPS per questa professione non sono la Gestione Separata (proporzionale al reddito, come per logopedisti o osteopati), ma la Gestione Artigiani, con un contributo minimo fisso di circa €4.200 l'anno che si paga indipendentemente dal fatturato — anche se non lavori per due mesi. È il principale rischio del primo anno con pochi clienti.
Il codice ATECO è 96.02.02 ('Servizi degli istituti di bellezza') con coefficiente di redditività del 67% — più basso del 78% delle professioni sanitarie perché l'attività ha una quota di costi materiali (prodotti cosmetici) strutturalmente più alta. Su €40.000 di fatturato, il reddito imponibile è €26.800: da qui si calcolano contributi e imposta sostitutiva.
La L. 1/1990 richiede una qualifica riconosciuta per esercitare l'attività estetica. Senza qualifica non puoi iscriverti all'Albo Artigiani né avviare l'attività.
Partita IVA e iscrizione camerale si aprono con un'unica pratica (ComUnica). L'iscrizione all'INPS Artigiani parte automaticamente.
A differenza di altre professioni, paghi un contributo minimo fisso indipendente dal fatturato. Pianificalo fin dal primo giorno.
Per un locale fisico aperto al pubblico sono necessarie SCIA e conformità igienico-sanitaria. Per lavoro a domicilio, nessuna autorizzazione aggiuntiva.
Studio fisico: registratore di cassa telematico obbligatorio. Lavoro a domicilio o B2B: fattura elettronica SDI. POS sempre obbligatorio.
Modello Redditi PF, quadro LM. Con il contributo fisso INPS trimestrale e gli acconti IRPEF, le uscite fiscali si distribuiscono durante tutto l'anno.
Stima rapida 2026
Imposta sostitutiva
2595 €
Contributi INPS est.
6151 €
Totale tasse + contributi
8746 €
25.0% del fatturato
Accantona/mese
729 €
* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.
Calcolo completo con acconti e scadenzeSì, ed è la strategia consigliata per chi parte da zero. Lavorare a domicilio dei clienti richiede solo la qualifica professionale, l'iscrizione all'Albo Artigiani (con partita IVA) e la polizza RC — nessuna SCIA, nessuna autorizzazione ASL, nessun affitto. Puoi avviare l'attività in pochi giorni con il solo acquisto dell'attrezzatura portatile. Quando hai una clientela consolidata, apri lo studio fisico. Molte estetiste lavorano a domicilio anche a regime, senza mai aprire uno spazio fisico proprio.
Sì, puoi gestire un centro estetico individuale in regime forfettario. Attenzione: se assumi una dipendente, la spesa per lavoro dipendente deve restare sotto €20.000 annui lordi — oltre questa soglia perdi il forfettario. Se ti associ con un'altra estetista o costituite una società, il regime forfettario non è più applicabile — ognuna deve avere la propria partita IVA individuale con il proprio portafoglio clienti.
Se hai un locale fisico aperto al pubblico, devi avere un registratore di cassa telematico: emette scontrino fiscale elettronico trasmesso automaticamente all'Agenzia delle Entrate. Per clienti con partita IVA (strutture alberghiere, centri benessere) emetti fattura elettronica via SDI. Per lavoro a domicilio con soli clienti privati, puoi emettere fattura elettronica SDI al posto dello scontrino. In tutti i casi: POS obbligatorio per qualsiasi importo.
Puoi eseguire tutti i trattamenti estetici: viso e corpo, epilazione (cera, luce pulsata, laser estetico), massaggi estetici non terapeutici, nail art, make-up, pressoterapia, radiofrequenza, criosauna. Per apparecchiature con emissione di energia (laser, IPL, criolipolisi) serve un corso abilitante specifico e in alcuni casi un'autorizzazione ASL. I trattamenti medico-estetici (laser ablativo, filler, botox, peeling profondi) sono riservati ai medici — non eseguirli anche se hai la strumentazione.
Diversamente da logopedisti e osteopati (che usano la Gestione Separata, proporzionale al reddito), le estetiste pagano la Gestione Artigiani con un contributo minimo fisso di circa €4.200 annui in 4 rate trimestrali (~€1.050 ogni trimestre), indipendentemente dal fatturato. Se il reddito imponibile forfettario (fatturato × 67%) supera il minimale INPS (~€17.500), si aggiunge il 24% sulla parte eccedente. Esempio: €40.000 fatturato → INPS totale circa €6.400.
Con €35.000 di fatturato: reddito imponibile forfettario = €35.000 × 67% = €23.450. INPS fisso ~€4.200 + eccedente (€23.450 - €17.500) × 24% = €1.428 → INPS totale ~€5.628. Imponibile imposta = €23.450 - €5.628 = €17.822. Imposta al 5% (primi 5 anni) = €891; al 15% = €2.673. Totale uscite al 5%: circa €6.519. Netto disponibile: circa €28.500 su €35.000 fatturati.
Se nell'anno solare superi €85.000, esci dal regime forfettario dall'anno successivo: passi al regime ordinario con IVA al 22% sulle prestazioni, IRPEF a scaglioni e ISA. Eccezione: se superi €100.000 nell'anno in corso, l'uscita è immediata dalla fattura che fa superare la soglia. Con uno studio ben avviato (10 trattamenti al giorno × €60 media = €600/giorno) potresti avvicinarti alla soglia. Monitora il fatturato mensile e pianifica per tempo la transizione.
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Analisi con numeri reali: confronto netto annuo, contributi, tasse e scenari per un estetista nel 2026.
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