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Guide regime forfettario per professione
Bellezza e Benessere

REGIME
FORFETTARIO
PER ESTETISTA

Guida completa al regime forfettario per estetiste: codice ATECO, contributi INPS artigiani, apertura partita IVA e requisiti 2026.

Aprire la partita IVA forfettaria come estetista nel 2026 è il primo passo per avviare il proprio centro estetico o lavorare come professionista autonoma. Il regime forfettario per estetiste prevede codice ATECO 96.02.02, coefficiente del 67% e imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni). La partita IVA estetista in regime forfettario offre vantaggi fiscali significativi rispetto al regime ordinario, con contributi INPS Artigiani e contabilità semplificata.

Requisiti

  • Fatturato annuo da attività estetica non superiore a €85.000
  • Qualifica professionale di estetista (diploma di estetista o qualifica regionale riconosciuta)
  • Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio come artigiana
  • Locale conforme alle norme igienico-sanitarie regionali per attività estetica
  • Assicurazione RC professionale per danni a terzi durante i trattamenti

Vantaggi

  • Risparmio fiscale fino al 65% nei primi 5 anni con aliquota sostitutiva al 5%
  • Nessuna IVA in fattura verso i clienti privati: prezzi più competitivi per i trattamenti
  • Possibilità di aprire proprio centro estetico individuale con vantaggi fiscali massimi
  • Contabilità semplificata: nessun registro IVA, nessuna liquidazione periodica
  • Libertà di scegliere trattamenti specializzati: laser, radiofrequenza, massaggi, nail art
  • Esonero da IRAP e studi di settore

Considerazioni

  • L'IVA su prodotti cosmetici, attrezzature e arredi del centro non è recuperabile
  • Il contributo minimo INPS Artigiani (circa €4.100 annui) è dovuto anche con fatturato molto basso
  • I requisiti sanitari del locale (ventilazione, superfici lavabili, autoclave) possono comportare investimenti
  • Il coefficiente del 67% (non 78%) riflette la natura mista dell'attività (servizi + prodotti)
  • Per assumere collaboratrici la spesa deve restare sotto €20.000 annui per mantenere il forfettario

Come fare passo per passo

1

Verificare il codice ATECO per estetiste

Il codice ATECO per l'attività di estetista è il 96.02.02 - Servizi degli istituti di bellezza.

  • Codice ATECO: 96.02.02
  • Alternativa per massaggi estetici: 96.04.20
  • Coefficiente di redditività: 67%
  • Include: trattamenti estetici viso/corpo, epilazione, massaggi estetici, nail art, trucco
2

Ottenere la qualifica professionale di estetista

Verificare di possedere i requisiti formativi obbligatori per l'esercizio dell'attività estetica.

  • Diploma di qualifica triennale in estetica o diploma di istruzione secondaria in estetica
  • Qualifica regionale riconosciuta dalla propria Regione
  • Corso abilitante per uso di apparecchiature estetiche (se si utilizza laser, IPL, ecc.)
  • Conservare i diplomi e le qualifiche per esibirli all'iscrizione camerale
3

Iscriversi al Registro delle Imprese come artigiana

Prima di aprire il centro estetico, iscriversi all'Albo delle Imprese Artigiane della CCIAA.

  • Presentare domanda al SUAP del Comune (tramite ComUnica o sportello fisico)
  • Allegare: documento d'identità, codice fiscale, titolo di studio, planimetria del locale
  • Ottenere il numero di iscrizione all'Albo Artigiani e il numero REA
  • Contestuale apertura partita IVA tramite pratica unica ComUnica
4

Iscriversi all'INPS Artigiani

Contestualmente all'iscrizione camerale, procedere con l'iscrizione alla Gestione Artigiani INPS.

  • L'iscrizione avviene automaticamente con la pratica ComUnica
  • Verificare l'attivazione sul portale INPS con SPID
  • Versare il contributo minimo fisso trimestrale
  • Aliquota: 24% sul reddito eccedente il minimale INPS (circa €17.500)
5

Ottenere le autorizzazioni per il locale

Prima di avviare l'attività, ottenere le autorizzazioni sanitarie e comunali necessarie per il centro estetico.

  • Presentare SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune tramite SUAP
  • Il locale deve rispettare i requisiti igienico-sanitari regionali (superfici lavabili, autoclave, ecc.)
  • Eventuale sopralluogo dell'ASL per verifica dei requisiti
  • Ottenere eventuale autorizzazione per uso di apparecchiature con emissione di energia
6

Aprire conto corrente professionale

Aprire un conto corrente dedicato all'attività per separare i flussi personali da quelli professionali.

  • Conto corrente professionale o conto dedicato
  • POS obbligatorio per pagamenti elettronici (obbligo normativo dal 2022)
  • Gestionale estetica (es. Treatwell, TimeTac) consigliato per prenotazioni e pagamenti
7

Attivare la fatturazione elettronica

Dotarsi di sistema di fatturazione elettronica e/o registratore di cassa telematico.

  • Registratore di cassa telematico obbligatorio se il centro ha un locale fisico aperto al pubblico
  • Per clienti privati: scontrino fiscale elettronico o ricevuta fiscale
  • Per clienti con partita IVA: fattura elettronica via SDI
  • Indicare: 'Regime forfettario - Operazione non soggetta a IVA'
8

Dichiarazione dei redditi con Quadro LM

Presentare annualmente il Modello Redditi PF con Quadro LM per i redditi da attività estetica.

  • Ricavi totali × 67% = reddito imponibile (coefficiente 67%)
  • Detrarre contributi INPS Artigiani versati
  • Applicare aliquota 5% o 15%
  • Versare con F24 acconto e saldo

Documenti necessari

  • Diploma di qualifica professionale di estetista
  • Documento di identità valido e codice fiscale
  • SPID per accesso ai portali telematici
  • Planimetria del locale conforme ai requisiti ASL
  • Polizza RC professionale per attività estetica
  • Conto corrente IBAN professionale
  • Eventuale autorizzazione per uso apparecchiature con emissione di energia (laser, IPL)

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Stima rapida 2026

Quanto paghi di tasse come Estetista?

Coeff. 67%
35.000 €
€5.000€85.000
Aliquota:

Imposta sostitutiva

2595 €

Contributi INPS est.

6151 €

Totale tasse + contributi

8746 €

25.0% del fatturato

Accantona/mese

729 €

* Stima indicativa con INPS Gestione Separata (26,23%). Per acconti, scadenze e piano di pagamento usa il simulatore completo.

Calcolo completo con acconti e scadenze

FAQ

Posso aprire un centro estetico con la partita IVA forfettaria?

Sì, puoi aprire e gestire un centro estetico individuale in regime forfettario. Tuttavia, se decidi di associarti con un'altra estetista o costituire una società, il regime forfettario non sarebbe più applicabile. Ogni professionista deve avere la propria partita IVA individuale.

Devo emettere scontrino o fattura ai clienti del centro estetico?

Se hai un locale fisico aperto al pubblico, devi avere un registratore di cassa telematico e emettere scontrino fiscale elettronico per ogni prestazione a clienti privati. Per clienti con partita IVA emetti invece fattura elettronica. Dal 2024 tutti i documenti fiscali devono transitare per il sistema telematico dell'Agenzia delle Entrate.

Quali trattamenti posso eseguire come estetista in forfettario?

Puoi eseguire tutti i trattamenti estetici: trattamenti viso e corpo, epilazione definitiva, massaggi estetici (non terapeutici), nail art, make-up, pressoterapia, radiofrequenza, criosauna. Attenzione: i trattamenti di tipo medicale (laser ablativo, filler, botox) sono riservati ai medici.

Come funzionano i contributi INPS Artigiani per un'estetista forfettaria?

Come artigiana, paghi un contributo minimo fisso di circa €4.100 annui in 4 rate trimestrali (circa €1.025 ogni trimestre), indipendentemente dal fatturato. Se il reddito supera il minimale INPS (circa €17.500), paghi un'aliquota aggiuntiva del 24% sulla parte eccedente.

Posso fare trattamenti a domicilio dei clienti oltre all'attività in studio?

Sì, puoi erogare trattamenti sia nel tuo centro che a domicilio dei clienti. I compensi per entrambe le modalità si sommano verso il tetto di €85.000. Per i trattamenti a domicilio non hai bisogno di autorizzazioni aggiuntive, ma assicurati di avere l'attrezzatura igienicamente adeguata.