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Tasse e contributiFisco 20267 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

SPESE DEDUCIBILI E DETRAZIONI NEL REGIME FORFETTARIO 2026

Cosa puoi e non puoi dedurre nel regime forfettario: contributi INPS sì, spese professionali no. Come funziona il coefficiente forfettario e le detrazioni personali.

Una delle domande più frequenti dei forfettari è: 'Posso dedurre le spese del computer? E l'affitto dello studio? E le spese mediche?' La risposta è quasi sempre la stessa: nel regime forfettario le spese professionali non si deducono analiticamente — sono già 'incluse' nel coefficiente forfettario. Ecco come funziona davvero.

Il meccanismo della forfettizzazione

Nel regime forfettario non tieni la contabilità e non sommi le spese una per una. Il legislatore ha stabilito che una percentuale fissa del tuo fatturato (il 'coefficiente di redditività') rappresenta il tuo reddito imponibile, assumendo forfettariamente che il resto sia 'costo' dell'attività.

  • Coefficiente 78% → il Fisco assume che il 22% del tuo fatturato siano spese (non deducibili analiticamente)
  • Coefficiente 67% → il Fisco assume che il 33% del tuo fatturato siano spese
  • Coefficiente 86% → solo il 14% è considerato forfettariamente spesa (attività immobiliari)
  • Non importa se le tue spese reali sono più alte o più basse del forfait: paghi sempre sul coefficiente

Esempio con spese reali diverse dal forfait

Sviluppatore con fatturato €50.000 (ATECO 78%) Forfait: imponibile = €50.000 × 78% = €39.000 (il 22% = €11.000 è la 'spesa forfettaria') Spese reali del professionista: computer €2.000, corsi online €500, software €600 → totale €3.100 Nel forfettario: non importa. Paghi sempre su €39.000 indipendentemente dalle spese reali.

Cosa si può effettivamente dedurre

Una sola categoria di spesa è deducibile analiticamente dal reddito forfettario: i contributi previdenziali obbligatori. Nient'altro.

  • ✅ Contributi INPS obbligatori (Gestione Separata, Artigiani, Commercianti) — deducibili al 100% dal reddito imponibile
  • ✅ Contributi alle casse professionali (ENPAM, Cassa Forense, INARCASSA, ecc.) — deducibili
  • ✅ Contributi volontari INPS (es. riscatto laurea, ricongiunzione) — deducibili se versati nell'anno
  • ❌ Spese per attrezzature, computer, software
  • ❌ Affitto ufficio o studio professionale
  • ❌ Spese di formazione e aggiornamento professionale
  • ❌ Carburante, pedaggi, parcheggi relativi all'attività
  • ❌ Assicurazione professionale (RC professionale)

I contributi fanno una grande differenza

La deducibilità dei contributi INPS è il principale 'scudo fiscale' del forfettario. Un professionista con Gestione Separata che versa €8.000 di contributi riduce l'imponibile di €8.000 → risparmia €1.200 di imposta sostitutiva (al 15%) o €400 (al 5%). Non dimenticarli mai in dichiarazione.

Le detrazioni personali: non si applicano all'imposta sostitutiva

Questa è la limitazione più importante del regime forfettario rispetto al regime ordinario: le detrazioni personali previste dal TUIR non si applicano all'imposta sostitutiva.

  • ❌ Spese mediche e sanitarie (detrazione 19%)
  • ❌ Interessi passivi sul mutuo per la prima casa
  • ❌ Detrazioni per figli a carico (sostituite dall'Assegno Unico universale dal 2022)
  • ❌ Spese per ristrutturazioni e riqualificazione energetica (bonus edilizi)
  • ❌ Erogazioni liberali, donazioni
  • ❌ Spese sportive per figli, rette asili nido

L'Assegno Unico non è impattato

Dal 2022, le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni sono state sostituite dall'Assegno Unico Universale, che viene erogato dall'INPS indipendentemente dal regime fiscale. I forfettari possono percepire l'Assegno Unico normalmente — non è una detrazione fiscale.

Quando il regime ordinario diventa più conveniente

La mancanza di deduzioni e detrazioni rende il forfettario meno conveniente in alcune situazioni specifiche. Fare una simulazione è sempre consigliabile.

Calcola il punto di indifferenza

Il 'punto di indifferenza' — cioè il livello di spese deducibili oltre il quale il regime ordinario è più conveniente del forfettario — dipende dal tuo fatturato, dalla tua aliquota IRPEF marginale e dalle spese specifiche. Con un commercialista, questa simulazione richiede 30 minuti e può farti risparmiare migliaia di euro all'anno.

SituazioneImpatto forfettarioImpatto regime ordinario
Molte spese professionali (>22% del fatturato)Non deducibili — paghi sul forfaitDeducibili analiticamente — riduzione base imponibile
Mutuo prima casaInteressi non detraibiliDetrazione 19% interessi passivi
Grandi spese mediche (>€2.000/anno)Non detraibiliDetrazione 19% (quota eccedente €129,11)
Figli (solo per contributi casse private)Nessun impatto fiscaleDetrazioni per carichi familiari (ridotte)
Reddito > €50.000 con molte speseAliquota fissa 15%IRPEF 43% ma su imponibile ridotto dalle spese

Cosa fare con le spese nel forfettario

Anche se non deducibili, alcune spese vanno comunque gestite correttamente nel regime forfettario.

  • Conserva le fatture di spese professionali: potrebbero servire in caso di verifica fiscale per dimostrare la genuinità dell'attività
  • Per i beni acquistati prima dell'apertura della P.IVA: non sono deducibili nel forfettario
  • La marca da bollo sulle fatture (€2 per fatture superiori a €77,47 verso privati) non è deducibile ma è un costo effettivo
  • I rimborsi spese fatturati al cliente rientrano nei ricavi ma rappresentano costi neutri (paghi le tasse solo sul coefficiente, non sul rimborso netto)

Domande frequenti

Posso dedurre il commercialista nel regime forfettario?

No. Il compenso del commercialista è una spesa professionale che nel regime forfettario non si deduce analiticamente — è 'incluso' nel coefficiente forfettario. È comunque un costo reale da considerare nella valutazione della convenienza del regime.

Se ho comprato un computer prima di aprire la partita IVA, posso dedurlo?

No. I beni acquistati prima dell'apertura della partita IVA non possono essere dedotti né ammortizzati nel regime forfettario. In generale, nel forfettario non esistono ammortamenti: le spese in conto capitale non sono deducibili in nessun caso.

I contributi versati alla cassa professionale si deducono?

Sì. I contributi obbligatori alle casse previdenziali professionali (ENPAM per i medici, Cassa Forense per gli avvocati, INARCASSA per ingegneri/architetti, CNPADC per i commercialisti, ecc.) sono deducibili dal reddito forfettario, esattamente come i contributi INPS.

Ho speso €10.000 in attrezzatura: conviene restare forfettario?

Dipende dal totale delle spese rispetto al fatturato. Se le tue spese reali superano significativamente la quota forfettaria (22% per coeff. 78%), nel regime ordinario potresti dedurle e pagare meno. Fai una simulazione: nel forfettario paghi il 15% su €X, nell'ordinario paghi l'IRPEF (scaglioni) su €X − spese deducibili. Con spese molto alte, l'ordinario può convenire.

Posso detrarre i contributi volontari (es. riscatto laurea)?

Sì. I contributi previdenziali volontari (riscatto di laurea, ricongiunzione, versamenti volontari alla Gestione Separata) sono deducibili dal reddito forfettario nell'anno in cui vengono versati, con le stesse modalità dei contributi obbligatori.

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