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Tasse e contributiFiscalità 20268 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN REGIME FORFETTARIO: GUIDA COMPLETA 2026

Come fare la dichiarazione dei redditi con il regime forfettario nel 2026: quale modello usare, le scadenze, come si calcola l'imposta e cosa compilare nel quadro LM.

Anche nel regime forfettario devi presentare la dichiarazione dei redditi annuale. Rispetto al regime ordinario è molto più semplice: non hai la contabilità analitica, non separi i costi, e calcoli l'imposta con una formula standard. Ecco tutto quello che devi sapere per compilare correttamente il Modello Redditi PF 2026.

Quale modello usare: Redditi PF, non il 730

I forfettari non possono usare il Modello 730, che è riservato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Devi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico), compilando il quadro specifico per il forfettario.

  • Modello Redditi PF — obbligatorio per tutti i forfettari
  • Quadro LM — sezione dedicata al regime forfettario e dei minimi
  • Quadro RR — per i contributi INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti)
  • Quadro RS — per le cause ostative e la gestione del regime
  • NON si usa il Modello 730, anche se hai anche redditi da lavoro dipendente (salvo casi particolari con sostituto d'imposta)

Forfettario + lavoro dipendente

Se hai sia la partita IVA forfettaria che un reddito da lavoro dipendente, devi comunque usare il Modello Redditi PF (non il 730) per dichiarare entrambi. Il commercialista o il CAF può aiutarti a compilarlo correttamente.

Come si calcola l'imposta sostitutiva

Il calcolo è molto più semplice rispetto all'IRPEF ordinaria. Segue sempre la stessa formula, indipendentemente dal tuo fatturato.

  • Passo 1 — Calcola i ricavi totali dell'anno (tutto il fatturato emesso)
  • Passo 2 — Moltiplica per il coefficiente di redditività del tuo ATECO (es. 78% per molte professioni)
  • Passo 3 — Sottrai i contributi previdenziali versati nell'anno (INPS Gestione Separata o Artigiani)
  • Passo 4 — Applica l'aliquota: 15% (o 5% se sei nei primi 5 anni e hai i requisiti)
  • Passo 5 — Il risultato è l'imposta sostitutiva dovuta per l'anno

Esempio di calcolo

Sviluppatore forfettario, ATECO 62.01.00, coeff. 78%, fatturato 2025: €45.000 Reddito imponibile: €45.000 × 78% = €35.100 Contributi INPS versati: €9.200 Base imponibile: €35.100 − €9.200 = €25.900 Imposta sostitutiva 15%: €25.900 × 15% = €3.885 Pagamento: acconto a novembre (40% = €1.554) + saldo a giugno dell'anno dopo (€3.885 − €1.554 = €2.331)

Scadenze dichiarazione e pagamento 2026

Le scadenze del regime forfettario seguono il calendario fiscale standard per le persone fisiche. È importante rispettarle per evitare sanzioni.

ScadenzaAdempimentoNote
30 giugnoSaldo imposta sostitutiva anno precedenteEs. entro 30/6/2026 paghi il saldo 2025
30 giugno1° rata acconto imposta anno in corso (40%)Si può versare in un'unica rata a novembre
30 novembre2° rata acconto (60%) o acconto unico (100%)Obbligatorio se acconto > €257,52
30 settembreScadenza presentazione Modello Redditi PFTramite CAF, commercialista o F24 online
16 maggio/16 novembreContributi INPS Gestione Separata (saldo+acconto)Con F24 – codici tributo specifici

Come compilare il Quadro LM

Il Quadro LM è la sezione del Modello Redditi PF dedicata ai contribuenti in regime forfettario e dei minimi. Ecco i campi principali da compilare.

  • LM2 — Codice attività ATECO (es. 6201 per sviluppatore software)
  • LM3 — Ricavi/compensi dell'anno (totale fatturato)
  • LM4 — Coefficiente di redditività (es. 78 per il 78%)
  • LM5 — Reddito lordo (LM3 × LM4 / 100)
  • LM6 — Contributi previdenziali versati e deducibili
  • LM7 — Reddito netto (LM5 − LM6)
  • LM9 — Aliquota imposta sostitutiva (15 o 5)
  • LM10 — Imposta sostitutiva dovuta (LM7 × LM9 / 100)

Software per la dichiarazione

Puoi compilare il Modello Redditi PF con il software gratuito 'Redditi PF' dell'Agenzia delle Entrate (scaricabile dal sito dell'AdE), oppure tramite un CAF o commercialista. Con il forfettario la dichiarazione è relativamente semplice e molti riescono a compilarla autonomamente.

Errori comuni da evitare

Alcuni errori ricorrenti nella dichiarazione dei forfettari possono generare comunicazioni di irregolarità dall'Agenzia delle Entrate o portare a pagare di più del dovuto.

  • Dimenticare di dedurre i contributi INPS: riducono significativamente l'imponibile
  • Usare il coefficiente sbagliato: verifica sempre il coefficiente corretto per il tuo codice ATECO
  • Non versare l'acconto: se l'imposta dell'anno precedente supera €257,52, l'acconto è obbligatorio
  • Confondere imposta sostitutiva e IRPEF: sono distinte — il forfettario paga solo l'imposta sostitutiva (no IRPEF, no addizionali regionali/comunali)
  • Non dichiarare redditi aggiuntivi: se hai anche redditi da affitti, interessi, plusvalenze, vanno dichiarati nei relativi quadri

Domande frequenti

Devo presentare la dichiarazione IVA se sono forfettario?

No. I contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA annuale, dalle liquidazioni periodiche IVA e dalla comunicazione delle operazioni IVA. Questo è uno dei principali vantaggi del regime: zero adempimenti IVA.

Posso usare il CAF per la dichiarazione forfettaria?

Sì, ma non tutti i CAF gestiscono il Modello Redditi PF per i forfettari (molti fanno solo il 730). Verifica in anticipo. In alternativa, un commercialista o un consulente tributario è la scelta più sicura, soprattutto se hai situazioni particolari (redditi misti, uscita dal regime, ecc.).

Cosa succede se non presento la dichiarazione dei redditi?

L'omessa dichiarazione è una violazione grave. La sanzione va dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con un minimo di €250. Se l'imposta è zero, la sanzione è fissa tra €250 e €1.000. Il ravvedimento operoso permette di regolarizzare con sanzioni ridotte se agisci prima dell'accertamento.

Come si calcola l'acconto di novembre?

L'acconto si calcola sull'imposta sostitutiva dell'anno precedente. Se l'anno scorso hai pagato €3.000 di imposta sostitutiva, quest'anno devi versare come acconto il 100% ovvero €3.000 (in due rate: €1.200 a giugno e €1.800 a novembre, oppure €3.000 unica rata a novembre). Non devi versare l'acconto se l'imposta dell'anno precedente era inferiore a €257,52.

Posso portare in detrazione le spese mediche o i mutui anche con il forfettario?

No. Questa è una delle limitazioni del regime forfettario: non puoi detrarre le spese personali (mediche, interessi sul mutuo, spese per figli, ecc.) dall'imposta sostitutiva. L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF e addizionali, e su di essa non si applicano le detrazioni ordinarie. È un fattore importante da considerare quando si valuta la convenienza del forfettario.

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