Consulenza e assistenza nell'ambito chimico
Tutto quello che devi sapere sul codice ATECO 74.90.22 per aprire la Partita IVA in regime forfettario: coefficiente di redditività, calcolo tasse e contributi.
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Codice ATECO
74.90.22
Consulenza e assistenza nell'ambito chimico
Coefficiente redditività
78%
Il 78% del fatturato diventa reddito imponibile
Contributi previdenziali
EPAP
Ente previdenziale di riferimento per questa categoria professionale
Con il codice ATECO 74.90.22 e coefficiente 78%, ecco quanto pagheresti di tasse a seconda del fatturato annuo:
| Fatturato annuo | Reddito imponibile | Imposta (15%) | Imposta start-up (5%) | Risparmio start-up |
|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 15.600 € | 2.340 € | 780 € | 1.560 € |
| 40.000 € | 31.200 € | 4.680 € | 1.560 € | 3.120 € |
| 60.000 € | 46.800 € | 7.020 € | 2.340 € | 4.680 € |
| 85.000 € | 66.300 € | 9.945 € | 3.315 € | 6.630 € |
* I valori sono indicativi e non includono i contributi previdenziali (EPAP). L'imposta start-up al 5% si applica per i primi 5 anni di nuova attività.
Il codice ATECO per Chimico è il 74.90.22 — "Consulenza e assistenza nell'ambito chimico". È il codice da indicare al momento dell'apertura della Partita IVA con il Modello AA9/12 presso l'Agenzia delle Entrate.
Il coefficiente di redditività per il codice ATECO 74.90.22 è del 78%. Questo significa che per calcolare il reddito imponibile si moltiplica il fatturato annuo per 0.78. Su questo importo si applica poi l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di attività).
Un Chimico con Partita IVA forfettaria deve iscriversi a EPAP. I contributi si calcolano sul reddito imponibile (fatturato × 78%). Con l'agevolazione prevista per i forfettari, è possibile ridurre i contributi INPS del 35% (se applicabile).
Sì, il codice ATECO 74.90.22 è compatibile con il regime forfettario. Puoi aprire la Partita IVA con questo codice e accedere al regime forfettario se rispetti i requisiti: ricavi annui entro €85.000, nessuna partecipazione in società trasparenti e redditi da lavoro dipendente inferiori a €30.000.
Sì, è possibile avere più codici ATECO sulla stessa Partita IVA. In tal caso, per il regime forfettario si applica il coefficiente di redditività del codice prevalente (quello con il maggior volume di ricavi). Si consiglia di indicare come attività principale quella con i ricavi più elevati.
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