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Casi specificiConfronto 20269 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

PARTITA IVA FORFETTARIA VS SRL: CONFRONTO COMPLETO 2026

Confronto tra regime forfettario e SRL nel 2026: tassazione, costi di gestione, responsabilità patrimoniale, quando conviene passare alla società. Guida con esempi pratici.

Hai una partita IVA forfettaria che cresce e ti chiedi se sia il momento di aprire una SRL? O stai iniziando e non sai quale struttura scegliere? Forfettario e SRL sono due strumenti molto diversi: uno è semplice e conveniente per redditi contenuti, l'altro diventa vantaggioso quando l'attività cresce e si consolida. Ecco come scegliere con i numeri alla mano.

Le differenze fondamentali

Partita IVA forfettaria e SRL non sono alternative equivalenti: hanno strutture giuridiche, fiscali e operative radicalmente diverse. Prima di confrontare la tassazione, è importante capire cosa sono.

CaratteristicaP.IVA ForfettariaSRL
Natura giuridicaPersona fisicaPersona giuridica (società)
Responsabilità patrimonialeIllimitata — rischi con il patrimonio personaleLimitata al capitale versato (min. €1)
Tassazione baseImposta sostitutiva 15% (o 5%)IRES 24% + IRAP 3,9% sul reddito societario
Tassazione dividendiNon applicabile26% su dividendi distribuiti ai soci
ContabilitàSemplificata (nessuna)Ordinaria obbligatoria
Costi fissi annuiQuasi zero€3.000–€8.000 (commercialista, deposito bilancio, ecc.)
Fatturato massimo€85.000Illimitato
IVAEsenteObbligatoria

Il confronto fiscale: chi paga meno?

La risposta dipende dal livello di fatturato e da quanti utili intendi prelevare. Con bassi redditi vince sempre il forfettario; con redditi alti e utili lasciati in azienda, la SRL può diventare competitiva.

  • Forfettario: imposta sostitutiva 15% su reddito imponibile (fatturato × coeff − contributi INPS). No IVA, no IRAP, no addizionali.
  • SRL con socio-lavoratore: il reddito può essere distribuito come stipendio (deducibile dalla SRL, tassato IRPEF sul socio) o come dividendo (IRES 24% in SRL + 26% su dividendo = ~43% effettivo).
  • SRL con utili reinvestiti: IRES 24% sugli utili lasciati in azienda — molto conveniente se non si prelevano dividendi.
  • Soglia di indifferenza tipica: tra €60.000 e €80.000 di reddito netto, a seconda del settore e delle spese.

Esempio comparativo a €70.000 di fatturato

Consulente, fatturato €70.000, coeff. 78%, contributi INPS €14.000 FORFETTARIO: Reddito imponibile: €70.000×78%−€14.000 = €40.600 Imposta 15%: €6.090 Carico totale (imposte+contributi): €20.090 — rimane €49.910 SRL (stipendio socio-amministratore €40.000): IRPEF socio su stipendio: ~€8.400 Contributi INPS soc. amministratore: ~€10.500 IRES SRL su utile residuo: variabile Carico stimato: €22.000–€25.000 A €70.000 il forfettario è ancora più conveniente.

I costi fissi della SRL: spesso sottovalutati

Una SRL ha costi fissi annuali indipendenti dal fatturato che possono pesare significativamente sui redditi bassi. Questi costi spesso non vengono considerati quando si fa il confronto.

  • Commercialista per contabilità ordinaria e bilancio: €2.500–€5.000/anno
  • Deposito bilancio annuale alla Camera di Commercio: €300–€500
  • Diritto annuale CCIAA: €100–€300 a seconda del fatturato
  • Eventuale revisore dei conti (obbligatorio sopra certe soglie): €1.500–€3.000
  • Notaio per atto costitutivo (una tantum): €1.500–€3.000
  • Capitale sociale minimo: €1 (SRL semplificata) o €10.000 (SRL ordinaria)
  • Totale costi fissi annui stimati: €3.000–€8.000 — da confrontare con €0 del forfettario

I costi fissi della SRL non dipendono dal fatturato

Una SRL con €30.000 di fatturato e una con €300.000 pagano gli stessi costi fissi di gestione (commercialista, CCIAA, bilancio). La SRL diventa conveniente solo superata una certa soglia di fatturato, dove i vantaggi fiscali compensano i costi fissi aggiuntivi.

Quando conviene aprire la SRL

Esistono situazioni specifiche in cui la SRL è la scelta giusta, indipendentemente dalla convenienza fiscale immediata.

  • Fatturato stabile sopra €85.000 all'anno (obbligo di uscita dal forfettario)
  • Attività che richiede la protezione del patrimonio personale (settori con alto rischio di contenziosi)
  • Presenza di più soci fondatori che vogliono condividere equity in modo strutturato
  • Necessità di emettere quote societarie per attrarre investitori o soci
  • Attività con molte spese deducibili (affitti, dipendenti, macchinari) che nel forfettario non puoi sfruttare
  • Clienti grandi o internazionali che preferiscono trattare con una società

La soglia pratica: €80.000–€100.000 di fatturato

La maggior parte dei commercialisti concorda che la SRL inizia a valere la pena tra €80.000 e €100.000 di fatturato annuo netto, con spese aziendali significative. Sotto questa soglia, i costi fissi della SRL (€3.000–€8.000/anno) erodono il vantaggio fiscale.

Il percorso tipico: da forfettario a SRL

La maggior parte dei professionisti italiani segue un percorso evolutivo: inizia in regime forfettario, cresce, e poi valuta il passaggio alla SRL quando l'attività si consolida.

  • Fase 1 — Inizio attività: apri la P.IVA forfettaria, zero costi fissi, fiscalità semplice al 5% nei primi 5 anni
  • Fase 2 — Crescita: quando il fatturato si avvicina a €70.000–€85.000, inizia a valutare le alternative
  • Fase 3 — Valutazione: simulazione comparativa forfettario vs regime ordinario vs SRL con il commercialista
  • Fase 4 — Transizione: se si opta per la SRL, pianificare con almeno 6 mesi di anticipo
  • Nota: non è possibile 'convertire' una P.IVA in SRL — sono due entità distinte che si alternano

Domande frequenti

Posso avere sia la partita IVA forfettaria che una SRL?

Attenzione: avere una partecipazione di controllo in una SRL che svolge attività analoga alla tua P.IVA è una causa ostativa all'accesso al regime forfettario. Puoi avere quote in SRL che operano in settori diversi dalla tua attività forfettaria, ma non nella stessa area. Consulta un commercialista prima di strutturare questa combinazione.

Qual è il fatturato minimo perché una SRL convenga?

Non esiste una soglia universale, ma come regola pratica: considera la SRL quando il tuo fatturato supera stabilmente €80.000–€100.000 annui e hai spese aziendali significative. Sotto queste soglie, i costi fissi della SRL (€3.000–€8.000/anno) spesso rendono la P.IVA ordinaria o il forfettario più conveniente.

Con la SRL posso pagare meno tasse del forfettario?

Dipende da come utilizzi la SRL. Se lasci gli utili in azienda senza distribuirli, paghi solo il 24% di IRES — meno del 15% del forfettario su redditi alti. Ma se distribuisci tutti gli utili come dividendi, il carico totale (IRES 24% + tassazione dividendi 26%) supera il forfettario. La SRL conviene fiscalmente solo con una pianificazione accurata.

Quanto costa aprire una SRL?

I costi di apertura includono: notaio per l'atto costitutivo (€1.500–€3.000), iscrizione al Registro Imprese (€200–€400), capitale sociale (minimo €1 per SRL semplificata, €10.000 per SRL ordinaria). Totale una tantum: €2.000–€4.000. A questi si aggiungono i costi fissi annuali di gestione (commercialista, CCIAA, bilancio): €3.000–€8.000/anno.

Posso chiudere la SRL e tornare al forfettario?

Sì, ma non è un processo immediato. La liquidazione di una SRL richiede diversi mesi e ha costi (notaio, commercialista, tasse). Puoi poi riaprire una P.IVA forfettaria se soddisfi i requisiti. Questo tipo di scelta va pianificata con cura — la SRL non è una struttura da aprire e chiudere facilmente.

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