Confronto tra regime forfettario e SRL nel 2026: tassazione, costi di gestione, responsabilità patrimoniale, quando conviene passare alla società. Guida con esempi pratici.
Hai una partita IVA forfettaria che cresce e ti chiedi se sia il momento di aprire una SRL? O stai iniziando e non sai quale struttura scegliere? Forfettario e SRL sono due strumenti molto diversi: uno è semplice e conveniente per redditi contenuti, l'altro diventa vantaggioso quando l'attività cresce e si consolida. Ecco come scegliere con i numeri alla mano.
Partita IVA forfettaria e SRL non sono alternative equivalenti: hanno strutture giuridiche, fiscali e operative radicalmente diverse. Prima di confrontare la tassazione, è importante capire cosa sono.
| Caratteristica | P.IVA Forfettaria | SRL |
|---|---|---|
| Natura giuridica | Persona fisica | Persona giuridica (società) |
| Responsabilità patrimoniale | Illimitata — rischi con il patrimonio personale | Limitata al capitale versato (min. €1) |
| Tassazione base | Imposta sostitutiva 15% (o 5%) | IRES 24% + IRAP 3,9% sul reddito societario |
| Tassazione dividendi | Non applicabile | 26% su dividendi distribuiti ai soci |
| Contabilità | Semplificata (nessuna) | Ordinaria obbligatoria |
| Costi fissi annui | Quasi zero | €3.000–€8.000 (commercialista, deposito bilancio, ecc.) |
| Fatturato massimo | €85.000 | Illimitato |
| IVA | Esente | Obbligatoria |
La risposta dipende dal livello di fatturato e da quanti utili intendi prelevare. Con bassi redditi vince sempre il forfettario; con redditi alti e utili lasciati in azienda, la SRL può diventare competitiva.
Esempio comparativo a €70.000 di fatturato
Consulente, fatturato €70.000, coeff. 78%, contributi INPS €14.000 FORFETTARIO: Reddito imponibile: €70.000×78%−€14.000 = €40.600 Imposta 15%: €6.090 Carico totale (imposte+contributi): €20.090 — rimane €49.910 SRL (stipendio socio-amministratore €40.000): IRPEF socio su stipendio: ~€8.400 Contributi INPS soc. amministratore: ~€10.500 IRES SRL su utile residuo: variabile Carico stimato: €22.000–€25.000 A €70.000 il forfettario è ancora più conveniente.
Una SRL ha costi fissi annuali indipendenti dal fatturato che possono pesare significativamente sui redditi bassi. Questi costi spesso non vengono considerati quando si fa il confronto.
I costi fissi della SRL non dipendono dal fatturato
Una SRL con €30.000 di fatturato e una con €300.000 pagano gli stessi costi fissi di gestione (commercialista, CCIAA, bilancio). La SRL diventa conveniente solo superata una certa soglia di fatturato, dove i vantaggi fiscali compensano i costi fissi aggiuntivi.
Esistono situazioni specifiche in cui la SRL è la scelta giusta, indipendentemente dalla convenienza fiscale immediata.
La soglia pratica: €80.000–€100.000 di fatturato
La maggior parte dei commercialisti concorda che la SRL inizia a valere la pena tra €80.000 e €100.000 di fatturato annuo netto, con spese aziendali significative. Sotto questa soglia, i costi fissi della SRL (€3.000–€8.000/anno) erodono il vantaggio fiscale.
La maggior parte dei professionisti italiani segue un percorso evolutivo: inizia in regime forfettario, cresce, e poi valuta il passaggio alla SRL quando l'attività si consolida.
Attenzione: avere una partecipazione di controllo in una SRL che svolge attività analoga alla tua P.IVA è una causa ostativa all'accesso al regime forfettario. Puoi avere quote in SRL che operano in settori diversi dalla tua attività forfettaria, ma non nella stessa area. Consulta un commercialista prima di strutturare questa combinazione.
Non esiste una soglia universale, ma come regola pratica: considera la SRL quando il tuo fatturato supera stabilmente €80.000–€100.000 annui e hai spese aziendali significative. Sotto queste soglie, i costi fissi della SRL (€3.000–€8.000/anno) spesso rendono la P.IVA ordinaria o il forfettario più conveniente.
Dipende da come utilizzi la SRL. Se lasci gli utili in azienda senza distribuirli, paghi solo il 24% di IRES — meno del 15% del forfettario su redditi alti. Ma se distribuisci tutti gli utili come dividendi, il carico totale (IRES 24% + tassazione dividendi 26%) supera il forfettario. La SRL conviene fiscalmente solo con una pianificazione accurata.
I costi di apertura includono: notaio per l'atto costitutivo (€1.500–€3.000), iscrizione al Registro Imprese (€200–€400), capitale sociale (minimo €1 per SRL semplificata, €10.000 per SRL ordinaria). Totale una tantum: €2.000–€4.000. A questi si aggiungono i costi fissi annuali di gestione (commercialista, CCIAA, bilancio): €3.000–€8.000/anno.
Sì, ma non è un processo immediato. La liquidazione di una SRL richiede diversi mesi e ha costi (notaio, commercialista, tasse). Puoi poi riaprire una P.IVA forfettaria se soddisfi i requisiti. Questo tipo di scelta va pianificata con cura — la SRL non è una struttura da aprire e chiudere facilmente.
Pronto a iniziare?
Guide per professione