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Tasse e contributiTasse P.IVA10 min di lettura · Aggiornato 2026-03-23

QUANTO SI PAGA DI TASSE CON LA PARTITA IVA FORFETTARIA NEL 2026

Quante tasse si pagano davvero con la partita IVA forfettaria? Imposta sostitutiva al 15% o 5%, contributi INPS, calcoli reali per ogni fascia di reddito e tutto quello che devi sapere.

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"Quanto pago di tasse con la partita IVA forfettaria?" È la domanda che ogni aspirante freelancer si pone — e spesso la risposta che trova online è incompleta, sbagliata o spaventosa. La verità è che il regime forfettario è, in molti casi, il sistema fiscale più conveniente che esiste in Italia per un lavoratore autonomo. In questa guida ti spieghiamo tutto con numeri veri, esempi concreti e zero paroloni: quanto paghi, quando lo paghi, e perché il forfettario conviene quasi sempre rispetto al lavoro dipendente.

L'imposta sostitutiva: 15% o 5%?

La tassa principale del regime forfettario si chiama **imposta sostitutiva** — sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. Non si sommano: paghi solo quella. **L'aliquota è:** - **5%** per i primi 5 anni di attività (per chi non ha mai avuto P.IVA o non ha esercitato attività d'impresa nei 3 anni precedenti) - **15%** dal 6° anno in poi **È la tua vera aliquota?** No — si applica non sull'intero fatturato ma su una **base imponibile ridotta**. Ecco come funziona.

Come si calcola: il meccanismo del coefficiente

Il calcolo ha tre passaggi: **1. Ricavi totali annui** (tutto quello che hai fatturato) **2. × Coefficiente di redditività** (dipende dal tuo codice ATECO) = **Base imponibile** **3. × Aliquota (15% o 5%)** = **Imposta da pagare** Il coefficiente di redditività rappresenta la quota di ricavi considerata "reddito" — il resto è considerato costo forfettario dedotto automaticamente. **Esempi di coefficienti per categoria:** - Professionisti intellettuali (consulenti, avvocati, psicologi, designer): **78%** - Sviluppatori software e IT: **67%** - Artigiani (parrucchieri, estetiste, idraulici): **67%** - Commercianti: **40%** - Agenti di commercio: **62%** **Esempio pratico con coefficiente 78%:** €40.000 ricavi × 78% = €31.200 base imponibile €31.200 × 15% = **€4.680 di imposta** (cioè l'11,7% sui ricavi reali) **Stesso esempio con aliquota 5% (primi 5 anni):** €31.200 × 5% = **€1.560 di imposta** (cioè il 3,9% sui ricavi reali) Se stai pensando che sia incredibilmente basso — hai ragione. Il forfettario nei primi 5 anni è la pressione fiscale più bassa per un lavoratore autonomo in tutta l'Unione Europea.

I contributi INPS: la parte spesso dimenticata

L'imposta sostitutiva è solo metà del quadro. Devi aggiungere i **contributi previdenziali**, che variano secondo la tua categoria: **INPS Gestione Separata** (freelancer, consulenti, professionisti senza cassa di categoria): Aliquota: **26,23%** sulla base imponibile forfettaria **INPS Artigiani e Commercianti** (parrucchieri, estetiste, idraulici, negozianti): Aliquota: **~24%** con **contributo minimo fisso ~€4.100/anno** obbligatorio anche a reddito zero **Casse professionali** (avvocati → Cassa Forense, medici → ENPAM, ingegneri → Inarcassa, ecc.): Aliquote variabili dal 10% al 20% secondo la cassa **Esempio completo per un consulente (GS) con €40.000 ricavi:** Base imponibile: €40.000 × 78% = €31.200 Imposta sostitutiva 15%: **€4.680** INPS GS 26,23%: **€8.187** Totale tasse + contributi: **€12.867** Netto: **€27.133** (~€2.261/mese) **Stessa persona con aliquota 5% (primi 5 anni):** Imposta sostitutiva 5%: **€1.560** INPS GS 26,23%: **€8.187** Totale: **€9.747** Netto: **€30.253** (~€2.521/mese)

Tabella completa: netto per ogni fascia di reddito

Ecco i calcoli per i profili più comuni (professionista intellettuale, coefficiente 78%, INPS Gestione Separata): **Con aliquota 15% (dal 6° anno):** | Ricavi | Base imponibile | Imposta 15% | INPS GS | Netto stimato | |--------|----------------|-------------|---------|---------------| | €15.000 | €11.700 | €1.755 | €3.069 | ~€10.176 | | €25.000 | €19.500 | €2.925 | €5.115 | ~€16.960 | | €35.000 | €27.300 | €4.095 | €7.160 | ~€23.745 | | €50.000 | €39.000 | €5.850 | €10.230 | ~€33.920 | | €65.000 | €50.700 | €7.605 | €13.299 | ~€44.096 | | €80.000 | €62.400 | €9.360 | €16.368 | ~€54.272 | **Con aliquota 5% (primi 5 anni):** | Ricavi | Base imponibile | Imposta 5% | INPS GS | Netto stimato | |--------|----------------|------------|---------|---------------| | €15.000 | €11.700 | €585 | €3.069 | ~€11.346 | | €25.000 | €19.500 | €975 | €5.115 | ~€18.910 | | €35.000 | €27.300 | €1.365 | €7.160 | ~€26.475 | | €50.000 | €39.000 | €1.950 | €10.230 | ~€37.820 | | €65.000 | €50.700 | €2.535 | €13.299 | ~€49.166 | | €80.000 | €62.400 | €3.120 | €16.368 | ~€60.512 | *I valori sono stime orientative. Il netto reale può variare secondo le deduzioni INPS e le specificità individuali.*

Quando si pagano le tasse: le scadenze da non dimenticare

Non si paga mensilmente — si paga in due momenti nell'anno: **30 giugno** (o 30 luglio con maggiorazione dello 0,4%): - Saldo imposta sostitutiva anno precedente - Primo acconto imposta sostitutiva anno in corso (40% dell'imposta stimata) - Saldo contributi INPS anno precedente - Primo acconto contributi INPS anno in corso **30 novembre:** - Secondo acconto imposta sostitutiva (60% dell'imposta stimata) - Secondo acconto contributi INPS **Esempio pratico — primo anno di attività:** Nel primo anno non ci sono acconti (non hai un anno precedente di riferimento). Paghi solo a giugno dell'anno successivo — il saldo dell'anno appena concluso più il primo acconto per quello in corso. **Come non farsi trovare impreparati:** accantona ogni mese circa il **30–35%** di quello che incassi. È la cifra giusta per coprire sia l'imposta sostitutiva che i contributi INPS, senza sorprese a giugno.

Forfettario vs dipendente: chi paga meno tasse?

Confrontiamo direttamente la pressione fiscale di un forfettario e di un dipendente con redditi simili: **Dipendente con RAL €35.000:** IRPEF (aliquote progressive 23–35%): ~€7.800 Addizionali regionali/comunali: ~€700 INPS dipendente (9,19%): ~€3.217 Totale trattenuto: **~€11.717** Netto annuo: **~€23.283** (~€1.940/mese) **Forfettario con €40.000 ricavi (dal 6° anno):** Imposta sostitutiva 15%: €4.680 INPS GS: €8.187 Totale: **€12.867** Netto annuo: **€27.133** (~€2.261/mese) **Forfettario con €40.000 ricavi (primi 5 anni al 5%):** Imposta sostitutiva 5%: €1.560 INPS GS: €8.187 Totale: **€9.747** Netto annuo: **€30.253** (~€2.521/mese) Il forfettario con €40.000 di ricavi guadagna ~€300–€580/mese in più rispetto a un dipendente con RAL simile — senza contare che il dipendente ha TFR, ferie e malattia retribuita.

Cosa NON si paga in regime forfettario

Una parte del vantaggio del forfettario è ciò che non devi pagare: **❌ IVA:** non la addebiti ai clienti italiani, non la versi allo Stato, non fai dichiarazioni IVA. Zero. **❌ IRPEF progressiva:** niente scaglioni al 23–43%. L'imposta sostitutiva piatta la sostituisce completamente. **❌ Addizionali regionali e comunali:** queste pesano circa il 2–3% in più sull'IRPEF dei dipendenti. Con il forfettario non esistono. **❌ IRAP:** l'imposta regionale sulle attività produttive (3,9%) non si applica ai forfettari. **❌ Ritenuta d'acconto:** i clienti non ti trattengono il 20% alla fonte. Incassi sempre il 100% della fattura. **❌ Studi di settore e ISA:** i forfettari sono esclusi dagli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale. Tutto questo si traduce in meno burocrazia, meno scadenze, meno rischi di errore — e più soldi in tasca.

I limiti del forfettario: quando si esce e cosa cambia

Il regime forfettario non dura per sempre — ci sono condizioni per entrarci e rimanerci: **Limite di ricavi: €85.000/anno.** Se superi questa soglia durante l'anno, esci dal forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo. Nei mesi successivi al superamento di €100.000 in corso d'anno, l'uscita è immediata. **RAL da lavoro dipendente:** se nell'anno precedente hai percepito più di €35.000 lordi da lavoro dipendente, non puoi accedere al forfettario. **Partecipazioni societarie:** non puoi essere in forfettario se partecipi in una SRL/SNC/SAS che svolge attività simile alla tua, o se sei amministratore di SRL con partecipazione. **Cosa cambia quando esci:** passi al regime ordinario con IRPEF progressiva, IVA al 22%, obbligo di contabilità ordinaria e dichiarazione IVA trimestrale. La pressione fiscale aumenta significativamente — il passaggio va pianificato con un commercialista almeno 6 mesi prima.

Come OpenIVA ti aiuta a gestire le tasse senza stress

Gestire le tasse da soli è possibile — ma rischioso. Gli errori più comuni costano caro: acconti sbagliati, scadenze mancate, codici ATECO errati, contributi calcolati male. **Con OpenIVA hai tutto sotto controllo:** **Dashboard delle scadenze fiscali:** vedi in anticipo quando devi pagare e quanto devi accantonare. Niente sorprese a giugno. **Calcolo automatico dell'accantonamento:** OpenIVA stima in tempo reale quanto mettere da parte ogni volta che emetti una fattura — così arrivi alle scadenze con i soldi pronti. **Storico fatture sempre disponibile:** il tuo commercialista ha tutto quello che gli serve per la dichiarazione dei redditi, senza dover raccogliere carta ovunque. **Fatturazione elettronica gratuita:** emetti fatture conformi in 60 secondi, con tutte le diciture obbligatorie del forfettario pre-compilate. E tutto questo è **gratuito**.

Domande frequenti

Quanto si paga di tasse con €20.000 di ricavi in forfettario?

Con €20.000 di ricavi e coefficiente 78% (professionista intellettuale): base imponibile €15.600. Imposta sostitutiva al 15%: €2.340. Contributi INPS GS al 26,23%: €4.092. Totale: €6.432. Netto stimato: ~€13.568/anno. Con aliquota al 5% (primi 5 anni): imposta €780, INPS €4.092, totale €4.872, netto ~€15.128.

La percentuale reale di tasse sul fatturato qual è?

Con coefficiente 78% e aliquota 15%, l'imposta sostitutiva pesa sull'11,7% dei ricavi lordi (15% × 78%). Aggiungendo l'INPS GS (26,23% × 78%), i contributi pesano il 20,5% dei ricavi. Totale fiscale e contributivo: circa il 32% dei ricavi. Con aliquota 5% (primi 5 anni): imposta 3,9% + INPS 20,5% = circa 24,4% totale.

Cosa succede se supero €85.000 di ricavi?

Se superi €85.000 durante l'anno, esci dal regime forfettario dall'anno solare successivo. Per i ricavi fatturati nell'anno del superamento continui ad applicare il forfettario. Se superi €100.000 in un anno, l'uscita è immediata anche in corso d'anno e devi applicare IVA alle fatture successive. Il passaggio va pianificato con un commercialista.

I contributi INPS sono inclusi nel 15% o sono separati?

Sono completamente separati. Il 15% è solo l'imposta sostitutiva che va allo Stato. I contributi INPS (o della cassa professionale) si aggiungono e vanno alla previdenza. Sono due voci distinte che si pagano con scadenze e codici tributo diversi tramite il modello F24.

Nel primo anno di P.IVA quando pago le tasse?

Nel primo anno di attività non paghi acconti perché non hai un anno precedente di riferimento. Pagherai per la prima volta a giugno dell'anno successivo: il saldo di quello che hai guadagnato nel tuo primo anno, più il primo acconto per l'anno in corso. Per non trovarti impreparato, accantona ogni mese circa il 30–35% di quello che incassi.

Posso dedurre le spese dal reddito in regime forfettario?

No. In regime forfettario non si deducono le spese reali. La deduzione è automatica e forfettaria: se il tuo coefficiente è 78%, il 22% dei ricavi è già considerato costo senza bisogno di dimostrare nulla. Questo semplifica enormemente la gestione, ma se le tue spese reali superano quella percentuale, la contabilità ordinaria potrebbe essere più conveniente.

Chi può accedere all'aliquota ridotta del 5%?

L'aliquota al 5% spetta a chi inizia una nuova attività e non ha esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare. Non deve trattarsi della prosecuzione di un'attività svolta in precedenza (anche come dipendente). L'agevolazione dura per i primi 5 anni di attività.

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