Guida completa per chiudere la partita IVA nel 2026: Modello AA9/12, come comunicarlo all'INPS, scadenze da rispettare, cosa fare con i contributi e come riaprirla in futuro.
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Chiudere la partita IVA è molto più semplice di quanto si pensi: bastano un modulo, qualche comunicazione e il rispetto di alcune scadenze. Che tu stia tornando al lavoro dipendente, che tu voglia prenderti una pausa o che l'attività non sia andata come speravi, ecco la procedura completa per chiudere correttamente la partita IVA nel 2026 senza lasciare nulla in sospeso.
Non esiste l'obbligo di chiudere la partita IVA se non si fattura — tecnicamente potresti tenerla aperta indefinitamente senza costi aggiuntivi (per la Gestione Separata). Ma ci sono casi in cui la chiusura è la scelta giusta.
Gestione Separata vs Artigiani/Commercianti: differenza enorme
Se sei in Gestione Separata (professionisti: sviluppatori, consulenti, psicologi, ecc.) e non fatturi, non paghi contributi. Puoi tenere la partita IVA aperta senza costi. Se invece sei in INPS Artigiani o Commercianti (idraulici, parrucchieri, commercianti), hai contributi fissi annui di ~€4.400 indipendentemente dal fatturato. In questo caso, se sai che non lavorerai per almeno 6-12 mesi, la chiusura è conveniente.
La chiusura della partita IVA si comunica all'Agenzia delle Entrate tramite il Modello AA9/12 — lo stesso usato per l'apertura, ma con la casella 'cessazione' barrata. La procedura è gratuita e immediata.
Rispetta il termine dei 30 giorni
La legge prevede la presentazione entro 30 giorni dalla data di effettiva cessazione dell'attività. La presentazione tardiva è punibile con una sanzione amministrativa di €129, riducibile a 1/3 (€43) tramite ravvedimento operoso. Non è grave, ma è meglio non dimenticarsi. Se non sai la data esatta di cessazione, usa il giorno dell'ultima fattura emessa come riferimento.
Prima di presentare il Modello AA9/12, verifica di aver completato tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali aperti. Chiudere senza averli sistemati crea problemi.
Ultima dichiarazione dei redditi: come funziona
Nell'anno di chiusura presenti regolarmente il Modello Redditi PF l'anno successivo (entro il 30 settembre). Dichiari solo i ricavi dei mesi di attività (es. se hai chiuso a luglio, dichiari i ricavi di gennaio-luglio). Il calcolo dell'imposta e dei contributi si fa normalmente su quei ricavi.
La comunicazione di cessazione all'Agenzia delle Entrate NON si propaga automaticamente all'INPS. Devi comunicare la cessazione separatamente, con modalità diverse a seconda della gestione previdenziale.
INPS Artigiani/Commercianti: attento ai contributi pro-rata
Se sei iscritto a INPS Artigiani o Commercianti e chiudi la partita IVA a metà anno (es. 30 giugno), non devi i contributi fissi per l'intero anno. Hai diritto al calcolo pro-rata: paghi solo i mesi di iscrizione effettiva (6 mesi = circa €2.230 invece di €4.461). Verifica con l'INPS o il tuo patronato l'importo esatto da versare.
Chiudere la partita IVA non cancella gli obblighi fiscali e previdenziali maturati durante l'attività. Ecco cosa rimane da fare anche dopo aver presentato il modello di cessazione.
Esempio: chiusura al 30 aprile 2026
Consulente forfettario che chiude il 30 aprile 2026, fatturato gen-apr 2026: €14.000 (coeff. 78%) Imponibile: €14.000 × 78% = €10.920 Contributi GS (26,23%): €10.920 × 26,23% = €2.864 Base imponibile netta: €10.920 − €2.864 = €8.056 Imposta sostitutiva 15%: €8.056 × 15% = €1.208 Scadenze: • 30 settembre 2026: presenta Modello Redditi PF 2025 (anno precedente) • 30 giugno 2027: versa saldo imposta e contributi per l'anno 2026 • Nessun acconto 2027 (attività cessata)
Chiudere non è irreversibile. Puoi riaprire una partita IVA in qualsiasi momento futuro seguendo la stessa procedura dell'apertura originaria. Il numero di partita IVA sarà lo stesso (coincide con il codice fiscale), ma si tratta di una nuova posizione fiscale.
Chiusura e riapertura non resettano il conteggio dei 5 anni al 5%
Se hai aperto la partita IVA nel 2022 e hai usufruito dell'aliquota al 5% per i primi 3 anni, poi hai chiuso e riapri nel 2026, NON hai diritto a un nuovo quinquennio al 5%. L'aliquota agevolata è legata alla persona, non alla singola apertura di P.IVA. Al momento della riapertura pagherai il 15%.
Si presenta il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di cessazione effettiva. Puoi farlo online tramite i servizi telematici AdE, allo sportello fisicamente o via raccomandata A/R. La chiusura è gratuita. Separatamente, devi comunicare la cessazione all'INPS e, se sei iscritto, alla cassa professionale di riferimento.
La chiusura in sé è gratuita. Non ci sono tasse né diritti da pagare all'Agenzia delle Entrate per la cessazione. L'unico costo potenziale è la sanzione di €129 (riducibile a €43 con ravvedimento) se presenti il modello oltre i 30 giorni dalla cessazione.
Sì, devi presentare il Modello Redditi PF per l'anno di chiusura, anche se hai lavorato solo pochi mesi. La dichiarazione va presentata l'anno successivo (entro il 30 settembre). Dichiari i ricavi dei mesi di attività e paghi l'imposta sostitutiva proporzionalmente.
Sì, puoi riaprire in qualsiasi momento futuro. Il numero di P.IVA rimane lo stesso (coincide con il codice fiscale). Puoi tornare in regime forfettario se rispetti i requisiti. L'unica attenzione: se hai già usufruito dell'aliquota agevolata del 5% in passato, alla riapertura pagherai il 15% (il quinquennio al 5% non si resetta).
Paghi i contributi INPS (26,23%) solo sul reddito imponibile effettivamente prodotto nell'anno di chiusura. Non ci sono contributi fissi nella Gestione Separata: se chiudi a aprile con €14.000 di fatturato, paghi i contributi su quel reddito. Nessun contributo per i mesi successivi alla chiusura.
Sì, ma con una distinzione importante. Se sei in Gestione Separata, non ci sono contributi fissi: una P.IVA aperta e ferma non costa nulla (a parte gli obblighi dichiarativi). Se sei in INPS Artigiani o Commercianti, paghi circa €4.400/anno di contributi fissi anche a fatturato zero. In questo secondo caso, se sai che non lavorerai per oltre 6-8 mesi, conviene chiudere.
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