Tutti i costi reali per aprire la partita IVA forfettaria nel 2026: apertura gratuita, commercialista, contributi INPS del primo anno, tasse e spese accessorie.
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Aprire la partita IVA forfettaria è gratuito: la procedura all'Agenzia delle Entrate non prevede alcun costo amministrativo. I costi reali arrivano dopo: contributi INPS e l'imposta sostitutiva sul reddito. Con OpenIVA, apertura, fatturazione, scadenze e dichiarazione dei redditi sono incluse — zero costi di gestione extra. Vediamo nel dettaglio tutto quello che dovrai spendere nel primo anno.
Contrariamente a quanto molti pensano, aprire la partita IVA in Italia è completamente gratuito. Non esistono diritti da versare all'Agenzia delle Entrate per la sola apertura della posizione IVA.
La partita IVA è gratuita per legge
L'apertura della partita IVA non costa nulla. I siti che promettono di 'aprire la tua partita IVA' a pagamento ti stanno semplicemente offrendo un servizio di consulenza/assistenza — la pratica in sé è sempre gratuita. Puoi farlo autonomamente in 30 minuti.
Il costo più significativo del primo anno non è l'apertura, ma i contributi previdenziali INPS. Questi variano in base alla gestione a cui appartieni.
Riduzione 35% per il regime forfettario
I contribuenti in regime forfettario iscritti alle gestioni Artigiani/Commercianti possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS senza limiti di tempo. La richiesta va presentata all'INPS tramite il proprio cassetto previdenziale.
| Gestione INPS | Costo primo anno (stima) | Modalità |
|---|---|---|
| Gestione Separata | 26,07% del reddito imponibile forfettario (nessun minimo fisso) | Saldo dichiarazione + acconto a novembre |
| Artigiani (riduzione 35%) | ~€2.940 fissi + 15,6% eccedente il minimale | Rate mensili + conguaglio |
| Commercianti (riduzione 35%) | ~€3.000 fissi + 15,6% eccedente il minimale | Rate mensili + conguaglio |
| Cassa professionale (es. ENPAM, Cassa Forense) | Variabile — dipende dalla cassa | Secondo le regole della cassa |
Nel primo anno di apertura, l'imposta sostitutiva si paga solo a consuntivo (l'anno dopo). Non paghi nulla di tasse durante l'anno di apertura, salvo l'acconto se l'imposta supera €257,52.
Simulazione costi primo anno completo
Designer freelance, primo anno, fatturato €25.000, ATECO 78% Apertura P.IVA con OpenIVA: €0 Gestione completa OpenIVA (fatture, scadenze, dichiarazione): incluso Contributi INPS Gest. Separata (26,07% × €19.500): €5.084 Imposta sostitutiva 5%: €19.500 − €5.084 = €14.416 → €721 Costo fiscale totale primo anno: ~€5.805
Il regime forfettario è stato progettato per la semplicità — e OpenIVA lo rende ancora più accessibile. Con un'unica piattaforma hai tutto incluso:
Quando potrebbe servire una consulenza esterna
In situazioni straordinarie — transizione a SRL, situazioni fiscali molto complesse, avvisi dell'Agenzia delle Entrate — il team OpenIVA può guidarti o indirizzarti verso il supporto specializzato. Per la gestione ordinaria del forfettario, OpenIVA è sufficiente.
Ecco una panoramica dei costi annuali ricorrenti per un forfettario con fatturato medio tra €20.000 e €50.000.
| Voce di costo | Minimo | Tipico | Massimo |
|---|---|---|---|
| Apertura P.IVA (una tantum) | €0 | €0 | €300 (con commercialista) |
| Software fatturazione | €0 (gratuiti) | €120/anno | €250/anno |
| Commercialista/consulente | €0 (DIY) | €600/anno | €1.500/anno |
| Contributi INPS (Gest. Sep.) | €1.500 | €5.000–€8.000 | €15.000+ |
| Imposta sostitutiva 15% | ~€500 | €2.000–€5.000 | €10.000+ |
| Marca da bollo fatture (>€77,47) | €0 (poche fatture) | €50–€150/anno | €300+ |
No. L'apertura della partita IVA è completamente gratuita. Non ci sono diritti, bolli o tasse da versare all'Agenzia delle Entrate per la sola apertura della posizione IVA. I costi arrivano dopo: contributi INPS, imposta sostitutiva e, se lo desideri, il compenso per un commercialista.
Come riserva prudenziale, tieni da parte almeno il 30-35% di ogni incasso: circa il 26% per i contributi INPS Gestione Separata e il 5-15% per l'imposta sostitutiva. Se fatturi €2.000/mese, metti da parte €600-700/mese. Questo ti eviterà brutte sorprese a giugno (saldo tasse) e novembre (acconti).
Se non fatturi nulla, non paghi contributi INPS Gestione Separata (sono proporzionali al reddito) né imposta sostitutiva. L'unico costo è eventualmente il commercialista per la dichiarazione. Per gli iscritti INPS Artigiani/Commercianti invece ci sono contributi fissi minimi (~€2.600-2.700/anno) anche senza reddito — per loro conviene chiudere la P.IVA se non si utilizza.
No. I forfettari che emettono fattura elettronica ai propri clienti non hanno l'obbligo di registratore di cassa (misuratore fiscale). L'obbligo di scontrino/ricevuta fiscale elettronica riguarda le attività al dettaglio con consumatori finali che non richiedono fattura. Se lavori B2B o emetti sempre fattura, non ti serve.
Sì. Non ci sono vincoli di tempo minimi: puoi aprire la partita IVA e chiuderla anche dopo pochi mesi senza sanzioni. La chiusura si effettua presentando il Modello AA9/12 per cessazione attività all'Agenzia delle Entrate (gratuito). Dovrai poi presentare l'ultima dichiarazione dei redditi per il periodo di attività.
L'autrice
Consulente del Lavoro
Iscritta all'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Monza e della Brianza al n. 272
Consulente del Lavoro abilitata ai sensi della Legge 12/1979, laureata magistrale con lode in Scienze Economiche. Socia e amministratrice di OpenIVA, segue in prima persona la gestione contabile e fiscale dei clienti in regime forfettario e revisiona tutte le guide fiscali della piattaforma.
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