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Aprire la P.IVACosti reali 20266 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

QUANTO COSTA APRIRE LA PARTITA IVA FORFETTARIA NEL 2026

Tutti i costi reali per aprire la partita IVA forfettaria nel 2026: apertura gratuita, commercialista, contributi INPS del primo anno, tasse e spese accessorie.

Aprire la partita IVA forfettaria è gratuito: la procedura all'Agenzia delle Entrate non prevede alcun costo amministrativo. I costi reali arrivano dopo: contributi INPS, eventuale commercialista e l'imposta sostitutiva sul reddito. Vediamo nel dettaglio tutto quello che dovrai spendere nel primo anno.

Il costo di apertura: zero euro

Contrariamente a quanto molti pensano, aprire la partita IVA in Italia è completamente gratuito. Non esistono diritti da versare all'Agenzia delle Entrate per la sola apertura della posizione IVA.

  • Apertura online (ENTRATEL/FISCONLINE): €0 — gratuita, fai da te in 30 minuti con SPID
  • Apertura allo sportello AdE: €0 — gratuita, presenti il Modello AA9/12 compilato
  • Apertura tramite commercialista: €100–€300 una tantum — paghi il professionista, non l'apertura
  • Iscrizione INPS Gestione Separata: €0 — gratuita online sul portale INPS
  • Iscrizione INPS Artigiani/Commercianti: €0 — gratuita, ma richiede anche iscrizione alla Camera di Commercio (€50–€100)

La partita IVA è gratuita per legge

L'apertura della partita IVA non costa nulla. I siti che promettono di 'aprire la tua partita IVA' a pagamento ti stanno semplicemente offrendo un servizio di consulenza/assistenza — la pratica in sé è sempre gratuita. Puoi farlo autonomamente in 30 minuti.

I contributi INPS nel primo anno

Il costo più significativo del primo anno non è l'apertura, ma i contributi previdenziali INPS. Questi variano in base alla gestione a cui appartieni.

Riduzione 35% per i nuovi iscritti

I nuovi iscritti alla Gestione Separata o alle gestioni Artigiani/Commercianti possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi per i primi anni. Per la Gestione Separata la riduzione si applica automaticamente se hai meno di 35 anni o se è la prima iscrizione; verifica i requisiti specifici sul sito INPS.

Gestione INPSCosto primo anno (stima)Modalità
Gestione Separata26,23% del reddito imponibile forfettario (nessun minimo fisso)Saldo dichiarazione + acconto a novembre
Artigiani (riduzione 35%)~€2.600 fissi + 15,6% eccedente il minimaleRate mensili + conguaglio
Commercianti (riduzione 35%)~€2.700 fissi + 15,6% eccedente il minimaleRate mensili + conguaglio
Cassa professionale (es. ENPAM, Cassa Forense)Variabile — dipende dalla cassaSecondo le regole della cassa

Le tasse nel primo anno

Nel primo anno di apertura, l'imposta sostitutiva si paga solo a consuntivo (l'anno dopo). Non paghi nulla di tasse durante l'anno di apertura, salvo l'acconto se l'imposta supera €257,52.

  • Primo anno: nessuna tassa durante l'anno. Paghi l'imposta sostitutiva a giugno dell'anno successivo
  • Aliquota: 5% per i primi 5 anni (se è la tua prima P.IVA e non prosegui un'attività preesistente); 15% dal sesto anno
  • Esempio: fatturato €30.000, ATECO 78%, contributi INPS €4.000 → imponibile €19.400 → imposta al 5%: €970
  • Dal secondo anno in poi: versi anche l'acconto (se imposta > €257,52)

Simulazione costi primo anno completo

Designer freelance, primo anno, fatturato €25.000, ATECO 78% Apertura P.IVA: €0 Commercialista (opzionale): €500/anno Contributi INPS Gest. Separata (26,23% × €19.500): €5.115 Imposta sostitutiva 5%: €19.500 − €5.115 = €14.385 → €719 Costo fiscale totale primo anno: ~€5.834 (senza commercialista)

Il commercialista: serve o non serve?

Con il regime forfettario puoi gestire tutto da solo, ma un commercialista può valere il suo costo soprattutto nei primi anni o in situazioni complesse.

  • Gestione autonoma (DIY): fattibile per chi ha situazione semplice. Costo: €0 per consulenza, solo il tempo
  • Software di fatturazione (es. Fatture in Cloud, Aruba, Fiscozen): €5–€15/mese, gestisce fatture e scadenze
  • Commercialista base (solo dichiarazione): €300–€600/anno
  • Commercialista completo (consulenza + dichiarazione + INPS): €600–€1.500/anno
  • Servizi online specializzati (es. Fiscozen, Finom): €300–€500/anno, metà strada tra DIY e commercialista

Quando il commercialista è indispensabile

Valuta un commercialista se: hai anche redditi da lavoro dipendente, sei vicino alla soglia di €85.000, hai una cassa professionale, vuoi pianificare la transizione a SRL, o hai avuto avvisi dell'Agenzia delle Entrate.

Riepilogo costi annuali tipici

Ecco una panoramica dei costi annuali ricorrenti per un forfettario con fatturato medio tra €20.000 e €50.000.

Voce di costoMinimoTipicoMassimo
Apertura P.IVA (una tantum)€0€0€300 (con commercialista)
Software fatturazione€0 (gratuiti)€120/anno€250/anno
Commercialista/consulente€0 (DIY)€600/anno€1.500/anno
Contributi INPS (Gest. Sep.)€1.500€5.000–€8.000€15.000+
Imposta sostitutiva 15%~€500€2.000–€5.000€10.000+
Marca da bollo fatture (>€77,47)€0 (poche fatture)€50–€150/anno€300+

Domande frequenti

Devo pagare qualcosa per aprire la partita IVA?

No. L'apertura della partita IVA è completamente gratuita. Non ci sono diritti, bolli o tasse da versare all'Agenzia delle Entrate per la sola apertura della posizione IVA. I costi arrivano dopo: contributi INPS, imposta sostitutiva e, se lo desideri, il compenso per un commercialista.

Quanti soldi devo avere da parte prima di aprire la partita IVA?

Come riserva prudenziale, tieni da parte almeno il 30-35% di ogni incasso: circa il 26% per i contributi INPS Gestione Separata e il 5-15% per l'imposta sostitutiva. Se fatturi €2.000/mese, metti da parte €600-700/mese. Questo ti eviterà brutte sorprese a giugno (saldo tasse) e novembre (acconti).

Quanto costa tenere aperta la partita IVA senza fatturare?

Se non fatturi nulla, non paghi contributi INPS Gestione Separata (sono proporzionali al reddito) né imposta sostitutiva. L'unico costo è eventualmente il commercialista per la dichiarazione. Per gli iscritti INPS Artigiani/Commercianti invece ci sono contributi fissi minimi (~€2.600-2.700/anno) anche senza reddito — per loro conviene chiudere la P.IVA se non si utilizza.

Devo comprare un registratore di cassa?

No. I forfettari che emettono fattura elettronica ai propri clienti non hanno l'obbligo di registratore di cassa (misuratore fiscale). L'obbligo di scontrino/ricevuta fiscale elettronica riguarda le attività al dettaglio con consumatori finali che non richiedono fattura. Se lavori B2B o emetti sempre fattura, non ti serve.

La partita IVA si può aprire e chiudere liberamente?

Sì. Non ci sono vincoli di tempo minimi: puoi aprire la partita IVA e chiuderla anche dopo pochi mesi senza sanzioni. La chiusura si effettua presentando il Modello AA9/12 per cessazione attività all'Agenzia delle Entrate (gratuito). Dovrai poi presentare l'ultima dichiarazione dei redditi per il periodo di attività.

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