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Aprire la P.IVAGuida completa 202610 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

COME APRIRE LA PARTITA IVA IN REGIME FORFETTARIO 2026

Guida completa step-by-step per aprire la partita IVA forfettaria nel 2026: Modello AA9/12, codice ATECO, INPS, costi e tutto quello che devi sapere prima di iniziare.

Aprire la partita IVA in regime forfettario nel 2026 è più semplice di quanto si pensi: la procedura richiede meno di 30 minuti se si ha tutto pronto, e la partita IVA è attiva immediatamente. Questa guida ti accompagna passo dopo passo — dalla scelta del codice ATECO all'iscrizione INPS — con tutte le informazioni aggiornate per il 2026.

Cos'è il regime forfettario e chi può accedervi

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato per liberi professionisti e piccoli imprenditori con fatturato annuo fino a €85.000. Introdotto dalla Legge 190/2014, è diventato il regime di riferimento per chi inizia un'attività autonoma in Italia grazie alla sua semplicità e convenienza fiscale.

  • Fatturato annuo non superiore a €85.000 (soglia 2026)
  • Nessuna partecipazione in società di persone o SRL che svolgono attività analoghe
  • Redditi da lavoro dipendente nell'anno precedente non superiori a €35.000 (salvo cessazione del rapporto)
  • Spese per collaboratori e dipendenti non superiori a €20.000 lordi annui

Nuovo limite 2026

La soglia di €85.000 è in vigore dal 2023. Superando €85.000 si esce dal regime dal 1° gennaio successivo; superando €100.000 in corso d'anno l'uscita è immediata.

Passo 1 — Scegliere il codice ATECO

Il codice ATECO identifica l'attività che svolgerai e determina il coefficiente di redditività, ovvero la percentuale del fatturato su cui calcolerai le tasse. Scegliere il codice sbagliato può costare di più o creare problemi in fase di controllo.

  • Coefficiente 78% — Professioni intellettuali, sanitarie, scientifiche, tecniche, di istruzione (es. avvocato, ingegnere, consulente, sviluppatore, personal trainer)
  • Coefficiente 67% — Altre attività economiche e servizi (es. barbiere, massaggiatore, event planner, tecnico informatico)
  • Coefficiente 86% — Attività immobiliari (es. agente immobiliare)
  • Coefficiente 40% — Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Come trovare il tuo codice ATECO

Cerca la tua attività nel motore di ricerca ATECO dell'ISTAT su ateco.istat.it. Se hai dubbi tra due codici simili, scegli quello che descrive più fedelmente l'attività prevalente. Puoi indicare anche un secondo codice ATECO secondario se svolgi attività diverse.

Passo 2 — Compilare e presentare il Modello AA9/12

Il Modello AA9/12 è il modulo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per l'apertura della partita IVA per le persone fisiche. Si può presentare online (in 7 giorni) o allo sportello (immediato).

  • Online tramite ENTRATEL o FISCONLINE: accedi con SPID o CIE, compila il modulo digitale e invia. La partita IVA viene comunicata entro 7 giorni lavorativi
  • Allo sportello dell'Agenzia delle Entrate: presenta il modulo cartaceo compilato con documento d'identità. La partita IVA viene assegnata immediatamente
  • Tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF): invia per tuo conto, utile se hai dubbi sulla compilazione

Cosa indicare nel modello

Sezione I: dati anagrafici. Sezione II: dati attività — indica il codice ATECO, la data di inizio attività e barr la casella 'Regime forfettario' (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014). Sezione IV: firma. Non serve indicare preventivi di fatturato.

Passo 3 — Iscriversi all'INPS

Entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA devi iscriverti alla gestione previdenziale INPS corretta. La gestione dipende dalla tua attività.

  • INPS Gestione Separata — per liberi professionisti senza cassa previdenziale propria (avvocati senza Cassa Forense, sviluppatori, consulenti, personal trainer, videomaker, ecc.). Aliquota 2026: 26,23% sul reddito imponibile forfettario
  • INPS Artigiani — per chi svolge un'attività artigianale (barbiere, parrucchiere, idraulico, elettricista, ecc.) e si iscrive alla Camera di Commercio. Contributi fissi annui ~€4.000 + 24% sul reddito eccedente il minimale
  • INPS Commercianti — per attività commerciali (rivendita, e-commerce, agente di commercio). Contributi fissi simili agli Artigiani
  • Casse professionali private — per professioni con albo e cassa propria: avvocati (Cassa Forense), commercialisti (CNPADC), medici (ENPAM), ingegneri/architetti (INARCASSA), ecc. — NON si iscrivono alla Gestione Separata

Attenzione alle casse professionali

Se hai un albo professionale con cassa propria (Ordine degli Avvocati, dei Medici, degli Ingegneri, ecc.), i tuoi contributi vanno versati alla cassa di categoria — non all'INPS Gestione Separata. Verifica sempre con la tua cassa le regole specifiche per il regime forfettario.

Quanto costa aprire la partita IVA forfettaria

Aprire la partita IVA è gratuito. Non esistono costi fissi obbligatori per il solo fatto di avere una partita IVA forfettaria. I costi dipendono da come gestisci la tua attività.

Senza commercialista si può fare?

Sì. Il regime forfettario è stato progettato per essere gestito autonomamente: nessun registro IVA, nessuna liquidazione periodica, una sola dichiarazione annuale. Piattaforme come OpenIVA gestiscono fatturazione elettronica, calcolo delle imposte e scadenze in automatico — senza bisogno di un commercialista per la gestione ordinaria.

VoceCostoObbligatorio
Apertura partita IVA (Modello AA9/12)€0
Iscrizione INPS Gestione Separata€0Sì (entro 30 gg)
Commercialista per apertura + primo anno€300–€800/annoNo (facoltativo)
Software fatturazione elettronica€0–€120/annoSì (per emettere fatture)
Conto corrente dedicato€0–€120/annoNo (consigliato)
INPS Gestione Separata (prima nota spese)~26% del reddito nettoSì (dopo primo anno)

Cosa fare dopo aver aperto la partita IVA

La partita IVA è aperta. Ora devi impostare correttamente gli strumenti operativi per iniziare a lavorare e fatturare.

  • Attivare un software di fatturazione elettronica: obbligatoria per tutti i forfettari dal 1° gennaio 2024. La fattura deve essere inviata tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate
  • Aprire un conto corrente dedicato: non obbligatorio per legge, ma essenziale per tenere separati i flussi professionali da quelli personali e monitorare il fatturato
  • Comunicare la partita IVA ai clienti: invia una dichiarazione di adesione al regime forfettario per richiedere l'esonero dalla ritenuta d'acconto del 20%
  • Impostare un sistema per il registro degli incassi: il regime forfettario funziona per cassa — si tassano gli importi effettivamente incassati, non quelli fatturati
  • Mettere da parte le imposte: imposta sostitutiva (5% o 15%) + contributi INPS (~26%) si pagano a giugno e novembre. Pianifica la liquidità fin da subito

Domande frequenti

Posso aprire la partita IVA senza aspettare di avere già un cliente?

Sì. Non c'è nessun obbligo di avere clienti o contratti prima di aprire la partita IVA. Puoi aprirla quando vuoi — anche settimane prima di iniziare a lavorare — e inizierà a decorrere la data di inizio attività, che determina il periodo dei 5 anni all'aliquota agevolata del 5%. Tuttavia, se non hai ancora clienti certi, potresti valutare di aspettare per non anticipare i costi contributivi minimi (soprattutto se sei in regime Artigiani o Commercianti con contributi fissi).

La partita IVA forfettaria ha un costo fisso annuo?

No, non esiste un 'canone' fisso per la partita IVA. I costi che sostieni sono: imposta sostitutiva (5% o 15% sul reddito imponibile) + contributi INPS (variabili per Gestione Separata, fissi+variabili per Artigiani/Commercianti). Se in un anno non fatturi nulla, non paghi imposta sostitutiva né contributi Gestione Separata — ma se sei iscritto come Artigiano o Commerciante, i contributi fissi INPS (~€4.000/anno) sono dovuti anche a zero fatturato.

Quanto tempo ci vuole per aprire la partita IVA?

Allo sportello dell'Agenzia delle Entrate: la partita IVA viene assegnata immediatamente nel corso dell'appuntamento. Online tramite ENTRATEL/FISCONLINE: entro 7 giorni lavorativi. In entrambi i casi puoi iniziare a fatturare dal giorno stesso in cui ricevi il numero di partita IVA.

Posso aprire la partita IVA da solo o devo andare da un commercialista?

Puoi aprirla da solo, gratuitamente, online o allo sportello dell'Agenzia delle Entrate. Il Modello AA9/12 è compilabile autonomamente in pochi minuti. Il regime forfettario è stato progettato per la gestione autonoma: nessuna contabilità complessa, nessun registro IVA, una sola dichiarazione annuale. Un commercialista può essere utile nei primi anni per ottimizzare la scelta del codice ATECO, gestire la dichiarazione dei redditi e rispondere a domande specifiche — ma non è obbligatorio per la gestione ordinaria.

Cosa succede se apro la partita IVA e poi non la uso?

Se non utilizzi la partita IVA e non fatturi nulla, non paghi imposte. Tuttavia, se sei iscritto all'INPS Artigiani o Commercianti, i contributi fissi annui (~€4.000) sono dovuti anche a zero fatturato. Con la Gestione Separata, nessun contributo è dovuto se non c'è reddito. Se decidi di non proseguire l'attività, chiudi la partita IVA presentando il Modello AA9/12 per cessazione attività — operazione gratuita e senza penali.

Posso cambiare il codice ATECO dopo aver aperto la partita IVA?

Sì. Puoi modificare il codice ATECO presentando una variazione dati con il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. La modifica è gratuita e ha effetto dall'anno successivo ai fini del coefficiente di redditività (per l'anno in corso si applica il vecchio codice). Se cambi attività in modo significativo, valuta anche se il nuovo codice comporta un cambio di gestione previdenziale (es. da Gestione Separata ad Artigiani).

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