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Casi specificiOsteopata P.IVA 202610 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

QUANTO GUADAGNA UN OSTEOPATA CON PARTITA IVA NEL 2026?

Osteopata con partita IVA: INPS GS, coefficiente 78%, professione non riconosciuta vs sanitaria. Calcoli reali e netto stimato 2026.

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Un osteopata con studio avviato e clientela fidelizzata può guadagnare €30.000–€55.000 netti con partita IVA in regime forfettario. A differenza di fisioterapisti e logopedisti, l'osteopatia in Italia è ancora in una zona grigia normativa: la legge Lorenzin (L. 3/2018) ha inserito l'osteopatia tra le professioni sanitarie, ma il decreto attuativo completo tarda. Questo impatta il percorso abilitante ma non impedisce di esercitare e aprire P.IVA.

Guadagni reali: osteopata con studio privato

L'osteopata lavora quasi esclusivamente in regime privato — il SSN non eroga prestazioni osteopatiche. Questo significa che il 100% del fatturato è privato e le tariffe sono completamente libere. Chi si specializza e costruisce una reputazione solida può raggiungere tariffe elevate.

ProfiloTariffa/sedutaSedute/settimanaFatturato annuoNetto stimato
Osteopata agli inizi€50–€7015-20€35.000–€60.000€24.000–€42.000
Osteopata consolidato€70–€10020-28€60.000–€110.000€42.000–€75.000
Specialista (neonati, sport)€80–€13015-25€50.000–€130.000€35.000–€88.000
Osteopata in studio fisio€55–€8020-30€50.000–€100.000€35.000–€69.000

INPS GS 26,23%: il carico previdenziale dell'osteopata

Non esistendo ancora una cassa professionale dedicata agli osteopati, i contributi vanno all'INPS Gestione Separata al 26,23% — identica a personal trainer, graphic designer e altri professionisti senza cassa. Non c'è contributo integrativo da addebitare al cliente.

  • ATECO: 86.90.19 (altre attività paramediche) — coefficiente 78%
  • Su €45.000 fatturato: imponibile €35.100
  • INPS GS 26,23% su €35.100 = €9.207
  • Base imponibile: €35.100 − €9.207 = €25.893 → imposta 15% = €3.884
  • Totale imposte + contributi: €13.091 (29,1% del fatturato)
  • Netto stimato con €45.000: ca. €31.909
  • Con aliquota 5% (primi 5 anni): totale €10.507 — netto ca. €34.493

Quando arriva la cassa professionale degli osteopati?

La legge Lorenzin ha inserito l'osteopatia tra le professioni sanitarie, ma il decreto attuativo che istituirebbe l'Albo e una eventuale cassa dedicata è ancora in attesa. Fino ad allora, gli osteopati restano in INPS GS — monitora l'evoluzione normativa con OpenIVA.

La questione normativa: cosa cambia per aprire P.IVA

L'osteopatia ha una situazione normativa in evoluzione che crea confusione. La legge è chiara sulla possibilità di esercitare, ma il percorso abilitante ufficiale non è ancora completamente definito. Questo non impedisce di lavorare e aprire P.IVA oggi.

  • L. 3/2018 (Lorenzin): inserisce l'osteopatia tra le professioni sanitarie
  • Decreto attuativo (D.M.): definirà Albo, titolo abilitante, codice deontologico — in corso
  • Oggi: si può esercitare con diploma riconosciuto (triennale o quinquennale, 4.200 ore)
  • Titoli riconosciuti: diploma quinquennale istituti accreditati (ROI, Registri europei)
  • ATECO: 86.90.19 — Altre attività paramediche (come fisioterapista) — coefficiente 78%
  • IVA: le prestazioni osteopatiche sono in zona grigia — in forfettario non è un problema

IVA sulle prestazioni osteopatiche

In regime ordinario, le prestazioni osteopatiche non godono dell'esenzione IVA delle professioni sanitarie ufficialmente riconosciute — si applicherebbe il 22%. In regime forfettario il problema non si pone: non si addebita mai IVA. Un altro vantaggio del forfettario specifico per gli osteopati.

Studio privato: come costruire il fatturato

L'osteopata vive di passaparola e reputazione. Non ci sono invii istituzionali (come per il logopedista con i neuropsichiatri), quindi la costruzione della clientela richiede un approccio attivo. Le specializzazioni aiutano a differenziarsi e a giustificare tariffe più alte.

  • Osteopatia pediatrica e neonatale: alta domanda, tariffe €70-€120, parenthood network
  • Osteopatia sportiva: atleti, squadre amatoriali — possibilità di convenzioni con ASD
  • Osteopatia in gravidanza e post-parto: target molto fidelizzato, spesso diventa cliente long-term
  • Collaborazione con fisioterapisti: studio multidisciplinare — riduce i costi fissi e aumenta i referral
  • Convenzioni con palestre, studi yoga, centri benessere: clientela captive costante
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Studio condiviso con fisioterapista: la formula più efficiente

Condividere uno studio con uno o più fisioterapisti riduce i costi fissi del 50-70% e crea un flusso naturale di referral reciproci. Un paziente del fisioterapista che ha bisogno di lavoro osteopatico viene indirizzato a te — e viceversa. È la strategia più diffusa tra gli osteopati che si mettono in proprio.

Domande frequenti

Quanto guadagna un osteopata con partita IVA?

Con €45.000 di fatturato: ca. €31.900 netti (15%) o €34.500 (5% primi 5 anni). Un osteopata consolidato con €70.000 di fatturato guadagna ca. €49.000 netti. Il carico fiscale totale è ca. 29% del fatturato — come gli altri professionisti INPS GS.

L'osteopata paga INPS o una cassa professionale?

INPS Gestione Separata al 26,23%. Non esiste ancora una cassa professionale dedicata agli osteopati, nonostante la legge Lorenzin del 2018 abbia riconosciuto l'osteopatia come professione sanitaria. Il decreto attuativo con l'Albo è ancora in attesa.

L'osteopata può aprire partita IVA anche senza Albo ufficiale?

Sì. Il D.M. attuativo della legge Lorenzin non è ancora in vigore ma l'esercizio è consentito con diploma riconosciuto. Si apre P.IVA con ATECO 86.90.19, INPS GS, e si esercita legalmente. L'Albo ufficiale, quando istituito, sarà il passo successivo.

Le prestazioni osteopatiche sono esenti IVA?

In regime forfettario non si applica IVA — problema non si pone. In regime ordinario le prestazioni osteopatiche non godono dell'esenzione sanitaria (art. 10 n.18) perché l'osteopatia non è ancora un'professione sanitaria pienamente regolamentata: si applicherebbe il 22%. Motivo in più per restare in forfettario.

Qual è il codice ATECO per l'osteopata?

86.90.19 — Altre attività paramediche non altrimenti classificate. Coefficiente di redditività 78%. Stesso ATECO usato da fisioterapisti e altre professioni sanitarie non mediche in libera professione.

Conviene aprire studio proprio o condividerlo con un fisioterapista?

Studio condiviso quasi sempre meglio per iniziare: riduce i costi fissi del 50-70% e crea referral reciproci naturali. Molti osteopati aprono in autonomia solo dopo 3-5 anni e con una clientela consolidata che giustifica i costi fissi di uno studio esclusivo.

Quanto costa aprire partita IVA da osteopata con OpenIVA?

L'apertura è gratuita: OpenIVA trasmette il modello AA9/12 con ATECO 86.90.19 e imposta l'iscrizione INPS GS. La gestione — fatturazione, F24 contributi, dichiarazione redditi — è inclusa nell'abbonamento.

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