%
OpenIVA
Casi specificiGuida aggiornata 202611 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

QUANTO GUADAGNA UN INFERMIERE CON PARTITA IVA NEL 2026

Quanto porta a casa davvero un infermiere con partita IVA forfettaria? Calcolo netto reale per fascia di reddito, tariffe aggiornate della libera professione, confronto con il dipendente SSN e simulazione fiscale completa.

Vuoi che apriamo noi la tua Partita IVA?

Un esperto ti ricontatta entro 24 ore, gratis e senza impegno

La tua email

Un infermiere con partita IVA forfettaria a €40.000 di fatturato porta a casa €27.750 netti. Lo stesso infermiere come dipendente SSN con 10 anni di esperienza: circa €24.000 netti. Il divario cresce al crescere del fatturato — e il regime forfettario premia chi riesce a costruire un portafoglio clienti solido nella libera professione. Ma quanto puoi realisticamente fatturare? E come funziona la compatibilità con l'impiego SSN? Questa guida risponde con numeri concreti.

Tariffe di Mercato della Libera Professione Infermieristica 2026

La libera professione infermieristica copre un range ampio di servizi: dall'assistenza domiciliare privata alla consulenza aziendale, dalla formazione alla telemedicina. Le tariffe variano molto in base alla specializzazione e al contesto geografico.

  • Assistenza domiciliare privata: €25–45/ora (punte €50–60/ora per assistenza notturna o festiva)
  • Assistenza notturna continuativa: €90–160/notte (12 ore)
  • Medicazioni, prelievi e prestazioni ambulatoriali: €20–40 a prestazione
  • Consulenza infermieristica aziendale (primo soccorso, formazione BLS): €40–70/ora
  • Formazione ECM e corsi professionali: €50–100/ora docenza
  • Telemedicina e telemonitoraggio: €25–50/ora
  • Coordinamento assistenziale / case management: €35–65/ora

Quanto si fattura in media

Un infermiere libero professionista a regime part-time (20 ore/settimana di libera professione) può fatturare €25.000–€40.000/anno. Chi lavora solo in libera professione arriva a €40.000–€70.000. La domanda di assistenza domiciliare privata è in forte crescita (+18% nel 2025) per l'invecchiamento della popolazione.

Calcolo Netto Reale: Simulazione per Fascia di Fatturato

Per gli infermieri liberi professionisti si applica il coefficiente di redditività del 78% (ATECO 86.90.29 — attività dei servizi paramedici) e i contributi INPS Gestione Separata al 26,23% (per chi non ha altra copertura previdenziale) o 24% (per chi è già dipendente SSN con copertura INPS/INPDAP).

  • €25.000 fatturato → imponibile €19.500 → INPS €6.558 → imposta 15% €2.925 → NETTO €15.517 (oppure €17.328 con aliquota 5% primi 5 anni)
  • €35.000 fatturato → imponibile €27.300 → INPS €9.181 → imposta 15% €4.095 → NETTO €21.724 (oppure €23.360 con 5%)
  • €40.000 fatturato → imponibile €31.200 → INPS €10.492 → imposta 15% €4.680 → NETTO €24.828 (oppure €26.964 con 5%)
  • €50.000 fatturato → imponibile €39.000 → INPS €13.113 → imposta 15% €5.850 → NETTO €31.037 (oppure €33.087 con 5%)
  • €65.000 fatturato → imponibile €50.700 → INPS €17.047 → imposta 15% €7.605 → NETTO €40.348 (oppure €42.815 con 5%)
+

Aliquota 5% per i primi 5 anni

Se apri la partita IVA per la prima volta e non hai esercitato attività autonoma nei 3 anni precedenti, paghi solo il 5% di imposta sostitutiva invece del 15%. Sui €40.000 di fatturato risparmi circa €2.136 di imposte all'anno.

Confronto con il Dipendente SSN: Quando Conviene la P.IVA

Il confronto deve tenere conto del fatto che molti infermieri combinano il lavoro dipendente SSN con la libera professione. Il dipendente SSN ha certezze (mutua, TFR, ferie pagate) ma un tetto al reddito; il libero professionista ha più variabili ma può incrementare il netto in modo significativo.

  • Infermiere neoassunto SSN (profilo D): €1.650–1.750 netti/mese → €20.000–21.000/anno
  • Infermiere SSN con 10 anni di anzianità: €1.900–2.100 netti/mese → €23.000–25.000/anno
  • Infermiere SSN coordinatore: €2.200–2.600 netti/mese → €26.000–31.000/anno
  • Infermiere P.IVA a €35.000 fatturato: €21.724 netti (aliquota 15%) — paragonabile al dipendente con esperienza
  • Infermiere P.IVA a €50.000 fatturato: €31.037 netti — superiore al coordinatore SSN
  • Infermiere P.IVA a €65.000 fatturato: €40.348 netti — ben oltre qualsiasi livello dipendente

Attenzione: mancano i benefit da dipendente

La partita IVA non include TFR, ferie pagate, malattia retribuita, maternità INPS a importo pieno. Con la GS INPS hai diritto a indennità di malattia (dal 4° giorno) e maternità, ma a tassi inferiori rispetto al dipendente. Considera questi costi 'nascosti' quando fai il confronto.

Compatibilità P.IVA + Lavoro Dipendente SSN: Le Regole

Molti infermieri vogliono mantenere il contratto SSN e aprire la partita IVA per la libera professione integrativa. Le regole variano in base al tipo di contratto e all'azienda sanitaria.

  • Regime a tempo pieno SSN: in generale vietata la libera professione esterna — serve autorizzazione formale dall'ASL
  • Regime a part-time SSN (≤50%): la libera professione esterna è consentita, autorizzazione più semplice
  • Infermieri con contratto a tempo determinato o co.co.co: libera professione solitamente consentita
  • Libera professione intramuraria (ALPI): prestazioni erogate nella struttura SSN al di fuori dell'orario di servizio — non serve P.IVA ma accordo con l'azienda
  • Aliquota INPS ridotta al 24% per chi già versa contributi come dipendente SSN (doppia copertura previdenziale)

Verifica sempre il tuo contratto

Prima di aprire la partita IVA, leggi le clausole del tuo contratto SSN e invia richiesta formale alla direzione sanitaria. Esercitare la libera professione senza autorizzazione può portare a sanzioni disciplinari. Con OpenIVA ti aiutiamo a impostare correttamente la posizione fiscale.

Specializzazioni con Maggiore Potenziale di Reddito

Non tutte le specializzazioni infermieristiche hanno lo stesso potenziale nella libera professione. Alcune nicchie permettono di raggiungere tariffe significativamente più alte e garantiscono una domanda stabile.

  • Infermiere di famiglia e comunità (IFeC): consulenze domiciliari continuative, in forte crescita per la riforma della medicina territoriale
  • Infermiere specializzato in cure palliative: assistenza domiciliare oncologica, tariffe €40–70/ora
  • Infermiere pediatrico: assistenza a bambini con bisogni complessi, domanda elevata e tariffe premium
  • Infermiere formatore / tutor clinico: docenza in corsi ECM, master universitari — €60–120/ora
  • Infermiere in telemedicina e teleassistenza: mercato in forte espansione, servizi scalabili
  • Infermiere estetico / dermatologico: settore privato, collaborazioni con centri estetici e dermatologi

Come Aprire la Partita IVA da Infermiere con OpenIVA

Aprire la partita IVA da infermiere richiede di scegliere il codice ATECO corretto, iscriversi all'INPS Gestione Separata e impostare correttamente la fatturazione per le prestazioni sanitarie (esenzione IVA natura N4). OpenIVA gestisce tutta la procedura gratuitamente.

  • Codice ATECO: 86.90.29 (altre attività paramediche) — coefficiente di redditività 78%
  • Iscrizione INPS Gestione Separata: obbligatoria entro 30 giorni dall'inizio attività
  • Fatture esenti IVA: le prestazioni sanitarie rientrano nell'esenzione ex art. 10 DPR 633/72 — natura N4
  • Marca da bollo: €2 obbligatoria su fatture a privati superiori a €77,47
  • Dichiarazione dei redditi: OpenIVA gestisce il Modello Redditi PF quadro LM ogni anno
  • Apertura gratuita con OpenIVA: modulo AA9/12, iscrizione INPS, tutto incluso senza costi aggiuntivi
+

OpenIVA gestisce tutto

Dall'apertura della partita IVA alla dichiarazione dei redditi annuale: fatture elettroniche, F24, scadenze INPS e invio del Modello Redditi sono tutti inclusi nel servizio OpenIVA. Non devi gestire nulla da solo.

Domande frequenti

Quanto guadagna netto un infermiere con partita IVA a €40.000 di fatturato?

A €40.000 di fatturato, un infermiere con partita IVA forfettaria porta a casa circa €24.828 netti (con aliquota 15%) oppure €26.964 netti (con aliquota 5% riservata ai primi 5 anni di attività). Il calcolo: reddito imponibile = €40.000 × 78% = €31.200; INPS Gestione Separata = €31.200 × 26,23% = €8.184 (di cui 50% deducibile); imposta sostitutiva 15% = €31.200 - €4.092 = €27.108 × 15% = €4.066; netto = €40.000 - €8.184 - €4.066 = €27.750. Attenzione: l'INPS si versa in acconto e saldo come l'imposta sostitutiva.

Un infermiere SSN a tempo pieno può aprire la partita IVA?

In linea generale no, se il contratto è a tempo pieno (100%). Il CCNL del comparto sanità prevede l'esclusività del rapporto di lavoro per il personale SSN a tempo pieno. Tuttavia è possibile chiedere un'autorizzazione formale alla propria azienda sanitaria per specifiche attività non in concorrenza (formazione, consulenza, attività diverse dalla clinica). Chi ha un contratto part-time al 50% o meno può invece esercitare la libera professione esterna con procedura autorizzativa semplificata.

Quale aliquota INPS si applica se sono già dipendente SSN?

Se sei già dipendente SSN e versi contributi previdenziali come lavoratore dipendente (INPDAP/INPS), per la tua attività in libera professione applichi l'aliquota ridotta del 24% invece del 26,23% sulla Gestione Separata. Questo perché sei già 'pensionato' dal sistema previdenziale come dipendente. Sui €40.000 di fatturato, la differenza è circa €700 di INPS in meno all'anno.

Le prestazioni infermieristiche sono esenti IVA?

Sì, le prestazioni sanitarie infermieristiche — assistenza al paziente, medicazioni, prelievi, educazione terapeutica — rientrano nell'esenzione IVA ex art. 10, comma 18 del DPR 633/72. In fattura devi indicare la natura N4 (Esente). Attenzione: l'esenzione si applica alle prestazioni di carattere sanitario. La formazione professionale e la consulenza aziendale non sanitaria in genere non sono esenti, ma nel regime forfettario non addebiti comunque l'IVA — quindi in pratica la questione non cambia il netto del cliente.

Qual è la tariffa oraria giusta per un infermiere libero professionista?

Dipende dalla specializzazione e dal territorio. Per l'assistenza domiciliare standard il mercato si attesta su €25–40/ora nei comuni minori, €35–50/ora nelle grandi città. Per prestazioni specializzate (palliative, pediatriche, oncologiche) si arriva a €50–70/ora. Per docenza e formazione ECM la tariffa tipica è €60–100/ora. Considera che come libero professionista devi includere nel tuo 'costo orario' anche i periodi non lavorativi: ferie, malattia, tempo di gestione amministrativa.

Come funziona la pensione per un infermiere con partita IVA?

Gli infermieri liberi professionisti versano i contributi all'INPS Gestione Separata (non esiste una cassa professionale dedicata agli infermieri come per medici o avvocati). I contributi versati si accumulano nella Gestione Separata e danno diritto alla pensione con il metodo contributivo. Se sei anche dipendente SSN, accumuli contributi su entrambe le posizioni. La pensione sarà la somma delle due quote. OpenIVA gestisce il calcolo e il versamento dei contributi INPS tramite F24.

Quando conviene passare alla partita IVA rispetto al lavoro dipendente SSN?

La partita IVA diventa conveniente quando riesci a fatturare almeno €30.000–35.000/anno in libera professione. Sotto questa soglia, i benefit del dipendente (malattia, TFR, ferie, stabilità) compensano il vantaggio fiscale. Sopra €40.000 il netto P.IVA supera significativamente quello dipendente. Il caso più frequente è combinare i due: mantenere il part-time SSN (stabilità e previdenza solida) e sviluppare la libera professione con partita IVA per incrementare il reddito totale.

Posso emettere fattura a cooperative e agenzie di assistenza?

Sì, puoi collaborare con cooperative sociali, agenzie di assistenza domiciliare, RSA e strutture private emettendo fattura come libero professionista. In questo caso saranno loro i tuoi committenti diretti. Verifica però che il rapporto non abbia caratteristiche di subordinazione (orari fissi, esclusività, direttive strette) che potrebbero portare a una riqualificazione del rapporto come lavoro dipendente. Con committenti stabili è opportuno regolare il rapporto con un contratto di collaborazione.

Pronto a iniziare?

GESTISCI LA TUA
PARTITA IVA