Quanto porta a casa davvero un geometra con partita IVA forfettaria? Calcolo netto reale con CIPAG, tariffe aggiornate per specializzazione, confronto con il dipendente e simulazione fiscale completa 2026.
Un esperto ti ricontatta entro 24 ore, gratis e senza impegno
Un geometra con partita IVA forfettaria a €45.000 di parcelle porta a casa circa €33.000 netti. Un collega dipendente in uno studio tecnico con 8 anni di esperienza: circa €22.000–26.000 netti. La differenza è strutturale — e cresce con il fatturato. Il mercato della consulenza tecnica privata è in ripresa dopo gli anni del Superbonus: pratiche edilizi, perizie immobiliari, APE, direzione lavori. Chi si è specializzato bene ha agenda piena. Ma CIPAG — la cassa previdenziale dei geometri — cambia i calcoli in modo significativo, e quasi nessuna guida online lo spiega correttamente.
Le tariffe dei geometri liberi professionisti non sono più regolamentate da tariffario obbligatorio dal 2012. Il mercato si è liberalizzato, con forti differenze tra zone geografiche e specializzazioni. Il riferimento di settore è il DM 17/06/2016 per le liquidazioni giudiziali, ma i preventivi privati seguono il mercato.
Fatturato medio e andamento del mercato
Un geometra libero professionista a pieno regime fattura tra €35.000 e €70.000/anno. Il biennio 2022–2023 ha visto picchi legati al Superbonus; il mercato 2024–2026 è normalizzato ma sostenuto da richieste di perizie, APE per rogiti e pratiche edilizie ordinarie. Chi ha mantenuto la clientela base senza dipendere esclusivamente dagli incentivi è ben posizionato.
I geometri liberi professionisti versano i contributi alla CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti). CIPAG prevede un contributo soggettivo al 15% e un contributo integrativo al 5% addebitato al cliente. Il coefficiente di redditività è il 78% (ATECO 71.12.20).
Il contributo integrativo 5% non pesa sul tuo netto
Il 5% di contributo integrativo CIPAG si addebita al cliente in parcella come voce separata obbligatoria. Su €45.000 di onorari, la parcella totale è €47.250. I €2.250 di integrativo li riversi a CIPAG — non sono un costo tuo. Il tuo netto si calcola sempre sui €45.000 di onorari, non sui €47.250 incassati.
La carriera da dipendente in uno studio tecnico o in un ente pubblico offre stabilità ma retribuzioni generalmente contenute. La libera professione supera il netto dipendente già da €30.000–35.000 di fatturato.
I costi fissi da pianificare
Libera professione geometra: iscrizione al Collegio dei Geometri (~€200–400/anno), assicurazione RC professionale obbligatoria (~€300–700/anno), software tecnico (AutoCAD, GIS, DocFa per catasto: €500–1.500/anno), CIPAG minimale (~€2.500/anno se i contributi calcolati sono inferiori). Totale fissi minimi: €3.500–6.000/anno — coperti con circa €20.000–25.000 di fatturato.
La CIPAG è la cassa previdenziale obbligatoria per tutti i geometri iscritti al Collegio che esercitano la libera professione. Nel regime forfettario le regole di calcolo sono specifiche e spesso mal comprese.
CIPAG vs INPS GS: quanto risparmi
CIPAG al 15% soggettivo vs INPS GS al 26,23% delle professioni senza cassa. Su €45.000 di parcelle, il geometra paga circa €5.265 di contributi soggettivi CIPAG vs €9.204 che pagherebbe con INPS GS. Un risparmio di €3.939/anno — quasi l'8,75% del fatturato.
Il geometra generalista soffre la pressione competitiva sul prezzo. Le specializzazioni permettono di lavorare con clientela corporate, studi legali e istituti bancari a tariffe significativamente più alte.
Aprire la partita IVA da geometra richiede l'iscrizione al Collegio dei Geometri, il codice ATECO corretto e l'iscrizione CIPAG. OpenIVA gestisce tutta la procedura fiscale gratuitamente.
OpenIVA gestisce tutto
Apertura gratuita, fatture con contributo integrativo CIPAG, scadenze, F24 e dichiarazione dei redditi annuale: tutto incluso nel servizio OpenIVA. Dal primo incarico puoi concentrarti sul lavoro tecnico, non sulla burocrazia fiscale.
A €45.000 di parcelle, un geometra forfettario porta a casa circa €38.184 netti (aliquota 5% primi 5 anni) oppure €33.381 netti (aliquota 15%). Il calcolo: reddito netto = €45.000 × 78% = €35.100; CIPAG soggettivo 15% = €5.265 + fisso ~€100 = €5.365; deducibile 50% = €2.633; base imponibile = €35.100 - €2.633 = €32.467; imposta 5% = €1.623; netto = €45.000 - €5.365 - €1.623 = €38.012. Il contributo integrativo 5% (€2.250) è pagato dal cliente e non incide sul calcolo.
Sì, il contributo integrativo CIPAG del 5% va addebitato al cliente su tutte le parcelle, come previsto dalla normativa CIPAG. Va indicato come voce separata: 'Contributo integrativo CIPAG 5% ex art. 10 L. 773/82'. Su un onorario di €1.000, la parcella è €1.050. Non è facoltativo: chi non lo addebita deve comunque versarlo alla CIPAG calcolandolo sul fatturato — pagandolo di tasca propria.
Solo se il contratto è a tempo parziale al 50% o meno, o per attività non in conflitto con il ruolo pubblico. I dipendenti pubblici a tempo pieno sono soggetti al regime di esclusività del D.Lgs. 165/2001 e devono richiedere autorizzazione al dirigente. In pratica, molti geometri comunali con contratto part-time gestiscono una piccola attività privata autorizzata. I geometri dipendenti di aziende private (immobiliari, costruttori) hanno invece maggiore libertà, verificando il contratto individuale.
Il forfettario conviene fino a €85.000 di parcelle. Valuta il passaggio al regime ordinario quando le spese deducibili reali (software tecnico, auto professionale, affitto studio, collaboratori) superano il 22% del fatturato. Un geometra con €60.000 di parcelle e €15.000 di spese effettive si trova in zona di equilibrio. L'altra variabile è la società: oltre certi livelli, uno studio tecnico associato o una STP può ottimizzare ulteriormente la fiscalità complessiva.
Sì, con la stessa partita IVA e lo stesso ATECO 71.12.20 un geometra può svolgere tutte le attività abilitate dalla propria iscrizione al Collegio: progettazione, DL, pratiche catastali, APE, sicurezza cantieri, perizie. Non è necessario aprire P.IVA separate per ogni tipo di prestazione. Se svolge anche attività completamente diverse (es. consulenza aziendale non tecnica), può aggiungere codici ATECO secondari.
La pensione CIPAG si basa su un sistema misto: retributivo per gli anni di iscrizione ante-2013, contributivo per gli anni post-2013. I contributi soggettivi versati si capitalizzano e danno diritto alla pensione al raggiungimento dei requisiti (di norma 65–68 anni di età con 35+ anni di iscrizione). Il CIPAG garantisce anche indennità di malattia, maternità e sussidi una tantum. OpenIVA gestisce il calcolo dei contributi annuali e i versamenti tramite F24.
Pronto a iniziare?
Guide correlate — stessa professione