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Casi specificiEstetista P.IVA 202610 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

QUANTO GUADAGNA UN'ESTETISTA CON PARTITA IVA NEL 2026?

Estetista con partita IVA: coefficiente 67%, INPS Artigiani, confronto centro estetico vs affitto box vs dipendente. Calcoli reali e netto stimato 2026.

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Un'estetista freelance con postazione propria o affitto box può guadagnare €20.000–€32.000 netti con partita IVA in regime forfettario. Il coefficiente corretto è il 67% — la stessa categoria dei parrucchieri e degli artigiani — e i contributi vanno all'INPS nella gestione Artigiani. La formula dell'affitto box è in forte crescita e spesso è la scelta più conveniente per iniziare.

Guadagni reali per tipo di attività estetica

Il reddito di un'estetista con P.IVA dipende dalla specializzazione, dalla clientela e dalla formula operativa scelta. Chi lavora su trattamenti ad alto valore (laminazione ciglia, semipermanente, trattamenti viso avanzati) ha tariffe più alte e può avere un fatturato significativo anche con un numero limitato di clienti.

SpecializzazioneFatturato annuo tipicoNetto stimato (15%)Netto stimato (5%)
Estetista generalista (box affitto)€20.000–€30.000€13.500–€21.000€15.000–€23.000
Specialista unghie/semipermanente€25.000–€40.000€17.000–€28.000€19.000–€31.000
Laminazione ciglia + sopracciglia€30.000–€50.000€21.000–€35.000€23.000–€38.000
Centro estetico completo (P.IVA propria)€40.000–€80.000€28.000–€55.000variabile

Calcolo tasse: coefficiente 67% e INPS Artigiani

L'estetista con P.IVA usa ATECO 96.02.02 e ha coefficiente di redditività del 67%, non del 78%. I contributi vanno all'INPS nella gestione Artigiani: contributi fissi annui di €4.461 (2026) in 4 rate trimestrali, più il 24% sull'eccedenza del minimale previdenziale (€18.555).

  • ATECO 96.02.02 (servizi di manicure, pedicure e trattamenti estetici) — coefficiente 67%
  • Su €28.000 fatturato: imponibile €18.760
  • INPS Artigiani: fissi €4.461 + variabili ca. €53 (18.760 > minimale €18.555 → eccedenza €205 × 24%) ≈ €4.510 totali
  • Base imponibile: €18.760 − €4.510 = €14.250 → imposta 15% = €2.138
  • Totale: ca. €6.648 (23,7%) — netto ca. €21.352
  • Con aliquota 5% (primi 5 anni): totale ca. €5.223 — netto ca. €22.777

Contributi fissi INPS anche a basso fatturato

I €4.461 di contributi fissi si devono pagare anche se il fatturato è basso. Sotto €10.000-€12.000 di fatturato l'anno, la P.IVA con INPS Artigiani può non essere conveniente rispetto al lavoro dipendente. Il break-even è intorno a €18.000-€20.000 annui.

Affitto box estetico: la formula più flessibile

L'affitto di un box in un centro estetico o in uno spazio condiviso è la formula più diffusa tra le estetiste freelance. Il canone mensile varia da €200 a €600 secondo la zona e i servizi inclusi. Non richiede investimento iniziale per arredamento e attrezzature — che sono già presenti nel centro — e permette di iniziare con rischio zero.

  • Canone affitto box: €200–€600/mese (€2.400–€7.200/anno)
  • Incluso solitamente: uso attrezzatura, utenze, pulizia spazi comuni
  • Clientela propria: l'estetista porta i suoi clienti o li acquisisce nel centro
  • INPS Artigiani obbligatoria anche per il solo affitto box
  • Contratto: deve essere genuino affitto, non rapporto di lavoro subordinato mascherato
  • Vantaggio principale: avviare l'attività senza investire in arredamento e strumenti
+

Break-even dell'affitto box

Con un canone di €400/mese e INPS Artigiani €4.461/anno, il costo fisso minimo è ca. €9.261. Per guadagnare quanto un dipendente part-time (€10.000 netti), devi fatturare almeno €25.000. Oltre quella soglia la P.IVA in affitto box è conveniente.

Qualifica professionale e requisiti per aprire la P.IVA

L'estetista è una professione regolamentata: serve il diploma professionale di estetista o un attestato di qualifica riconosciuto dalla regione. Senza qualifica non si può legalmente svolgere trattamenti estetici a pagamento, né aprire P.IVA con codice ATECO estetico.

  • Qualifica professionale: diploma triennale di estetista (istituto professionale o regionale)
  • SCIA comunale: obbligatoria per aprire un centro estetico proprio — non per box in affitto
  • Registro Imprese Camera di Commercio: per ditte individuali con centro estetico proprio
  • ATECO 96.02.02 per trattamenti estetici generali
  • Iscrizione INPS Artigiani: contestuale all'apertura P.IVA

Domande frequenti

Quanto guadagna un'estetista con partita IVA?

Con €28.000 di fatturato: ca. €21.000 netti (15%) o €22.800 (5% primi 5 anni). Un'estetista specializzata in laminazione ciglia o semipermanente con €40.000 di fatturato guadagna ca. €29.000 netti. Il netto supera quasi sempre quello da dipendente oltre €22.000 di fatturato.

Qual è il coefficiente di redditività per l'estetista?

67%. ATECO 96.02.02 rientra nei servizi alla persona con coefficiente 67%, non 78%. Su €28.000 di fatturato, l'imponibile è €18.760 — il 33% è forfettariamente deducibile senza dover conservare scontrini di spesa.

L'estetista paga INPS Artigiani o Gestione Separata?

INPS Artigiani. Contributi fissi €4.461/anno (2026) in 4 rate trimestrali + 24% sull'eccedenza del minimale (€18.555). I contributi fissi si devono in ogni caso, anche a fatturato zero — rendere il break-even intorno a €18.000-€20.000.

Serve una licenza per aprire partita IVA da estetista?

Dipende dalla formula. Per un centro estetico proprio serve SCIA comunale + iscrizione Registro Imprese. Per lavorare in box affitto o a domicilio basta P.IVA + INPS Artigiani. La qualifica professionale (diploma estetista) è sempre obbligatoria.

L'affitto box in un centro estetico conviene con P.IVA?

Sì, se fatturi più di €20.000-€22.000 l'anno. Con canone €400/mese e INPS €4.461, il costo fisso è ca. €9.261. Sopra €25.000 di fatturato il netto supera quello da dipendente part-time e la flessibilità operativa è totale.

L'estetista può lavorare a domicilio con partita IVA?

Sì. L'attività estetica a domicilio (dal cliente) richiede P.IVA con ATECO 96.02.02 e INPS Artigiani — nessuna SCIA, nessun Registro Imprese. La qualifica professionale è comunque obbligatoria.

Quanto costa aprire partita IVA da estetista con OpenIVA?

L'apertura è gratuita: OpenIVA trasmette il modello AA9/12 con ATECO 96.02.02 e imposta l'iscrizione INPS Artigiani. La gestione — fatturazione, F24 trimestrali, dichiarazione redditi — è inclusa nell'abbonamento.

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