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Regime forfettarioSoglie e limiti 20267 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

LIMITE RICAVI 85.000€ NEL REGIME FORFETTARIO: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

Come funziona il tetto di 85.000€ nel regime forfettario: cosa si conta, quando si esce, cosa succede se superi la soglia in corso d'anno e come gestire i casi limite.

Il limite di 85.000 euro è il cuore del regime forfettario: superarlo significa uscire dal regime agevolato e perdere i vantaggi della tassazione al 15%. Ma cosa si conta esattamente? Quando scatta l'uscita? E cosa succede se superi la soglia di 100.000 euro? Questa guida risponde a tutte le domande pratiche.

Cosa si conta per il limite di 85.000€

Non tutti i ricavi concorrono allo stesso modo al calcolo del limite. È fondamentale sapere esattamente cosa includere per evitare errori che potrebbero farti uscire dal regime senza accorgertene.

  • Fatture emesse nell'anno solare (1° gennaio – 31 dicembre), indipendentemente dall'incasso
  • Compensi percepiti (per i professionisti che usano il criterio di cassa è il principio corretto)
  • Ricavi da tutte le attività svolte sotto la stessa partita IVA, anche con codici ATECO diversi
  • Rimborsi spese addebitati in fattura al cliente (inclusi nel totale fattura)
  • Contributi previdenziali rivalsi (es. la maggiorazione del 4% in fattura per la Gestione Separata)

Non confondere ricavi con reddito imponibile

Il limite di €85.000 si applica ai ricavi lordi (totale fatturato), non al reddito imponibile. Il reddito imponibile si ottiene moltiplicando i ricavi per il coefficiente di redditività (es. 78% per molte professioni). Quindi con €85.000 di fatturato, il reddito imponibile è €66.300.

Cosa NON si conta nel limite

Alcune somme che transiti sul conto non vanno conteggiate nel limite dei €85.000. Confonderle può portarti a credere di aver superato la soglia quando invece sei ancora nel forfettario.

  • Rimborsi spese 'fuori campo IVA' (es. trasferte documentate anticipate per conto del cliente, se non addebitate in fattura)
  • Redditi da lavoro dipendente o collaborazione coordinata (questi concorrono solo al limite dei €35.000 per l'accesso al regime)
  • Pensioni e rendite
  • Plusvalenze da cessione di beni strumentali
  • Indennità di maternità/malattia erogate dall'INPS (non sono compensi dell'attività)

Più attività con partite IVA diverse

Se hai due partite IVA separate (es. una come persona fisica e una come socio di SRL), le soglie si contano separatamente per ciascuna. Tuttavia, avere una partecipazione in SRL che svolge attività analoga alla tua P.IVA è già una causa ostativa all'accesso al forfettario.

Cosa succede se superi i 85.000€

Il superamento della soglia ha conseguenze diverse a seconda dell'entità e del momento in cui avviene. La regola generale è che si esce dal regime dall'anno successivo, ma esiste un'eccezione importante per il superamento dei 100.000 euro.

  • Superamento di €85.000 in un anno: esci dal forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo. L'anno del superamento lo concludi ancora in forfettario
  • Superamento di €100.000 in corso d'anno: perdi immediatamente il regime forfettario. Devi iniziare ad applicare l'IVA sulle fatture emesse da quel momento in poi
  • Dal 1° gennaio dell'anno successivo passi al regime ordinario (o al regime dei minimi se applicabile)
  • Puoi tornare al forfettario negli anni successivi se rientri nei requisiti

Esempio pratico

Mario è sviluppatore forfettario. Nel 2026 fattura €95.000. Supera €85.000 ma non €100.000 → continua in forfettario fino al 31/12/2026. Dal 1/1/2027 passa al regime ordinario con IVA e IRPEF a scaglioni. Se invece Mario fattura €110.000 nel 2026, quando supera €100.000 deve applicare l'IVA sulle fatture successive. Entro il 31 ottobre deve presentare la dichiarazione IVA per il periodo ante-uscita.

Come gestire il limite: strategie pratiche

Avvicinarsi alla soglia dei €85.000 richiede pianificazione. Alcune strategie ti permettono di gestire la situazione in modo consapevole, evitando sorprese fiscali.

  • Monitoraggio mensile: tieni un foglio di calcolo aggiornato con i ricavi cumulati mese per mese
  • Proiezione a fine anno: a settembre/ottobre fai una proiezione realistica e pianifica di conseguenza
  • Posticipare fatture a gennaio: se sei vicino alla soglia a dicembre, potresti posticipare fatture non urgenti all'anno successivo (attenzione: solo se il servizio non è ancora stato erogato)
  • Anticipare fatture: se l'anno successivo prevedi di superare comunque il limite, valuta se conviene anticipare il passaggio al regime ordinario
  • Valutare la SRL: se stabilmente sopra €85.000, la società a responsabilità limitata con regime IRES può essere più conveniente

Vicino alla soglia? Parla con un commercialista

Quando ti avvicini ai €70.000-75.000 annui, è il momento di fare una simulazione comparativa tra forfettario e regime ordinario con un professionista. La differenza di tassazione può essere significativa, e pianificare in anticipo vale molto di più che gestire l'uscita di emergenza.

Riepilogo: soglie e conseguenze

Ecco uno schema riassuntivo delle soglie rilevanti nel regime forfettario 2026.

SituazioneConseguenzaQuando si applica
Ricavi ≤ €85.000Rimani in forfettarioContinui normalmente l'anno successivo
Ricavi €85.001 – €100.000Esci dal forfettarioDal 1° gennaio dell'anno successivo
Ricavi > €100.000Uscita immediataDal momento del superamento in corso d'anno
Lavoro dipendente > €35.000Non puoi accedere al forfettarioCausa ostativa per l'anno successivo

Domande frequenti

Se supero €85.000 a dicembre, perdo il forfettario subito?

No. Superare €85.000 (ma non €100.000) ti fa uscire dal forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo. Fino al 31 dicembre sei ancora in regime forfettario, senza IVA in fattura e con la tassazione al 15%. Solo il superamento di €100.000 causa l'uscita immediata in corso d'anno.

I rimborsi spese si contano nel limite dei €85.000?

Dipende come vengono addebitati. Se i rimborsi spese sono in fattura come voce separata o inclusi nel compenso, sì — si contano nel limite. Se sono rimborsi 'fuori campo IVA' per spese anticipate per conto del cliente e documentate separatamente (es. biglietti aerei acquistati a nome del cliente), non concorrono al limite.

Posso tornare al forfettario dopo essere uscito?

Sì, puoi rientrare nel regime forfettario negli anni successivi se rientri nei requisiti (ricavi sotto €85.000 e nessun'altra causa ostativa). Non c'è un limite al numero di volte in cui puoi alternare tra forfettario e regime ordinario, purché soddisfi i requisiti ogni anno.

Ho due attività con lo stesso codice ATECO: come si conta il limite?

Se entrambe le attività sono sotto la stessa partita IVA, i ricavi si sommano. Se invece hai due partite IVA distinte (situazione rara e generalmente sconsigliata), i limiti si contano separatamente — ma avere due P.IVA per attività analoghe può essere considerata elusione fiscale. Consulta un commercialista.

Cosa succede all'IVA se esco dal forfettario in corso d'anno?

Se esci per superamento dei €100.000, devi applicare l'IVA sulle fatture emesse dopo il superamento. Devi anche aprire una posizione IVA (comunicazione all'Agenzia delle Entrate) e iniziare a versare l'IVA trimestralmente. Le fatture emesse prima del superamento rimangono valide senza IVA.

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