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Casi specificiGuida aggiornata 202612 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

QUANTO GUADAGNA UN ODONTOIATRA CON PARTITA IVA NEL 2026

Quanto porta a casa davvero un odontoiatra o dentista con partita IVA forfettaria? Calcolo netto reale con ENPAM, tariffe aggiornate per specializzazione, confronto con SSN e struttura privata, simulazione fiscale 2026.

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Un odontoiatra con partita IVA forfettaria a €70.000 di fatturato porta a casa circa €48.000 netti. Lo stesso odontoiatra come collaboratore in una clinica privata con percentuale sul fatturato: €30.000–40.000 netti — con meno libertà e nessun controllo sulla propria clientela. L'odontoiatria privata è uno dei settori con il maggiore potenziale per la libera professione in Italia: domanda strutturalmente elevata, SSN quasi assente, pazienti abituati a pagare direttamente. ENPAM è la cassa previdenziale di riferimento, e i calcoli sono più complessi di quanto sembri.

Tariffe di Mercato della Libera Professione Odontoiatrica 2026

Le tariffe odontoiatriche sono libere dal 2012. Il mercato si divide tra prestazioni di base (accessibili, alta concorrenza) e specializzazioni premium (implantologia, ortodonzia invisibile, estetica dentale) con margini molto superiori.

  • Visita odontoiatrica completa con RX: €80–180
  • Otturazione composita (per elemento): €100–250
  • Devitalizzazione (endodonzia monoradicolare): €300–600
  • Estrazione semplice: €80–200; chirurgica: €200–500
  • Impianto osteointegrato (singolo elemento): €800–2.000 + protesi €500–1.200
  • Corona ceramica su impianto: €600–1.500
  • Apparecchio fisso tradizionale (due arcate): €2.500–5.000
  • Invisalign o allineatori trasparenti: €3.000–7.000
  • Sbiancamento professionale: €200–500
  • Igiene professionale (ablazione tartaro + lucidatura): €80–160

Fatturato medio e tipologie di studio

Un odontoiatra in studio privato a pieno regime (6–8 ore/giorno, 4–5 giorni/settimana) fattura tra €80.000 e €200.000+/anno — spesso oltre il limite forfettario. Chi inizia o lavora part-time in libera professione si attesta su €40.000–80.000. Il forfettario è ideale per i primi anni di attività o per chi mantiene anche un rapporto di collaborazione con una clinica.

Calcolo Netto Reale: ENPAM + Forfettario 2026

Gli odontoiatri versano i contributi previdenziali all'ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri). La struttura contributiva è la stessa dei medici: Quota A fissa + Quota B progressiva sul reddito netto. Coefficiente di redditività: 78% (ATECO 86.23.00).

  • €40.000 fatturato → reddito netto €31.200 → ENPAM tot. ~€7.100 → imposta 5% €1.155 → NETTO €31.745 (oppure €28.000 con 15%)
  • €55.000 fatturato → reddito netto €42.900 → ENPAM tot. ~€9.600 → imposta 5% €1.590 → NETTO €43.810 (oppure €38.500 con 15%)
  • €70.000 fatturato → reddito netto €54.600 → ENPAM tot. ~€12.100 → imposta 5% €2.025 → NETTO €55.875 (oppure €48.340 con 15%)
  • €80.000 fatturato → reddito netto €62.400 → ENPAM tot. ~€13.700 → imposta 5% €2.310 → NETTO €63.990 (oppure €55.260 con 15%)
  • €85.000 fatturato (limite) → reddito netto €66.300 → ENPAM tot. ~€14.500 → imposta 5% €2.453 → NETTO €68.047 (oppure €58.798 con 15%)
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Attenzione al limite €85.000

L'odontoiatria privata è uno dei settori in cui si raggiunge più facilmente il limite forfettario. Pianifica in anticipo: quando superi €75.000–80.000, inizia a valutare la struttura più efficiente per la fase successiva (regime ordinario o STP/SRL odontoiatrica).

Collaborazione in Clinica vs Studio Proprio: I Numeri

La maggior parte degli odontoiatri inizia come collaboratore in una clinica privata (accordo a percentuale sul fatturato prodotto). Capire quando conviene fare il salto al proprio studio è fondamentale.

  • Collaboratore clinica privata (40–50% del fatturato prodotto): su €80.000 prodotti → €32.000–40.000 lordi → ~€22.000–28.000 netti
  • Collaboratore clinica premium (60% del fatturato): su €80.000 → €48.000 lordi → ~€32.000–35.000 netti
  • Odontoiatra dipendente SSN (raro, solo emergenze/guardie): €1.800–2.500 netti/mese → €22.000–30.000/anno
  • Odontoiatra P.IVA a €55.000 fatturato (5%): €43.810 netti — già superiore al collaboratore al 60%
  • Odontoiatra P.IVA a €70.000 fatturato (15%): €48.340 netti — molto superiore a qualsiasi accordo di collaborazione
  • Break-even studio proprio vs collaborazione: tipicamente a €50.000–60.000 di fatturato, dopo aver ammortizzato i costi fissi dello studio

I costi fissi dello studio odontoiatrico

Aprire uno studio odontoiatrico è un investimento importante: riunito professionale €15.000–40.000, apparecchiatura radiologica €5.000–20.000, autoclave e sterilizzazione €3.000–8.000, affitto locale idoneo €800–2.500/mese. Il piano di ammortamento tipico è 5–8 anni. Molti iniziano in sub-locazione di studi già attrezzati (€300–800 per giornata) per ridurre l'investimento iniziale.

ENPAM per gli Odontoiatri: Quota A e Quota B nel Forfettario

L'ENPAM è obbligatorio per tutti gli odontoiatri iscritti all'Albo. La struttura è identica a quella dei medici, con la distinzione tra Quota A (fissa) e Quota B (progressiva).

  • Quota A fissa: ~€1.500/anno — dovuta da tutti gli iscritti all'Albo indipendentemente dal reddito
  • Quota B progressiva: 12,5% sul reddito fino a €15.000; 19,5% sul reddito da €15.001 in su
  • Base di calcolo nel forfettario: reddito netto = fatturato × 78%
  • 50% dei contributi ENPAM deducibile prima del calcolo dell'imposta sostitutiva
  • Scadenze: acconto a luglio, saldo entro il 31 dicembre
  • Pensione ENPAM: contributivo, pensione a 68 anni con almeno 5 anni di iscrizione
  • Indennità di malattia e maternità ENPAM: più contenute rispetto al dipendente SSN

Specializzazioni con il Maggiore Potenziale Economico

L'odontoiatria non è una sola professione: le specializzazioni determinano tariffe, domanda e scalabilità in modo molto diverso.

  • Implantologia: il settore a più alto valore per singola prestazione — un piano implantare completo (full arch) vale €8.000–25.000
  • Ortodonzia con allineatori invisibili (Invisalign): alto valore per paziente, durata del piano 12–24 mesi, fidelizzazione garantita
  • Chirurgia orale avanzata (seni lift, innesti ossei, chirurgia parodontale): competenze rare, alta domanda da riferimento
  • Odontoiatria estetica (faccette, ceratura diagnostica, compositi): clientela premium, marketing visivo efficace
  • Gnatologia e dolore orofacciale: nicchia con poca concorrenza, alta complessità diagnostica, tariffe premium
  • Odontoiatria pediatrica: fidelizzazione familiare lunghissima, domanda stabile e crescente

Come Aprire la Partita IVA da Odontoiatra con OpenIVA

L'odontoiatra deve essere iscritto all'Albo degli Odontoiatri (sezione separata all'interno dell'Ordine dei Medici) prima di aprire la P.IVA. OpenIVA gestisce tutto il resto.

  • Prerequisito: iscrizione all'Albo degli Odontoiatri dell'OMCeO della provincia di residenza
  • Codice ATECO: 86.23.00 (attività degli studi odontoiatrici) — coefficiente 78%
  • OpenIVA trasmette il modello AA9/12 — P.IVA assegnata in giornata
  • Iscrizione ENPAM: obbligatoria al momento dell'iscrizione all'Albo
  • Fatture esenti IVA: le prestazioni odontoiatriche rientrano nell'esenzione sanitaria art. 10 DPR 633/72 — natura N4
  • Codice fiscale del paziente: obbligatorio in fattura per le prestazioni sanitarie
  • Dichiarazione dei redditi: OpenIVA gestisce il Modello Redditi PF e la comunicazione ENPAM — tutto incluso
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Dall'apertura gratuita alla dichiarazione dei redditi annuale: fatture con esenzione IVA sanitaria, scadenze ENPAM, F24 e Modello Redditi sono tutti inclusi nel servizio OpenIVA. Tu ti concentri sui pazienti, noi sulla fiscalità.

Domande frequenti

Quanto guadagna netto un odontoiatra con P.IVA a €70.000 di fatturato?

A €70.000 di fatturato, un odontoiatra forfettario porta a casa circa €55.875 netti (aliquota 5%) oppure €48.340 netti (aliquota 15%). Calcolo: reddito netto = €70.000 × 78% = €54.600; ENPAM Quota A €1.500 + Quota B (€1.875 su €15.000 + €7.683 su €39.600 al 19,5%) = €1.500 + €9.558 = €11.058 totale; deducibile 50% della Quota B = €4.779; base imponibile = €54.600 - €4.779 = €49.821; imposta 5% = €2.491; netto = €70.000 - €11.058 - €2.491 = €56.451.

L'odontoiatra può lavorare sia in clinica che in proprio con la stessa P.IVA?

Sì. Con la stessa partita IVA puoi sia emettere fatture direttamente ai pazienti del tuo studio sia fatturare a cliniche e poliambulatori per cui collabori. Nel secondo caso emetti fattura alla clinica per le prestazioni erogate (non ai pazienti direttamente). Questo è il modello più comune per chi inizia: collabora con una o più cliniche mentre costruisce la propria clientela diretta.

Esiste il rischio di riqualificazione da libero professionista a dipendente in clinica?

Sì, è un rischio reale nel settore. Se lavori in esclusiva per una sola clinica, con orari fissi, strumenti della clinica e tariffe imposte dal datore di fatto, il rapporto può essere riqualificato come lavoro dipendente dall'INPS. Per evitarlo: lavora per più strutture, mantieni discrezionalità negli orari, usa i tuoi strumenti quando possibile, e formalizza il rapporto con un contratto di collaborazione professionale chiaro.

Quando conviene aprire uno studio odontoiatrico in proprio vs continuare a collaborare?

Il break-even dipende dai costi fissi dello studio. Con affitto €1.000/mese, ammortamento attrezzature €500/mese e altri fissi €500/mese (totale €24.000/anno di costi aggiuntivi), il tuo studio è conveniente rispetto alla collaborazione al 50% quando superi €48.000 di fatturato. A €70.000 di fatturato proprio, il vantaggio rispetto alla collaborazione è già di €10.000–15.000/anno in più di netto.

Le protesi dentali vendute al paziente rientrano nel fatturato forfettario?

Sì. Se acquisti la protesi dal laboratorio e la fatturi al paziente, l'intero importo fatturato è il tuo fatturato forfettario — non solo il tuo onorario. Su una protesi da €500 acquistata a €200 e rifatturata a €500, il tuo fatturato aumenta di €500 (non di €300). Questo può accelerare il raggiungimento del limite €85.000. Valuta se far acquistare direttamente la protesi al paziente o se strutturare diversamente il preventivo.

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