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Casi specificiPsicologo P.IVA 202610 min di lettura · Aggiornato Marzo 2026

CONVIENE APRIRE LA PARTITA IVA DA PSICOLOGO NEL 2026? GUIDA COMPLETA

Psicologo: quando conviene davvero aprire la partita IVA nel 2026? Analisi completa su ENPAP 10%, netto reale, compatibilità con SSN e cooperative, terapia online e break-even.

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Per uno psicologo la risposta è quasi sempre sì — ma con un timing preciso. Il regime forfettario è particolarmente conveniente per gli psicologi per un motivo che quasi nessuna guida evidenzia: ENPAP, la cassa previdenziale degli psicologi, ha il contributo soggettivo più basso tra tutte le casse professionali italiane — solo il 10%. Combinato con il forfettario al 15% (o 5% nei primi 5 anni), la pressione fiscale totale si aggira intorno al 22-25% del fatturato. A €35.000 di onorari, uno psicologo porta a casa circa €24.500 netti — quasi €2.000/mese, contro i €14.000-18.000 da dipendente in struttura. Questa guida analizza ogni scenario con numeri reali e ti dice esattamente quando aprire.

Domande frequenti

Conviene aprire partita IVA subito dopo l'abilitazione come psicologo?

Sì, quasi sempre. Il minimale ENPAP è bassissimo (~€500/anno), l'aliquota al 5% per i primi 5 anni riduce le tasse al minimo, e ogni seduta fatturata è già in regime agevolato. Aspettare 'di avere più clienti' significa perdere mesi di aliquota al 5%. Con anche solo 5-6 pazienti settimanali, la P.IVA forfettaria è la struttura ottimale.

Quanto paga di contributi ENPAP uno psicologo forfettario?

Il contributo soggettivo ENPAP è il 10% del reddito netto professionale (fatturato × 78%). Su €35.000 di onorari: €27.300 × 10% = €2.730/anno. Il minimale è circa €500 — si paga anche se i contributi calcolati sono inferiori. Il contributo integrativo del 2% lo paga il paziente in parcella.

Uno psicologo dipendente può avere anche la partita IVA?

Sì, nella maggior parte dei casi. Se lavori in una cooperativa, in una struttura privata o in un centro clinico come dipendente o co.co.co., puoi avere P.IVA per i pazienti privati. Se sei dipendente SSN a tempo pieno, la libera professione privata extramuraria è vietata salvo autorizzazione — verifica il contratto. In ogni caso, se sei già assicurato come dipendente, l'INPS GS sulla P.IVA scende al 24%.

Psicologo psicoterapeuta: stessa P.IVA dello psicologo?

Sì, è la stessa P.IVA. Psicologi e medici abilitati usano entrambi ATECO 86.90.30. Le tariffe della psicoterapia sono più alte (€70-150/seduta vs €40-80 per consulenza). La struttura fiscale non cambia, ma il fatturato raggiungibile aumenta significativamente.

Qual è la tariffa minima consigliata per giustificare la P.IVA da psicologo?

Non esiste una tariffa minima legale. L'Ordine degli Psicologi suggerisce €50-60/seduta come riferimento deontologico. Anche a €30/seduta con 10 pazienti/settimana si fatturano €14.400/anno — già sufficiente per giustificare la P.IVA con il minimale ENPAP bassissimo.

Psicologo online: serve partita IVA per fare terapia su piattaforme come Unobravo?

Sì. Piattaforme come Unobravo, Serenis e similari richiedono P.IVA per i professionisti che collaborano. I compensi vengono pagati come prestazioni professionali — è necessaria sia l'iscrizione all'Albo che la P.IVA attiva. Con le piattaforme è possibile costruire una copertura di pazienti rapidamente, ideale per chi sta avviando l'attività privata.

Quanto costa aprire partita IVA da psicologo con OpenIVA?

L'apertura è completamente gratuita: OpenIVA compila e trasmette il modello AA9/12 e supporta l'iscrizione a ENPAP. Sei operativo in giornata. La gestione continuativa — fatturazione elettronica, calcolo contributi ENPAP, scadenze, dichiarazione dei redditi con quadro LM — è inclusa nell'abbonamento OpenIVA.

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